|
|
|
|
|
 |
L'alosa del Caspio, Alosa caspia
(Eichwald, 1838) |
|
Caratteri
meristici - Branchiospine: 70 - 180. Squame in serie laterale: 49
- 54. Pinna dorsale: III - IV; 12-15. Pinna anale: III - IV; 15 - 20.
|
Caratteri
meristici per sottospecie |
|
Sottospecie |
L testa % LS |
L pettorale % LS |
Vertebre |
Branchiospine |
|
Alosa caspia caspia |
25.5 - 28.1 |
15.5 - 18.1 |
45 - 52 (49 - 51) |
68 - 150 (100 - 140) |
|
Alosa caspia knipowitschi |
18.3 - 24.1 |
16.0 - 19.1 |
43 - 51 (47 - 48) |
120 - 180 (130 - 160) |
|
Alosa caspia
persica |
25.6 - 27.1 |
16.5 - 17.7 |
45 - 51 (47 - 49) |
50 - 120 (60 - 90) |
|
Tra parentesi
i valori medi più frequenti |
|
|
Descrizione -
Corpo relativamente alto e compresso lateralmente, con profilo dorsale
convesso. Branchiospine lunghe e sottili, lunghe quanto i filamenti
branchiali. Vomere e ossa palatine con denti scarsamente sviluppati,
spesso appena avvertibili al tatto. Inserzione delle pinne ventrali sotto
la corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Dorso di colore verde
bluastro più o meno scuro, fianchi e ventre argentei. Presenza di una
macchia scura circolare vicino al margine superiore dell'opercolo,
talvolta seguita da altre (fino a 7) più piccole. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Specie gregaria migratrice anadroma. A seconda della
sottospecie, esistono popolazioni semi-anadrome che si riproducono in
acque debolmente salmastre, altre che risalgono i corsi d'acqua dolce per
la frega, ed altre totalmente marine. Le alose del Caspio svernano nella
zona meridionale del bacino, a profondità di 30 - 40 m o maggiori,
preferibilmente in acque con temperatura non inferiore a 8 - 11°C.
Secondo
Kushnarenko (1986), le alose del Caspio risalgono in acque
superficiali in primavera, quando queste hanno raggiunto una temperatura
di circa 9 - 11 °C, per poi iniziare lo spostamento verso nord seguendo la
costa occidentale, mentre Heckman (in Hoestlandt, 1991) afferma che questi
clupeidi iniziano la migrazione alla fine di marzo, a temperature
dell'acqua di 5 - 6 °C , con un picco massimo nella seconda metà di aprile
a 9 - 14 °C e conclusione alla fine di maggio. Pushbarnek (1987) riporta i
maschi in numero prevalente all'inizio ed alla fine della migrazione,
mentre la presenza di femmine domina nel periodo centrale. Heckman (in
Hoestlandt, 1991) individua due ondate migratorie. La prima comprendente
più dell' 80% dei maschi, comincia ad aprile inoltrato quando la
temperatura dell'acqua è compresa tra 7.6 e 10.2 °C. La seconda, della
quale fa parte più del 70% delle femmine, inizia normalmente nella prima
metà di maggio quando la temperatura delle acque risulta tra 10.8 e 14.0
°C. Le alose adulte e gli immaturi ritornano verso sud in coincidenza con
il calo termico autunnale, di solito tra ottobre e novembre, mentre gli
avannotti nati in primavera abbandonano le zone di crescita alla fine
dell'estate. Alcune popolazioni non migrano a nord e restano tutto l'anno
lungo le coste meridionali del Caspio. La sottospecie nominale si
riproduce sia in acqua dolce che in mare aperto. A. caspia
knipowitschia viene classificata come semi anadroma, anche se i suoi
spostamenti non sono ben conosciuti sembra si riproduca quelle parti
del bacino che ricevono un buon apporto di acqua dolce, e che soltanto
alcune popolazioni risalgano i fiumi per la frega. Questa sottospecie è
tra le specie di clupeidi presenti nel Mar Caspio, quella più legata ad
acque calde. Anche A. caspia persica è semianadroma, non compie
migrazioni e resta tutto l'anno nella parte meridionale del Caspio,
spostandosi in primavera tra la Baia di Krasnovodsk e l'Anzali Mordab.
|
|
Alimentazione - La componente principale
della dieta è costituita da crostacei planctonici. In mare i copepodi
coprono circa il 70% dell'alimentazione, seguiti dai misidiacei con circa
il 20%, la restante componente è costituita in gran parte da fitoplancton
e piccoli pesci. Dall'esame dei contenuti stomacali di pesci catturati
nell'area sud orientale del Mar Caspio (Abbasi & Sabkara, 2004c) risultata
la presenza nella dieta di fitoplancton (Rhizosolenia e Sprirogyra)
per il
4.5%, zooplancton (foraminiferi, copepodi, cirripedi, e larve di bivalvi)
per il 95.0%, ed avannotti ed uova di pesce per lo 0.5%. In acqua dolce
vengono predati principalmente cladoceri ed altri crostacei. Il
periodo di più intensa attività alimentare si verifica dopo la
riproduzione, da giugno alla fine dell'estate. Durante i mesi invernali
l'alimentazione rallenta fino quasi a cessare del tutto.
|
|
Riproduzione
- La riproduzione si svolge quando la temperatura dell'acqua è
compresa tra 13.8 e 24.1 °C, con picco massimo a circa 18 - 22
°C. Normalmente inizia dalla fine di aprile a metà maggio e continua
fino a giugno inoltrato. La gran parte delle uova viene rilasciata nei
primi tre metri della colonna d'acqua. Ogni femmina può deporre fino a
41.000 uova, semipelagiche e demerse. Prima della fecondazione le uova
misurano da 1.11 - 1.38 mm di diametro, dopo la fecondazione il diametro
cresce fino a 1.92 - 2.91 mm. La frega della sottospecie nominale avviene
prevalentemente nell'area settentrionale del Mar Caspio, in vicinanza
della foce dei corsi d'acqua maggiori. Le deposizioni ripetono a più
riprese più riprese, normalmente tre volte in una settimana. Alcuni gruppi
di riproduttori risalgono in acqua dolce per la frega. La sottospecie
A. c. knipowitschi si riproduce nell'area dell'Anzali
Mordab, e probabilmente nel fiume Chemkhala ad est del fiume Safid. La
frega della sottospecie A. c. persica si svolge nella Baia di Gorgan, ma
sono segnalate catture di riproduttori anche nell'Anzali Mordab (Holčík & Oláh, 1992).
Gli avannotti migrano in mare durante la loro prima estate, e vi si
trattengono vino al raggiungimento della maturità sessuale. |
|
Accrescimento e resilienza - Tempo
minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tmax =
7). A. Caspia ha una velocità di accrescimento inferiore se paragonato
alle alose pelagiche del Mar Caspio A. braschnikowii
e A. saposchnikowii, e
raggiunge taglie minori: in media 21.2 cm rispetto ai 32.2 cm di A. braschnikowii
ed ai 25.6
cm di A. saposchnikowii. Le femmine di A. caspia crescono
più velocemente rispetto ai maschi. Normalmente la maturità sessuale viene
raggiunta dai maschi a 2 - 3 anni, dalle femmine a 4 - 5. Tra i
riproduttori le dimensioni medie oscillano tra 61 - 21 cm TL e 60 - 130 g,
per i maschi. e 18 - 23 cm TL e 70 - 140 g per le femmine. Rispetto alla
sottospecie nominale, sia A. c. knipowitschi che A. c. persica crescono
più lentamente e raggiungono taglie minori. La sottospecie A. c.
persica è quella con tasso di crescita più basso e minori dimensioni.
Lunghezza massima segnalata: 32.0 cm TL. Peso massimo pubblicato: 120 g.
L'età massima riportata ufficialmente è di 7 anni, osservata in A. c.
caspia nelle coste occidentali del Mar Caspio (Pushbarnek, 1987),
anche se
Heckman (in Hoestlandt, 1991)
ritiene che questa specie possa vivere per oltre 9 anni. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene predata da varie specie
di pesci ed uccelli ittiofagi. Nella zona di Anzali Mordab (Holčík & Oláh,
1992), A. Caspia costituisce una parte rilevante della dieta
del siluro d'Europa. Tra i maggiori predatori della specie (Krylov, 1984)
figura anche la foca del Caspio (Pusa caspica). Naem et al. (2002)
segnalano il rinvenimento del trematode monogeneo Mazocraes alosae
sulle branchie di esemplari catturati nelle acque del ramo occidentale del
delta del fiume Safid Rive. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Attualmente le popolazioni di A. caspia
appaiono molto localizzate, a causa dell'impatto causato dalla creazione
di dighe e sbarramenti invalicabili sui maggiori corsi d'acqua e
dall'inquinamento. In particolare la qualità delle acque del Mar Caspio ha
subito un generale peggioramento, sia per incremento di salinità dovuto
alla crescita del prelievo idrico ed all'evaporazione, sia per una maggior
presenza di idrocarburi derivati dallo sviluppo dell'estrazione
petrolifera. Soltanto gli stock presenti nella zona di Anzali Mordab
sembrano incrementare man mano che la laguna diviene più salmastra (Holčík
& Oláh,
1992). |
|
Protezione - Nella
Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC,
Least Concern). |
|
Valore
economico - la sottospecie nominala, A. c. caspia, è la
specie di aringa economicamente più importante nel bacino del Mar Caspio.
Le carni sono ritenute discrete e sono vendute fresche, affumicate o
essiccate. Il contenuto in grassi è maggiore rispetto a tutti gli altri
clupeidi del Mar Caspio, supera il 18.1% del peso corporeo. La percentuale
di grassi diminuisce durante le migrazioni primaverili. Gli esemplari di
scarto vengono trasformati in farina di pesce od impiegati come esca per
la cattura di altri pesci. Le sottospecie A. c. knipowitschi ed
A. c. persica hanno importanza economica minore a causa della minor
consistenza numerica delle popolazioni. |
|
Pesca - Questi pesci dominavano tra le
specie di pesce azzurro catturato fino agli anni '60, quando la pesca
commerciale fu proibita nelle acque sovietiche del nord e nelle coste
orientali della parte centrale del bacino. Negli anni '70 le catture
complessive rappresentavano circa il 2% del totale del pescato. La cattura
di questa sottospecie copriva circa l'80 - 90% del pesce pescato lungo le
coste di Dagestan ed Azerbaijan (Kushnarenko, 1986). Sembra che le
catture della sottospecie A. c. knipowitschi riportate nella laguna
dell'Anzali Mordab nel periodo dal 1933 al 1934, ammontassero a circa 420
tonnellate, ma attualmente la specie è scomparsa dalla zona, sostituita da
A. c. persica, ma non in quantità paragonabili Per A. c. persica
non sono noti dati su catture effettuate in mare, Holčík & Oláh (1992) che
nel 1990, la pesca nell'Anzali Mordab ammontava a solo
5 kg. Dopo un periodo di totale assenza, la sottospecie nominale A. c.
caspia rappresenta attualmente la specie dominante del pescato in
acque iraniane, 51.000 tonnellate per il 1994, rispetto alle 0 tonnellate
che venivano riportate nel decennio precedente. |
|
|