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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis

Il cobite del fiume Louros, Cobitis hellenica Economidis & Nalbant, 1996

Caratteri meristici - Specie riconosciuta grazie a studi di genetica e di biochimica. I caratteri meristici si sovrappongono a quelli di altre specie dello stesso genere.

Descrizione - Corpo sottile, a sezione traversale ellittica compressa lateralmente, dal profilo relativamente tozzo rispetto alle altre specie congeneri. Impressione accentuata dal peduncolo caudale alto. Testa piccola, con profilo frontale leggermente incurvato verso il basso. Bocca piccola in posizione inferiore, ornata da tre paia di corti barbigli. Denti faringei uniseriati. Squame cicloidi molto piccole, profondamente inserite nel derma e coperte da abbondante muco. Occhi piccoli, con spina sottoculare bifida. Linea laterale breve. Presenza di due lamine circolari nei maschi. Origine della pinna dorsale situata in corrispondenza di quella delle pinne ventrali o di poco anteriore. Pinna anale a margine posteriore dritto o lievemente convesso. Pinna caudale a bordo posteriore convesso. Livrea di fondo del dorso marrone verdastro o giallastro più o meno scuro. Fianchi con sfumature giallastre, progressivamente più chiari procedendo verso il basso. Ventre bianco o bianco giallastro. Forma disposizione delle zone di Gambetta: Z3 larga quanto Z4 negli esemplari di taglia superiore a 70 mm SL, densamente pigmentata e fusa con Z1 a livello del peduncolo caudale; Z4 formata da 12 - 18 macchie scure di forma squadrata, triangolare o fuse a coppie. Fianchi pigmentati sotto Z4. Pinne dorsale, caudale ed anale translucide, con sfumature grigio, giallastro o bruno giallastre, cosparse di macchioline nere o brune. Nella pinna caudale le macchie non sono disposte in bande trasversali. Pinne pari semitrasparenti.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I maschi sono provvisti di 2 lamine circolari (paletta del Canestrini) e raggiungono dimensioni minori rispetto alle femmine.

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Habitat e abitudini - Specie diffusa in fiumi di media portata ed in torrenti con acque a corrente moderata, a substrato misto con prevalenza di sabbia ed argilla, ricchi di vegetazione acquatica sommersa e semisommersa, provvisti di adeguata copertura arborea. Specie bentonica stanziale, i singoli individui vivono isolati o si radunano in gruppetti formati da pochi esemplari. Di indole fotofoba è generalmente attiva durante le ore crepuscolari e notturne, o giornate di cielo coperto. Da primavera all'inizio della stagione rigida è frequente in acque poco profonde, stazionando in prossimità delle rive. Trascorre l'inverno in stato latente infossata nel substrato.

Alimentazione - La dieta si compone principalmente di microinvertebrati bentonici, come insetti (chironomidi), rotiferi, crostacei e vermi. Nell'alimentazione rientrano anche detrito organico e alghe. Le larve si cibano di zooplancton.

RiproduzioneLa riproduzione si svolge dall'inizio della primavera all'l'inizio di agosto, a seconda della temperatura dell'acqua e della portata dei corsi d'acqua. Probabilmente le femmine sono dotate di maturazione asincrona dell'ovario, e sono in grado di effettuare vari cicli di deposizione per stagione. La frega policiclica è probabilmente un adattamento alla portata incostante dei torrenti a regime mediterraneo in cui la specie è diffusa. La frega ha luogo in acque basse, correnti, ben ossigenate e ricche di vegetazione sommersa. La fecondità è piuttosto bassa, ogni femmina produce solo alcune centinaia di piccole uova adesive per stagione. Le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (Assumendo Fecondità  < 10.000). Specie di piccole dimensioni, le femmine superano di poco i 90 mm SL, i maschi sono più piccoli.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e a parassiti di varie specie. I principali predatori sono rappresentati da pesci ittiofagi, tra cui molte specie alloctone, ed uccelli come aironi, nitticore, garzette.


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Status della specieC. hellenica ha un'area di distribuzione molto ridotta (EOO) <1,000 km². Diffusa in un solo bacino fluviale, il fiume Louros, un una superficie effettivamente occupata (AOO) stimata inferiore a 500 km². La specie appare in declino, minacciata da introduzioni di specie ittiche alloctone, da inquinamento, e dall'eccessivo prelievo idrico per uso irriguo effettuato durante periodi di magra. Recentemente il tratto inferiore del fiume Louros è stato messo in comunicazione con il fiume Arachtos tramite un canale artificiale. Questo collegamento ha posto C. hellenica in contatto con la congenere C. arachthosensis e si temono conseguenze negative per la possibilità di ibridazione tra le due specie.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata in pericolo (EN B1ab(iii,v)+2ab(iii,v), Endagered).

Valore economico - Nessuno. Pesce d'interesse faunistico (endemismo ellenico).

Pesca - Inesistente. Talvolta viene catturato con piccole reti, per l'impiego come esca viva o come pesce ornamentale.

Galleria Fotografica

 

     

     
     

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