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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Atheriniformes Atherinidae

Il genere Atherina Linnaeus , 1758

 

Atherina Linnaeus 1758. Systema Naturae, Ed. X. (Systema naturae per regna tria naturae, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis. Tomus I. Editio decima, reformata.) Holmiae. Systema Naturae, Ed. X. v. 1: i-ii + 1-824. Genere femminile. Specie tipo - Atherina hepsetus Linnaeus 1758. Tipo per monotipia. In Official List (Opinione 75). Opinioni - Nomenclatura valida come Atherina Linnaeus 1758, secondo Kiener & Spillmann 1973:576, White et al. 1984:360, Ivantsoff 1986:382, Quignard & Pras in Whitehead et al. 1986:1207, Maugé 1986:277, Sokolov 1998:108, Miller 2003:45, Bogutskaya & Naseka 2004:175.

 

 

Sinonimi - Hepsetia Bonaparte 1836. Iconografia della fauna italica per le quattro classi degli animali vertebrati. Tomo III. Pesci. Roma. Iconografia della fauna italica per le quattro classi degli animali vertebrati. Tomo III. Pesci.: Fasc. 15-18, puntata 80-93, 10 pls.; puntata 91. Genere femminile. Specie tipo - Atherina boyeri Risso 1810. Tipo per monotipia. Apparentemente compare precedentemente in puntata 91 sotto Atherina hepsetus. Opinioni - Sinonimo di Atherina Linnaeus 1758, secondo Kiener & Spillmann 1973:576, Maugé 1986:277. Sinonimo di Atherina Linnaeus 1758, ma valida sottospecie come da descrizione, secondo Quignard & Pras in Whitehead et al. 1986:1208, Miller 2003:45.

 


  Genere Specie  
Atherina Atherina hepsetus

squame in serie  medio laterale

59 - 65

atherina_hepsetus.jpg (47685 byte)
Atherina presbyter

squame in serie medio laterale

52 - 57

Atherina boyeri

squame in serie medio laterale

39 - 49

Atherina boyeri.jpg (31922 byte)

 

Processo mandibolare più o meno elevato. Vomere e palatini muniti di piccoli denti. Ano situato dietro gli apici delle pinne ventrali e più vicino all'origine dell'anale che alla base delle pinne ventrali. Origine della prima dorsale posteriore alla corrispondenza con le ventrali e più vicina all'apice del muso che alla base della coda. Vescica gassosa con estremità posteriore assottigliata, appuntita e penetrante nei primi 3 - 6 archi emali. Le specie di questo genere hanno aspetto molto uniforme. Il dorso è grigio verdastro punteggiato di nero, la banda laterale argentea è ben evidente, il ventre è bianco, le pinne sono grigio-chiare. Negli esemplari conservati la banda laterale diventa spesso nerastra. Questi piccoli pesci sono più o meno eurialini. Le uova sono demerse, grandi, dotale di filamenti adesivi. L'incubazione è lunga e le larve schiudono perciò in condizione di sviluppo assai avanzato. La variabilità intraspecifica può essere notevole e si descrissero diverse specie dimostrate poi inesistenti.

Roule (1903 a-b) e Borsieri (1904) svolsero importanti ricerche intorno alle Aterine europee, ed esauriente studio si deve a Kiener & Spillmann (1969). Il conteggio delle squame in serie longitudinale è il più semplice mezzo per distinguere le tre specie dell'area mediterranea.

 

 

Le due prime specie sono esclusivamente marine o estuarili, la terza si trova più spesso in acqua dolce dove si può riprodurre. Vengono riconosciuti due sottogeneri: Atherina s.s. (A. hepsetus) ed Hepsetia Bonap., 1836 (A. presbyter e A. boyeri). Nel primo di essi la parte superiore del premascellare è più lunga di quella inferiore; nel secondo si osserva una proporzione inversa e inoltre il processo mandibolare è più basso. Nelle Hepsetia fu talora menzionata una carena mediana dorsale, dimostratasi un semplice artefatto provocato dai liquidi preservanti.

 

I predatori delle Aterine sono numerosi e questi pesciolini costituiscono quindi un importante anello nelle catene trofiche.


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