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L'alosa agrakhan, Alosa sphaerocephala
(Berg, 1913) |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 26 - 42. Vertebre: 47 - 51. Pinna
dorsale: III; 13 - 14. Pinna anale: III; 17 - 19. Pinne ventrali: 9. |
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Descrizione -
Corpo a sezione ellittica, compressa lateralmente. Profilo superiore ed
inferiore della testa arrotondati. L'orlo superiore della
mascella inferiore è a forma di mezzaluna. Le spine branchiali sono
sottili e allungate, uguali o più lunghe dei filamenti branchiali. I denti
sono ben sviluppati in entrambi le mascelle. Dorso scuro, con sfumature
verde oliva o blu, fianchi e ventre bianco argentei. La punta del muso è
talvolta nera, le pinne pettorali scure. Dietro l'opercolo e presente una
macchia nera, saltuariamente seguita da una fila di macchie di dimensioni
progressivamente più piccole. |
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Dimorfismo
sessuale - Non si osserva dimorfismo sessuale. |
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Habitat
e abitudini
- Confinata alle acque salmastre, non anadroma, non risale in acqua
dolce. Generalmente pelagica, vive nelle acque superficiali. A.
sphaerocephala è più frequente lungo le coste orientali del mar Caspio
Settentrionale. In inverno viene segnalata anche in acque iraniane, dove
si incontra fino a profondità di 50 - 80 metri (Knipovich, 1921).Gli immaturi migrano verso il
sud del Caspio nel tardo autunno, più tardi delle altre alose.
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Alimentazione - I giovani si cibano di
organismi planctonici. Gli adulti sono filtratori, si alimentano di
fitoplancton e zooplancton ma possono predare anche piccoli pesci e varie
specie d'invertebrati. |
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Riproduzione
- Si riproduce nel nord est del del Mar Caspio, da metà maggio alla
fine di giugno, con temperature dell'acqua comprese tra 18 e 20 °C e
salinità di 8 - 10 ppt., alla profondità di circa 3 m. La frega
avviene con modalità collettiva, generalmente nelle ore notturne. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo di
duplicazione della popolazione alto, meno di 15 mesi. Lunghezza massima
segnalata: 25 cm TL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Le uova e gli avannotti vengono predate da
pesci e da vari invertebrati, gli adulti da pesci ed uccelli ittiofagi.
Nel mar Caspio queste alose costituiscono la dieta anche della foca del
Caspio (Pusa caspica). |
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Status
della specie - Anche se la consistenza delle popolazioni
sembra in calo, principalmente a causa della pressione di pesca e di varie
forme di alterazione ambientale, la specie non sembra in pericolo. |
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Protezione
- Nessuna. La specie non è inclusa nella lista rossa IUCN. |
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Valore
economico - Scarso, tra le alose del Caspio è la specie che
viene meno spesso catturata dai pescherecci. Presente sul mercato di
Turchia e paesi dell'ex Unione Sovietica, viene commercializzata fresca,
salata, affumicata e marinata. Per le carni si veda le altre specie
precedentemente descritte. |
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Pesca
professionale - Pesca semindustriale in mare. Viene catturata
durante la pesca alle altre specie simili. |
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Pesca
sportiva
- Praticamente inesistente. |
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