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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Clupeiformes Clupeidae Clupeonella

Lo spratto del Caspio o kilka, Clupeonella c. caspica (Svetovidov, 1941)

Caratteri meristici - Squame in linea laterale 42 - 55. Branchiospine: 51 - 62. Vertebre 40 - 44 (raramente 45). Pinna dorsale III - IV; 11 - 14. Pinna anale I - III; 14 - 19. Pinne ventrali 13 - 21.

Descrizione - Corpo moderatamente slanciato, a sezione ellittica compressa lateralmente. Altezza massima del corpo dal 18 al 25% LS. Altezza del peduncolo caudale da 5 a 8% SL. Testa corta e stretta, con larghezza infraorbitale non eccedente il 17.5% LT. Bulla pterotica assente. Nessuna incavatura al centro della mascella superiore. L'occhio è privo di palpebra adiposa. Opercolo è liscio. Linea laterale assente. Carena ventrale formata da 23 a 266 squame. Pinne pettorali appuntite. Pinne ventrali situate dopo la corrispondenza dell'origine della dorsale. Ultimi due raggi della pinna anale allungati. La colorazione della livrea è blu verde o verde chiaro sul dorso, i fianchi sono argentati ed il ventre è argenteo o dorato. Le pinne sono trasparenti con sfumature ialine. La pinna dorsale presenta delle deboli striature scure e la pinna caudale appare scura alla base.

Dimorfismo sessuale - Evidente solo durante lo sviluppo delle uova, quando l'apertura cloacale delle femmine appare rigonfia.

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Habitat e abitudini - Specie migratrice anadroma. In mare frequenta l'ambiente pelagico, dove forma branchi numerosi. Grandi branchi sono stati osservati a distanze comprese tra i 500 m ed i 2 chilometri dalla costa, a profondità di 20 - 25 m. Vengono compiuti spostamenti giornalieri seguendo lo spostamento verticale del plancton. Con l'aumento termico estivo i branchi scendono in profondità, risalgono fino a circa 8 m in autunno, quando la temperatura si abbassa. In inverno la specie si colloca a profondità comprese tra i 30 ed i 40 m, dove la temperatura oscilla tra i 7 ed i 10 °C. Durante la prima estate gli immaturi si trattengono in acque salmastre e nelle zone marine costiere.

Alimentazione - La principale componente della dieta di C. caspia  è costituita da microrganismi planctonici, tra i quali predominano crostacei copepodi e cladoceri, larve di Balanus e di molluschi. Gli esemplari di maggiori dimensioni predano crostacei misidiacei, avannotti e piccoli pesci. La maggiore attività di alimentazione è raggiunta in estate ed in autunno, diminuisce in inverno e durante il periodo riproduttivo.

Riproduzione - La riproduzione si svolge da gennaio a febbraio nell'area sud del mar Caspio, più tardi nel nord. Le maggiori popolazioni del sud del Caspio migrano verso la foce dei fiumi Volga e Ural per riprodursi (Kozlovsky in Hoestlandt, 1991). Holčík & Oláh (1992), ritengono che questa specie si riproduca in acqua salmastra nella laguna di Anzali Mordab. La frega si svolge a profondità inferiori ai 10 metri e con salinità inferiore a quella media del mar Caspio. L'optimum di temperatura dell'acqua è di 11 °C, ma deposizioni vengono effettuate da 10 fino a 20°C. Le deposizioni avvengono in più riprese, con intervalli di alcuni giorni e, a seconda dell'andamento stagionale dell'anno in corso, si concludono dalla metà aprile a luglio. Ogni femmina può deporre fino a 60.000 uova, del diametro di circa 1 mm, dopo la fecondazione   si gonfiano fino a raggiungere il diametro di circa 1.5 mm. La frega avviene in superficie, a profondità variabile tra 0.5 e 1.0 metro, in acqua a salinità compresa tra 0.02 - 15‰. Le uova sono pelagiche e vengono trasportate dalla corrente fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.2-1.1(?); tm = 2-3; tmax = 5). Questa specie ha un tasso di crescita più rapido rispetto congeneri del Mar Nero. A seconda del clima e della produttività delle aree di appartenenza, alcune popolazioni possono mostrare differenti tempi di crescita, dando luogo anche a grandi variazioni su base annuale. Durante il primo anno di vita, gli esemplari delle popolazioni meridionali del bacino del mar Caspio crescono più velocemente rispetto a quelle delle coste settentrionali. La maturità sessuale viene raggiunta ad un anno, quando gli individui misurano da 3.5 a 4.5 cm. Le femmine si sviluppano prima dei maschi. Lunghezza massima segnalata: 14.5 cm TL. Età massima riportata: 5 anni

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene parassitata dai trematodi digenei Pseudopentagramma symmetrica e Bunocotyle cingulata, dall'acantocefalo Corynosoma strumosum, metacercarie di Bucephalus, larve di Contracaecum ed una specie di Anisakis. Le clupeonelle sono una componente importante nella dieta degli storioni (59.4% della dieta di Acipenser stellatus), del lucioperca, di altri clupeidi (Clupeidae), della trota del Caspio, di Stenodus leucichthys e della foca del caspio (Pusa caspica).


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Status della specie - Gli stocks presenti lungo le coste iraniane sono sottoposti ad un eccessivo sforzo di pesca, tanto che necessiterebbero di misure protettive. Nel resto del bacino la specie non sembra essere in immediato pericolo.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, least concern).

Valore economico - Notevole costituisce una parte importante del pescato totale nel mar Caspio. Di frequente è utilizzata come esca per la cattura di molte specie ittiche di maggiori dimensioni. Regolarmente od occasionalmente presente sul mercato, viene commercializzata fresca o sotto sale.

Pesca - Cattura con reti da posta, con reti a strascico da riva, a circuizione (lampare). 

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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