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Il
cobite del lago Trichonis, Cobitis
trichonica Stephanidis, 1974 |
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Caratteri
meristici - Specie distinta in base a caratteristiche genetiche e
biochimiche. Non facilmente distinguibile da altre specie congeneri in
base ai soli caratteri esterni. |
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Descrizione
- Corpo
allungato, compresso lateralmente. Testa
piccola, moderatamente allungata, con muso conico inclinato in avanti. Bocca in posizione
inferiore. Barbigli corti, più o meno ottusi, con il terzo paio più
sviluppato. Denti faringei monoseriati. Occhio piccolo, posto in
prossimità del profilo dorsale del capo. Spina erettile bifida
posta davanti al bordo inferiore
dell'orbita. Squame piccole, cicloidi, coperte da muco. Linea laterale breve, estesa fino alla base
della pinna pettorale. Origine della pinna dorsale situata all'incirca a
livello dei punto mediano del corpo. Pinna anale con margine
posteriore dritto o lievemente convesso. Origine delle pinne
ventrali di poco anteriore alla
corrispondenza con l'inserzione della pinna dorsale. Pinna caudale con
bordo posteriore dritto o leggermente convesso. Nei maschi sono presenti
due palette di Canestrini. Livrea
di colore variabile. Dorso
più o meno scuro, di colore da bruno a grigio verdastro o verde brunastro. Fianchi
progressivamente più chiari procedendo verso il ventre bianco giallastro.
Sulla testa sono presenti
piccole macchie, striature, ed una striscia estesa dall'occhio alla punta del muso.
Differisce da altre specie di
Cobitis per la forma disposizione delle zone di Gambetta. Z4
molto evidente, formata da 9 - 14 grandi
blocchi rettangolari, con quelli sul peduncolo caudale più allungati
verticalmente, spesso fusi assieme nel maschio. Una striscia assiale
collega la parte superiore dei blocchi di Z4. Una sola piccola macchia scura
alla base del peduncolo caudale. Pinne translucide,
semitrasparenti, di colore grigio,
giallastro o bruno giallastro, cosparse di macchioline nere o brune. |
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Dimorfismo
sessuale - I maschi hanno pinne
pettorali lunghe, strette e appuntite, con il secondo raggio più robusto e
più lungo degli altri. La
paletta di Canestrini può essere considerata carattere
sessuale secondario maschile, pure essendo presente in una bassa
percentuale di femmine. |
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Habitat
e abitudini
- Specie bentonica diffusa in laghi, canali e torrenti
a corrente lenta o moderata, con substrato molle a prevalenza di sabbia,
limo ed argilla, ricchi di vegetazione sommersa e semisommersa. Specie fotofoba attiva principalmente di notte, in ore crepuscolari, od in
condizioni di cielo coperto. Durante il giorno si nasconde tra gli
anfratti del substrato, o resta sepolta
nella sabbia o nel fango. Stanziale e moderatamente
gregaria, resta solitaria o forma gruppi composti da pochi individui. Preferisce acque calde o
temperate, al calare della temperatura si infossa nel fango e
sospende ogni attività. Nella buona stagione si trattiene in acque poco profonde,
all'arrivo di rigori invernali,
si sposta nei tratti più profondi e tranquilli, trascorrendo i mesi più
freddi in stato latente, sepolta nella melma del fondale.
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Alimentazione - Si alimenta catturando
con il muco delle
cellule branchiali le particelle alimentari presenti nel detrito
ingerito, per poi convogliare il secreto verso l'esofago. La dieta è costituita
in prevalenza da microinvertebrati bentonici, come crostacei copepodi e da
rotiferi. |
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Riproduzione
- La riproduzione si svolge da aprile a giugno, a seconda delle condizioni
climatiche dell'anno in corso, quando la temperatura dell'acqua supera
18 °C. La frega si svolge in acque poco profonde, ricche di
vegetazione sommersa. La deposizione avviene in più riprese ad intervalli.
Ogni femmina produce alcune centinaia di piccole uova per stagione. Le
uova sono adesive ed aderiscono alla vegetazione sommersa. La durata dello
sviluppo embrionale è breve, con temperatura dell'acqua intorno al 20 °C
richiede 4 - 6 giorni. Alla schiusa le larve sono dotate di fototassi
negativa, si nascondono nella vegetazione o tra gli anfratti del substrato
fino al riassorbimento del sacco vitellino, successivamente iniziano a
condurre vita bentonica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, Medio: 1.4 - 4.4 anni (assumendo
Fecondità < 10,000).
La maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno di
età. Specie di piccole dimensioni. Lunghezza massima riportata: 5.5 cm SL
(maschio); 8 cm SL (femmina). |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie ospite di parassiti dei generi Caryophyllaeus, Echinorhynchus, Gyrodactylus e
Ligula. C. taenia viene predata da numerose specie di pesci, uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e
serpenti d'acqua.
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Status
della specie - C. trichonica ha un'area di distribuzione
stimata (EOO) <5.000 km ², con area di occupazione (AOO) <500 km²,
limitata a quattro laghi ed un bacino fluviale. Le principali minacce,
rappresentate da inquinamento, eccessivo prelievo idrico, e distruzione
dell'habitat, sono attualmente presenti in quattro delle cinque località
dove C. trichonica è presente, e stanno determinando notevole una
notevole riduzione dell'estensione di AOO. In particolare la specie
risente delle forti fluttuazioni annuali del livello dei laghi. |
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Protezione - La
specie è elencata nell'Annesso II della Direttiva Europea Habitats, e
nell'Appendice III della Convenzione di Berna. C. trichonica è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come specie in pericolo (EN B1ab(iii)+2ab(iii),
Endangered). |
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Valore
economico - Specie priva di valore commerciale. Pesce
d'interesse faunistico (endemismo ellenico). |
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Pesca - Specie è di nessun interesse per la
pesca sportiva e professionale. |
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