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I Cobitidi

Foto © Giuseppe Mazza www.photomazza.com

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La famiglia dei Cobitidae è stata spesso chiamata Cobitididae. Il nome Cobitidae è stato confermato durante i lavori della Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica nel 1988.

Caratteristica delle specie della famiglia è il corpo allungato con i profili dorsale e ventrale quasi paralleli. La bocca è piccola, in posizione subterminale, ornata da 3 - 6 paia di barbigli. Sul labbro inferiore, il lobo del mento è diviso in due parti. La parte anteriore è generalmente corta e spesso si divide in lobuli.  La sezione posteriore, più lunga, è spesso divida in due o più estensioni simili a barbigli. I denti faringei sono sottili e uniseriati. Presenza di una spina erettile in prossimità dell'occhio. Aperture branchiali piccole. Squame piccole e numerose. Vescica gassosa formata da due parti successive, la parte anteriore è racchiusa in un involucro osseo. Le specie più grandi raggiungono una taglia di circa 40 cm di lunghezza, ma la maggioranza è molto più piccola.

Famiglia Genere Specie
Cobitidae Cobitis cobitis_taenia01.jpg (40702 byte)

Cobitis arachthosensis, Cobitis bilineata, Cobitis calderoni, Cobitis conspersa, Cobitis dalmatina, Cobitis elongata, Cobitis elongatoides, Cobitis haasi, Cobitis hellenica, Cobitis megaspila, Cobitis meridionalis, Cobitis paludica, Cobitis punctilineata, Cobitis stephanidisi, Cobitis strumicae, Cobitis taenia, Cobitis trichonica, Cobitis vardarensis, Cobitis vettonica.

Misgurnus misgurnus_fossilis06.jpg (33234 byte)

Misgurnus anguillicaudatus, Misgurnus fossilis.

Sabanejewia sabanejewia_aurata01.jpg (37369 byte)

Sabanejewia aurata, Sabanejewia balcanica, Sabanejewia bulgarica, Sabanejewia caspia, Sabanejewia caucasicaSabanejewia larvata, Sabanejewia romanica.

Molte specie di questa famiglia sono bene adattate a sopravvivere in acque povere di ossigeno. Aspirano aria dalla superficie, attraversando l'intestino, viene assorbito l'ossigeno dalla mucosa, mentre l'anidride carbonica viene espulsa attraverso la cloaca. I cobitidi sono molto sensibili ai cambiamenti di pressione atmosferica e diventano molto attivi quando questa diminuisce. Per questo motivo sono spesso chiamati "pesci barometro". Questi pesci predano generalmente piccoli invertebrati bentonici che ricercano sul fondo tramite i barbigli tattili. La dieta comprende vermi, crostacei, insetti e loro larve, piccoli molluschi, ma si cibano anche di sostanze vegetali, come alghe epilitiche e filamentose, e detrito organico. Quasi tutte le specie sono fotofobe e svolgono la maggior parte della loro attività durante le ore notturne. Parecchie di queste restano infossate nel fango durante il giorno, emergendo per cibarsi durante la notte. I cobitidi si spostano attraverso movimenti ondulatori del corpo, questo tipo di locomozione è particolarmente sviluppata nelle specie più allungate. Il movimento sinusoidale ha comportato una riduzione della grandezza e della forma delle pinne.

Le origini di questa famiglia datano dalla fine dell'Eocene o dal primo Oligocene del sud della Cina, le specie in seguito si sono spinte a nord attraverso l'Europa e la Siberia durante un lungo periodo che comprende Oligocene, Miocene e Pliocene, soltanto nell'ultimo periodo si sono spostate a sud verso l'Asia del  sud ovest (Sawada, 1982; Menon, 1987; 1992; Bănărescu and Nalbant, 1998).

Molte specie di cobitidi vengono utilizzate come pesci ornamentali da acquario, come i cobiti coolie o kuhli ed i pesci barometro. Cobitis taenia è spesso utilizzata in Europa come pesce esca per specie predatrici.

La famiglia dei Cobitidi è diffusa in Eurasia ed Africa settentrionale occidentale, con 21 generi e circa 164 specie.


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