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Come
unico genere attribuito agli Anguillidae, i caratteri
diagnostici corrispondono a quelli della la famiglia di
appartenenza. Le specie di questo genere sono tutte
caratterizzate dalla riproduzione in mare e fase trofica, dopo
metamorfosi, in acque dolci. L'anguilla
europea, A. anguilla, è frequente in tutte le acque
interne del nostro continente. Il popolamento dei nostri bacini
idrografici avviene da parte di individui provenienti dall'area
di riproduzione della specie, situata nel Mare dei Sargassi in
una zona adiacente all'area di riproduzione della specie
americana; dopo avere attraversato l'atlantico, parte delle
giovani anguille, ancora allo stadio premetamorfico di "leptocefalo",
penetrano in Mediterraneo dallo stretto di Gibilterra, un'altra
parte raggiunge le coste atlantiche e baltiche. L'ipotesi
della riproduzione dell'anguilla in Mediterraneo, un tempo
sostenuta da autori italiani, è diventata improponibile dopo le
scoperte di Schmidt e la successiva localizzazione dell'area
riproduttiva atlantica. L'uniformità
genetica rilevata negli stadi giovanili delle giovani anguille
in migrazione nel versante atlantico europeo e quelle del
Mediterraneo, a sostegno dell'esistenza di un'unica area
riproduttiva, stata ampiamente dimostrata. Analogamente numerosi
dati, anche di tipo cariologico, confermano insostenibile
l'ipotesi che le anguille europee e quelle americane
appartengano ad una sola specie.
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Questo
genere, ritenuto originario del Pacifico tropicale, è diffuso
in tutti gli oceani. Si conoscono 16 specie (Ege, 1939), tutte
migratrici catadrome. Due
sole sono le specie che interessano l'areale atlantico, entrambe
dislocate nell'emisfero settentrionale: una, A. rostrata,
risale nelle acque dolci dell'America interessando un'area
costiera che si estende dalla punta meridionale della
Groenlandia alla Guyana; l'altra, A. anguilla, si
distribuisce nelle acque del versante atlantico dell'Africa a
Nord di 20° N, nel Mediterraneo (compreso, anche se le catture
sono rare, il Mar Nero), in tutta la costa atlantica europea e
si spinge oltre Capo Nord fino al Mare di Murmansk.
Le
altre 14 specie sono distribuite nei versanti africano e
asiatico dell'Oceano Indiano e nell'areale orientale del
Pacifico dalla Nuova Zelanda al Giappone. I
più antichi fossili sono oligocenici.
Secondo
Fowler (1936) la linneana Muraena anguilla è il tipo del
genere Muraena e questo nome generico competerebbe quindi
alle Anguille, comunque dal 1922 la Commissione Internazionale
di Nomenelatura (Opinion 77) ha stabilito M. helena come
tipo di Muraena.
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