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La
validità sistematica di questo ordine,meglio definito e istituito nel
1966, è tuttora oggetto di discussione da parte degli ittiologi. Nel
passato gli Ateriniformi erano considerati parte dei Perciformi ed
attribuiti al sottordine dei Mugiloidei, mentre attualmente vengono
considerati un ordine a se stante per l'evidenza di alcuni caratteri di
primitività. Non è ancora ben definita anche l'attribuzione all'ordine
dei diversi taxa, come nel caso del sottordine Exocetoidea che alcuni
autori attribuiscono a questo ordine, mentre altri lo considerano parte dei Ciprinodontiformes.
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Nelle
specie di questo ordine generalmente sono presenti due pinne dorsali, con
la prima meno sviluppata e sostenuta da sottili raggi spiniformi
flessibili. Il primo raggio della pinna anale e generalmente rigido. La
linea laterale non è evidente o appena accennata. Lo scheletro del cranio
è dotato di parietali. Possono essere contati da cinque a sette raggi
branchiostegi. L'ordine è ulteriormente suddiviso nei sottordini degli
Atherinoidea, composto da tre famiglie, e dei Phallostehoidea che consta
di altre due famiglie. Delle duecento specie che compongono il primo
sottordine, soltanto quattro, di cui una introdotta, fanno parte dell'ittiofauna
europea |