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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis

Il cobite del fiume Strimone, Cobitis strumicae Karaman, 1955

Caratteri meristici - Specie riconosciuta in base a studi di genetica e di biochimica. I caratteri meristici sono in gran parte sovrapponibili a quelli di altre specie dello stesso genere, non hanno quindi buon valore identificativo.

Descrizione - Corpo sottile, a sezione traversale ellittica compressa in senso laterale. Testa piccola,  con profilo dorsale diritto, muso di forma conica incurvato verso il basso. Bocca in posizione inferiore. Apertura orale piccola e circondata da tre paia di corti barbigli. Denti faringei uniseriati. Squame cicloidi piccole, profondamente inserite nel derma e coperte da abbondante muco. Occhi piccoli, con spina sottoculare bifida. Linea laterale breve. Due lamine circolari nei maschi. Origine della pinna dorsale di poco anteriore alla corrispondenza con quella delle pinne ventrali. Pinna anale a margine posteriore debolmente convesso. Livrea di fondo del dorso marrone giallastro più o meno scuro. Fianchi progressivamente più chiari procedendo verso il basso, non pigmentati sotto Z4. Ventre biancastro, bianco giallastro, spesso con sfumature rosee. Una singola piccola macchia scura, spesso indistinta o assente, sulla parte superiore della base della pinna caudale. Forma disposizione delle zone di Gambetta: Z4 composta da 12 - 21 macchie arrotondate, spesso fuse a formare una linea continua, o collegate a gruppi di 2. Pinne semitrasparenti. Pinne dorsale e caudale cosparse di piccole macchie scure.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I maschi sono provvisti di lamine circolari (palette del Canestrini) e raggiungono dimensioni minori rispetto alle femmine.

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Habitat e abitudini - Specie diffusa in acque moderatamente correnti di fiumi e torrenti, come in laghi e paludi ad essi collegati, dove frequenta abitualmente zone a substrato sabbioso o fangoso. Come le altre specie del genere ha abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne, trascorre i momenti di maggior insolazione infossata nel substrato.

AlimentazioneC. strumicae si ciba di invertebrati acquatici bentonici come crostacei, insetti, anellidi etc. Nella dieta rientra anche detrito organico di origine animale o vegetale.

Riproduzione - La riproduzione di questa specie è scarsamente conosciuta, si ritiene che si svolga durante i mesi primaverili ed estivi, con le stesse modalità di C. bilineata e C. taenia.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (assumendo fecondità < 10,000).

Predatori, parassiti e malattie - I principali parassiti della specie appartengono ai vari generi di trematodi, cestodi e crostacei parassiti. La specie viene predata da pesci, uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua.


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Status della specie - La specie appare ancora relativamente comune ed abbondante nella maggior parte del suo areale di diffusione. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino per alterazioni della qualità dell'acqua, causate da inquinamento, urbano, industriale ed agricolo. C. strumicae risente molto anche delle modifiche dell'habitat che interessano la composizione del fondo, come costruzione di sbarramenti fluviali, estrazione indiscriminata di inerti, captazione d'acqua a scopo irriguo, e può essere messa in pericolo dall'immissione di specie ittiche alloctone.

Protezione - Nessuna. La specie è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie a basso rischio (LC, Least Concern).

Valore economico - Nessuno. Pesce d'interesse faunistico (endemismo).

Pesca - Inesistente. Talvolta viene catturato con piccole reti, per l'impiego come esca viva.

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