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Il
cobite di Crimea, Cobitis
taurica
Vasil'eva, Vasil'ev, Janko, Ráb & Rábová 2005 |
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Caratteri
meristici - Pinna dorsale II - III; 6 - 8. Pinna anale: II - III; 5
- 6. Pinne pettorali: I; 6 - 8. Pinne ventrali: II; 6. Numero cromosomico:
2n = 50, suddivisi in 5 paia metacentrici, 15 paia submetacentrici, 4 paia
subtelocentrici ed un paio acrocentrico. |
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Descrizione
- Specie non facilmente distinguibile da altre specie congeneri in
base ai caratteri esterni. Corpo
allungato, compresso lateralmente, con profilo dorsale e ventrale semiparalleli. Testa
piccola, moderatamente allungata, con muso conico inclinato in avanti. Bocca in posizione
inferiore. Barbigli corti, più o meno ottusi, con il terzo paio più
sviluppato. Denti faringei monoseriati. Occhio piccolo, posto in
prossimità del profilo dorsale del capo. Spina erettile bifida
posta davanti al bordo inferiore
dell'orbita. Squame piccole, cicloidi, coperte da muco. Linea laterale breve, estesa fino alla base
della pinna pettorale. Origine della pinna dorsale situata all'incirca a
livello dei punto mediano del corpo. Pinna anale con margine
posteriore dritto o lievemente convesso. Origine delle pinne
ventrali di poco anteriore alla
corrispondenza con l'inserzione della pinna dorsale. Pinna caudale con
bordo posteriore dritto o leggermente convesso. Nei maschi è presente
una sola paletta di Canestrini, grande ed a forma di ascia. Livrea
di colore variabile secondo l'habitat e le condizioni fisiologiche
dell'esemplare esaminato. Dorso
più o meno scuro, di tinta
variabile da bruno a grigio verdastro o verde brunastro. Fianchi
progressivamente più chiari procedendo verso il ventre bianco giallastro.
Sulla testa sono presenti
piccole macchie, striature, e di
solito una striscia estesa dall'occhio alla punta del muso.
Differisce da altre specie di
Cobitis per la forma disposizione delle zone di Gambetta. Z4
relativamente sottile, con 15 - 28 (di solito più di 18) piccoli
blocchi rettangolari, talvolta fusi assieme. Alla base del peduncolo
caudale è presente una singola macchia scura stretta e allungata. Pinne dorsale e caudale
translucide, di colore grigio,
giallastro o bruno giallastre, cosparse di macchioline nere o brune. Pinne
pettorali, ventrali e anale semitrasparenti con riflessi giallo brunastro. |
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Dimorfismo
sessuale - I maschi hanno pinne
pettorali lunghe, strette e appuntite, con il secondo raggio più robusto e
più lungo degli altri. La
paletta di Canestrini, entro certi limiti, si può considerare carattere
sessuale secondario maschile, pure essendo presente in una bassa
percentuale di femmine. |
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Habitat
e abitudini
- Specie bentonica diffusa in fiumi e torrenti con acque chiare,
a corrente moderata, ricchi di vegetazione sommersa e semisommersa, e con
substrato molle a prevalenza di sabbia, limo ed argilla. Rara in
canali e stagni. Specie fotofoba attiva principalmente di notte, in ore crepuscolari, od in
condizioni di cielo coperto. Durante il giorno si nasconde tra gli
anfratti del substrato, o resta sepolta
nella sabbia o nel fango. Stanziale e moderatamente
gregaria, forma piccoli gruppi di 5 - 10 individui. Preferisce acque calde o
temperate, al calare della temperatura, tende ad infossarsi nel fango e a
sospendere ogni attività. Nella buona stagione si trattiene in acque poco profonde,
al calare della temperatura,
si sposta nei tratti più profondi e tranquilli, dove trascorre i periodi
più rigidi dei mesi invernali in stato latente, sepolta nella melma del fondale.
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Alimentazione - Si alimenta catturando
con il muco delle
cellule branchiali le particelle alimentari presenti nel detrito
ingerito, per poi convogliare il secreto verso l'esofago. La dieta è costituita
in prevalenza da microinvertebrati bentonici, come crostacei copepodi e da
rotiferi. |
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Riproduzione
- La riproduzione si svolge da primavera inoltrata al principio
dell'estate, con temperature dell'acqua
superiori a 18 °C. La frega si svolge in acque basse, ricche di
vegetazione sommersa. La deposizione avviene in più riprese ad intervalli. Ogni femmina
produce alcune centinaia di uova per stagione. Le uova sono adesive ed aderiscono alla
vegetazione sommersa. La durata dello sviluppo embrionale è breve, con
temperatura dell'acqua intorno al 20 °C richiede 4 - 6 giorni. Alla
schiusa le larve sono dotate di fototassi negativa, si nascondono nella
vegetazione o tra gli anfratti del substrato fino al riassorbimento del sacco vitellino,
successivamente iniziano a condurre vita bentonica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi.
La maturità sessuale viene raggiunta dai maschi tra il primo ed il secondo anno di vita, dalle
femmine tra il secondo ed il terzo anno di età. Specie di piccole dimensioni.
Lunghezza massima riportata: 9.2 cm SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie ospite di parassiti dei generi Caryophyllaeus, Echinorhynchus, Gyrodactylus e
Ligula. C. taenia viene predata da numerose specie di pesci,, uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e
serpenti d'acqua.
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Status
della specie - Localizzata in un tratto molto limitato del
bacino del fiume Chornaya (circa 1 km di lunghezza), nei pressi di
Chornaya gorge. C. taurica figura tra le specie più a rischio
presenti sul territorio europeo. Attualmente il Chornaya scorre solo per
un breve tratto sotto Chornaya Gorge. In primavera ed in estate, gli alti
livelli di estrazione di acqua, lasciano il fiume a livelli molto bassi.
Il prelievo idrico sembra destinato ad aumentare e, senza provvedimenti
adeguati, probabilmente il fiume sotto Chornaya Gorge finirà in secca. |
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Protezione - Non
sono segnalati interventi a protezione della specie. C. taurica è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come specie in pericolo critico (CR B1 ab (ii,iii) + 2ab (ii,iii),
Critically Endangered). |
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Valore
economico - Specie priva di valore commerciale. Pesce
d'interesse faunistico (endemismo di Crimea). |
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Pesca - Specie è di nessun interesse per la
pesca sportiva e professionale. |
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