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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis

Il cobite di Stephanidis, Cobitis stephanidisi

Economidis, 1992

Caratteri meristici - Specie riconosciuta in base a studi di genetica e di biochimica. I caratteri meristici sono in gran parte sovrapponibili a quelli di altre specie dello stesso genere, non hanno quindi buon valore identificativo.

Descrizione - Corpo sottile, a sezione traversale ellittica compressa in senso laterale,. Testa piccola,  a profilo dorsale diritto, con muso conico incurvato verso il basso. Bocca in posizione inferiore. Apertura orale piccola e circondata da tre paia di corti barbigli. Denti faringei uniseriati. Squame cicloidi piccole, profondamente inserite nel derma e coperte da abbondante muco. Occhi piccoli, con spina sottoculare. Linea laterale breve. Presenza di una lamina circolare nei maschi. Origine della pinna dorsale situata circa alla corrispondenza con quella delle pinne ventrali. Pinna anale a margine posteriore debolmente convesso. Livrea di fondo del dorso marrone giallastro più o meno scuro. Fianchi progressivamente più chiari procedendo verso il ventre biancastro. Macchie scure sulla parte superiore della base della pinna caudale: evidente la superiore, spesso indistinta o assente quella inferiore. Forma disposizione delle zone di Gambetta: Z1 assente o indistinta, si presenta come una marezzatura fusa con le macchie dorsali. Z2 composta da macchie molto ravvicinate, fuse a gruppi tra loro fino al peduncolo caudale. Z3 si presenta come una marezzatura formata da piccole macchie irregolari, confluisce con Z2 a livello del peduncolo caudale. Z4 costituita da una singola banda trasversale scura, solo raramente interrotta a livello del peduncolo caudale. Altre maculature sono osservabili sotto Z4. Pinne semitrasparenti. Pinne dorsale e caudale cosparse di piccole macchie scure.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I maschi sono provvisti di lamina circolare (paletta del Canestrini) e raggiungono dimensioni minori rispetto alle femmine.

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Habitat e abitudini - Specie a vita breve, diffusa nelle sorgenti e nei torrenti d'origine carsica di un'area molto ristretta della Tessaglia (Grecia). Si incontra in microhabitat di scarsa profondità, a substrato molle prevalentemente fangoso. Specie fotofoba con abitudini notturne. La massima attività si registra durante le ore crepuscolari e notturne, oppure durante le perturbazioni. Quando si verificano forti episodi di siccità, la specie si ritira in piccole pozze con basso livello di ossigeno disciolto, dove sopravvive assumendo ossigeno atmosferico tramite una particolare sezione dell'intestino molto vascolarizzata. Non è particolarmente gregaria, gli esemplari sono solitari o formano piccoli branchi composti da pochi individui di varia taglia ed età. Da primavera alla fine dell'autunno staziona in prossimità delle rive in acque poco profonde, mentre durante la stagione rigida sverna infossata nel substrato.

Alimentazione - Specie essenzialmente carnivora, si ciba di piccoli invertebrati acquatici bentonici tra cui crostacei, insetti, anellidi etc. Nella dieta rientra anche detrito organico di origine animale o vegetale.

RiproduzioneLa riproduzione si svolge da primavera all'autunno, a seconda della temperatura dell'acqua e della portata dei corsi d'acqua. Le femmine presentano maturazione asincrona dell'ovario, e sono in grado di effettuare vari cicli di deposizione per stagione. La frega ha luogo in acque basse, ben ossigenate e ricche di vegetazione sommersa. La fecondità è piuttosto bassa, ogni femmina produce solo alcune centinaia di piccole uova adesive per stagione. Le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (Assumendo Fecondità < 10.000). Specie di piccole dimensioni. La taglia massima segnalata è di circa 90 mm SL per le femmine, i maschi sono sensibilmente più piccoli.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e a parassiti di varie specie. I principali predatori sono rappresentati da pesci ittiofagi, tra cui molte specie alloctone, ed uccelli come aironi, nitticore, garzette.


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Status della specie - La specie sembra scomparsa dal suo areale d'origine, che corrisponde al sottobacino del torrente carsico Kefalovriso, nei pressi del villaggio di Velestino, nel bacino idrografico dell'ex lago Karla in Grecia centrale (Tessaglia). Recenti campagne di ricerca nei corsi d'acqua dei bacini del fiume Pinios, hanno portato al rinvenimento di una popolazione di C. stephanidisi nel torrente Chasambali (Economidis & Bobori 2003). La specie sta subendo un rapido declino nel suo già ristretto areale, per frequenti alterazioni ambientali di origine antropica. Tra le maggiori minacce si individuano eccessivo prelievo idrico, inquinamento, bonifiche e canalizzazioni.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata in pericolo critico (CR B1ab(i,ii,iii,v)+2ab(i,ii,iii,v), Critically Endangered).

Valore economico - Nessuno. Pesce d'interesse faunistico (endemismo ellenico).

Pesca - Inesistente. La rarità della specie esclude ogni interesse legato alla pesca sportiva o professionale.

Galleria Fotografica

 

     

     
     

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