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I
leptocefali - Caratteristiche metamorfosi accompagnano lo
sviluppo: il nome " leptocefalo " è la classica
denomínazione della fase larvale, paragonabile a un nastrino o
fogliolina trasparente. Questi stadi larvali furono interpretati
come generi a sé, e dai più antichi osservatori ebbero diversi
nomi: Leptocephalus Gronow, 1763; Scopoli, 1777; Gmelin,
1789. Helmictis Rafinesque, 1810 - Helmichthus Costa, 1844.
Per
accogliere questi pescioliní fu istituita la fam. Leptocephalidae,
ma Carus (1861) e Raffaele (1888) supposero che i leptocefali
fossero . Anguilliformi il che fu accertato da Delage (1886)
studiando la metamorfosi del Grongo. Grassi (1913, 1917), Grassi e Calandruccio
(1892-18971), Bbellotti (1883) e Facciola (1882-1903) descrissero
numerosi leptocefali mediterranei, correlandoli in parte con i
rispettivi stadi adulti.
Successive
ricerche si devono, nel periodo 1928-40, a D'Ancona, Sanzo e Sparta.
Nella sua monografia fondamentale per lo studio degli Anguilliformi
- Grassi (1913) precisò la successione dei seguenti stadi di sviluppo.
I.
Fase larvale - l. Prelarva. 2. Larva (leptocefalo
nastriforme).
Il.
Fase metamorfica - 3. Semilarva (leptocefalo cilindrico). 4. Forma
La statura si accresce durante la fase larvale e diminuisce in
quella metamorfica, per riprendere a crescere in seguito.
Si
conoscono leptocefali lunghi 900 mm. Poiché il pigmento non appare
che nelle forme di transizione, i leptocefali sono trasparenti; i
tessuti muscolare e connettivo contengono molta acqua e inoltre v'è
una sostanza gelatinosa
(jaloscheletro)
interposta fra la colonna vertebrale e i muscoli: essa viene
riassorbita durante la metamorfosi.
La
forma dei leptocefali varia a seconda delle specie e dell'età. La
testa è piccola. La dentatura si distingue in prelarvale, larvale e
definitiva. Nei primi stadi, i denti sono grandi, sottili, acuti,
pieghevoli e rivolti in avanti; quelli anteriori sporgono anche
"a bocca chiusa. Questi denti servono alla cattura dei piccoli
organismi planctonici.
L'occhio
presenta spesso un prolungamento nella sua parte inferiore (processo
irido-coroideo). Per effetto della trasparenza, la metameria è
evidentissima: si osserva un gran numero di miotomi, numero che di
solito è fisso fin dalla nascita e corrisponde a quello delle
vertebre nell'adulto, Nel mezzo del corpo decorrono il midollo spinale
e la notocorda, presso la quale appaiono gli abbozzi vertebrali.
Lungo il margine inferiore decorre invece il tubo digerente, diritto
o sinuoso; l'ano, dapprima situato indietro, si sposta gradualmente
in avanti. La pinna impari è continua, trasparente, priva di raggi;
lungo la sua base appaiono i pezzi pterigofori, rappresentati da una
serie di punti neri. L'esame delle sopra accennate caratteristiche
permette di attribuire i leptocefali alle rispettive specie; prima
che queste venissero riconosciute, i leptocefali ricevettero
particolari nomi. La completa durata delle metamorfosi può giungere
a 2-3 anni.
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