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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis

Il cobite iberico, Cobitis paludica  (de Buen, 1930)

Caratteri meristici - Specie riconosciuta in base a studi di genetica e di biochimica. I caratteri meristici sono in gran parte sovrapponibili a quelli di altre specie dello stesso genere, non hanno quindi buon valore identificativo.

Descrizione - Corpo allungato, a sezione traversale ellittica, molto compressa in senso laterale. Bocca in posizione inferiore, con apertura orale circondata da tre paia di barbigli tattili. La lunghezza del paio di barbigli mandibolari rientra da 4 a 8 volte nella lunghezza totale del capo. Sotto ciascuna orbita si osserva una spina erettile. Squame cicloidi molto piccole, infossate nel derma e quasi impercettibili al tatto. Presenza nei maschi di una singola lamina circolare ascellare (paletta del Canestrini). Linea laterale incompleta. Vescica natatoria assente. Origine della pinna dorsale di poco posteriore alla corrispondenza con quella delle pinne ventrali. Livrea di fondo del dorso più o meno scura, variabile da marrone giallastro a verde oliva. Fianchi progressivamente più chiari procedendo verso il ventre biancastro. Due macchie scure sulla base della pinna caudale, spesso indistinte o poco marcate. Forma e disposizione delle zone di Gambetta: Z1 formata da una marezzatura di pigmenti scuri, si assottiglia in senso anteroposteriore, fino a scomparire a livello del peduncolo caudale. Z2 anteriormente composta da macchie circolari relativamente grandi, frammentate a livello del peduncolo caudale dove si fondono con Z3. Z3 formata una linea di piccole macchie, confluenti con Z2 a livello del peduncolo caudale. Z4 costituita da grandi blocchi scuri, solitamente ben distinguibili, ma talvolta fuse tra loro a gruppi di due o tre, quelle situate a livello del peduncolo caudale possono essere meno nette o divise in macchie più piccole. Pinne semitrasparenti. Pinne dorsale e caudale cosparse di piccole macchie scure, raramente organizzate in bande trasversali ben distinte.

Dimorfismo sessuale - I maschi sono più piccoli delle femmine e, nella loro livrea, le macchie tendono a fondersi formando linee ben definite. Alla base del secondo raggio delle pinne pettorali del maschio è presente la lamina circolare detta "paletta di Canestrini.

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Habitat e abitudini - Specie diffusa nel tratto medio ed inferiore di fiumi e torrenti, più rara o del tutto assente in acque ferme. Generalmente si colloca in tratti di scarsa profondità, con substrato molle ricco di vegetazione acquatica, costituito prevalentemente da limo fine misto a pietre, massi, tronchi e radici sommerse. C. paludica risulta attiva prevalentemente durante le ore crepuscolari e notturne, o in giornate di cielo coperto. Passa molto tempo nascosta tra la vegetazione o sepolta nel substrato. A bassi livelli di ossigeno disciolto può fare fronte respirando aria tramite una sezione dell'intestino adattata ad assorbire l'ossigeno atmosferico. Forma piccoli branchi composti da pochi esemplari di varia taglia ed età. Da primavera alla fine dell'autunno staziona in prossimità delle rive, mentre durante la stagione rigida sverna infossata nel substrato.

Alimentazione - Specie essenzialmente carnivora, si ciba di piccoli invertebrati acquatici bentonici tra cui crostacei, insetti, anellidi etc. Nella dieta rientra anche detrito organico di origine animale o vegetale.

Riproduzione -  La riproduzione comincia in maggio e si protrae fino al mese di luglio, può anticipare o posticipare a seconda delle condizioni ambientali e della portata dei corsi d'acqua. Le femmine presentano maturazione asincrona dell'ovario, e sono in grado di effettuare alcuni cicli di deposizione per stagione. Le uova sono piccole (1.7 mm) ed adesive. Le aree riproduttive sono situate in acque basse e ben ossigenate, con substrato a sabbia e ghiaia fine, ricche di vegetazione sommersa. Le femmine scavano un nido con la pinna anale, dove depongono fino a 1.400 uova, subito fecondate dal maschio. Le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tm = 1; tmax = 4). In entrambi i sessi la maturità sessuale viene generalmente raggiunta alla fine del secondo anno di vita. La taglia massima segnalata è di circa 130 mm SL per le femmine e di circa 70 mm SL per i maschi. La durata della vita dei maschi supera di poco i 4 anni, mentre le femmine vivono generalmente 5 anni e oltre. In molte località il rapporto tra i sessi è numericamente a favore delle femmine, probabilmente a causa di inversione proteroandrica non funzionale, come osservato in C. bilineata.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e a parassiti di varie specie. I principali predatori sono rappresentati da pesci ittiofagi, tra cui molte specie alloctone, ed uccelli come aironi, nitticore, garzette.


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Status della specieC. paludica appare in forte declino. Scomparsa da molti corsi d'acqua dei bacini dell'Ebro e del Guadalquivir. La costruzione di sbarramenti fluviali, l'inquinamento, l'estrazione indiscriminata di inerti, la captazione d'acqua a scopo irriguo e la sconsiderata immissione di specie alloctone, sono le principali cause del declino della specie. Il declino subito dalla specie è stato stimato pari ad un calo del 30% negli ultimi 10 anni. Si pensa che il declino continui con la stessa intensità nel prossimo futuro.

Protezione - Nessuna. C. paludica è catalogata come "d'interesse speciale" nel catalogo regionale delle specie minacciate di Castiglia - La Mancia, Decreto 33/1998 del 5 maggio. Si trova citata come "vulnerabile" nel Libro Rojo de lo Vertebratos de España". La specie è inserita nell'annesso III della Convenzione di Berna, sulla conservazione della fauna selvatica europea e degli habitat naturali, come specie minacciata. Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie vulnerabile (VU A2ce+3ce, vulnerable).

Valore economico - Nessuno. Pesce d'interesse faunistico (endemismo iberico).

Pesca - Inesistente. Talvolta viene catturato con piccole reti, per l'impiego come esca viva.

Galleria Fotografica

 

 

 
            

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