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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis

Il cobite dello Strimone, Cobitis punctilineata Economidis & Nalbant, 1991

Caratteri meristici - Specie riconosciuta in base a studi di genetica e di biochimica. I caratteri meristici sono in gran parte sovrapponibili a quelli di altre specie dello stesso genere, non hanno quindi buon valore identificativo.

Descrizione - Corpo sottile, a sezione traversale ellittica compressa in senso laterale, relativamente alto rispetto ad altre specie congeneri. Testa piccola,  a profilo dorsale diritto, con muso di forma conica incurvato verso il basso. Bocca in posizione inferiore. Apertura orale piccola e circondata da tre paia di corti barbigli. Denti faringei uniseriati. Squame cicloidi piccole, profondamente inserite nel derma e coperte da abbondante muco. Occhi piccoli, con spina sottoculare bifida. Linea laterale breve. Presenza di due lamine circolari nei maschi. Origine della pinna dorsale situata circa alla corrispondenza con quella delle pinne ventrali. Pinna anale a margine posteriore debolmente convesso. Livrea di fondo del dorso marrone giallastro più o meno scuro. Fianchi progressivamente più chiari procedendo verso il basso. Ventre biancastro. Una singola macchia scura, spesso indistinta o assente, sulla parte superiore della base della pinna caudale. Forma disposizione delle zone di Gambetta: Z1 assente o indistinta, si presenta come una marezzatura fusa con le macchie dorsali. Z2 composta da macchie molto ravvicinate, fuse a gruppi tra loro a costituire una linea tratteggiata fino al peduncolo caudale. Z3 si presenta come una linea di piccole macchie irregolari, confluisce con Z2 a livello del peduncolo caudale. Z4 composta da macchie di media grandezza dai bordi indistinti, spesso fuse assieme a gruppi di 2 - 3. Pinne semitrasparenti. Pinne dorsale e caudale cosparse di piccole macchie scure.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I maschi sono provvisti di lamine circolari (palette del Canestrini) e raggiungono dimensioni minori rispetto alle femmine.

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Habitat e abitudini - Specie presente in un'area limitata della pianura costiera della Grecia nord orientale, in  corsi d'acqua di tipo mediterraneo soggetti a piene improvvise e forti magre, stagni, in canali e zone paludose. In questi ambienti si colloca in microhabitat caratterizzati da corrente scarsa od assente, scarsa profondità, e substrato costituito prevalentemente da limo, sabbia e fango. Specie fotofoba con abitudini notturne. Durante il giorno resta infossata nel substrato, mentre la massima attività si registra durante le ore crepuscolari e notturne o in condizioni di cielo coperto. Forma piccoli branchi composti da pochi esemplari di varia taglia ed età. Da primavera alla fine dell'autunno staziona in prossimità delle rive in acque poco profonde. In estate, a seguito di siccità prolungate, la specie viene costretta in piccole pozze con basso livello di ossigeno disciolto, dove riesce a sopravvivere respirando aria tramite una sezione dell'intestino adattata ad assorbire l'ossigeno atmosferico. Sembra che resista bene in acque moderatamente inquinate rispetto ad altre specie congeneri. Durante la stagione rigida sverna infossata nel substrato.

Alimentazione - La dieta è costituita principalmente di microinvertebrati bentonici, come insetti (chironomidi), rotiferi, crostacei e vermi. Nell'alimentazione rientrano anche detrito organico e alghe. Le larve si cibano di zooplancton.

RiproduzioneLa riproduzione si svolge da primavera ad autunno, secondo la portata dei corsi d'acqua e l'andamento climatico dell'anno in corso. Le femmine hanno maturazione asincrona dell'ovario, con vari cicli di deposizione. La frega ha luogo in acque basse, ben ossigenate, e ricche di vegetazione sommersa. La fecondità è piuttosto bassa, ogni femmina emette solo alcune centinaia di piccole uova adesive per ciclo. Le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale è breve, richiede da alcuni giorni ad una settimana.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (assumendo Fecondità < 10.000). Specie di piccole dimensioni. La taglia massima segnalata è di circa 100 mm SL per le femmine, i maschi sono sensibilmente più piccoli.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e a parassiti di varie specie. I principali predatori sono rappresentati da pesci ittiofagi, tra cui molte specie alloctone, ed uccelli come aironi, nitticore, garzette.


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Status della specie - Esistono scarse informazioni circa l'abbondanza ed il trend delle popolazioni di C. punctilineata. Questa specie è nota soltanto da un'area ristretta del bacino del fiume Strimone corrispondente al torrente Aggitis. La superficie di diffusione (EOO) è stimata inferiore a 100 km². La specie è minacciata dalla progressiva scomparsa dell'habitat, dovuta principalmente alle opere di bonifica, canalizzazione di canali e torrenti, aumento dei fenomeni d'inquinamento, ed eccessivo prelievo idrico.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata vulnerabile (VU D2, Vulnerable).

Valore economico - Nessuno. Pesce d'interesse faunistico (endemismo ellenico).

Pesca - Inesistente. Talvolta viene catturato con piccole reti, per l'impiego come esca viva.

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