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Il cobite del fiume Volturno, Cobitis
zanandreai Cavicchioli, 1965 |
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Caratteri
meristici - Specie distinta in base a caratteristiche genetiche e
biochimiche. Non facilmente distinguibile sul campo dalla specie congenere
C. bilineata in
base ai soli caratteri esterni. |
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Descrizione
- Corpo
allungato, compresso lateralmente. Testa
piccola, moderatamente allungata, con muso conico inclinato in avanti. Bocca in posizione
inferiore. Barbigli corti, più o meno ottusi, con il terzo paio più
sviluppato. Denti faringei monoseriati. Occhio piccolo, posto in
prossimità del profilo dorsale del capo. Spina erettile bifida
posta davanti al bordo inferiore
dell'orbita. Squame piccole, cicloidi, coperte da muco. Linea laterale breve, estesa fino alla base
della pinna pettorale. Lunghezza del peduncolo caudale pari a circa 1.3
volte la sua altezza. Origine della pinna dorsale situata circa a
livello del punto mediano del corpo. Pinna anale con margine
posteriore dritto o lievemente convesso. Origine delle pinne
ventrali di poco anteriore alla
corrispondenza con l'inserzione della pinna dorsale. Pinna caudale con
bordo posteriore dritto o leggermente convesso. Nei maschi è presente
un'unica paletta di Canestrini. Livrea
di colore variabile. Dorso
più o meno scuro, di colore da bruno a grigio verdastro o verde brunastro. Fianchi
progressivamente più chiari procedendo verso il ventre bianco giallastro.
Sulla testa sono presenti
piccole macchie, striature, ed una striscia estesa dall'occhio alla punta del muso.
Differisce da altre specie di
Cobitis per la forma disposizione delle zone di Gambetta. La Z4
non raggiunge la base del peduncolo caudale, si frammenta in piccole
macchie irregolari non distinguibili da quelle di Z2 e Z3. La macchia scura
alla base del peduncolo caudale spesso appena visibile. Pinne translucide,
semitrasparenti, di colore grigio,
giallastro o bruno giallastro, pinne dorsale e caudale cosparse di macchioline nere o brune. |
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Dimorfismo
sessuale - I maschi sono più piccoli delle femmine, e hanno pinne
pettorali lunghe, strette e appuntite, con il secondo raggio più robusto e
più lungo degli altri. La
paletta di Canestrini può essere considerata carattere
sessuale secondario maschile, pure essendo presente in una bassa
percentuale di femmine. |
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Habitat
e abitudini
- Specie bentonica diffusa in laghi, canali e torrenti
a corrente lenta o moderata, con substrato molle a prevalenza di sabbia,
limo ed argilla, ricchi di vegetazione sommersa e semisommersa.
Frequente in piccoli corpi d'acqua, come canali di irrigazione e stagni. Specie fotofoba attiva principalmente di notte, in ore crepuscolari, od in
condizioni di cielo coperto. Durante il giorno si nasconde tra gli
anfratti del substrato, o resta sepolta
nella sabbia o nel fango. Stanziale e moderatamente
gregaria, forma gruppi composti da meno di 10 individui. Preferisce acque calde o
temperate, al calare della temperatura si infossa nel fango e
sospende ogni attività. Nella buona stagione si trattiene in acque poco profonde,
ai primi freddi
si sposta nei tratti più profondi e tranquilli, trascorrendo i mesi più
freddi in stato latente, sepolta nella melma del fondale.
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Alimentazione - Si alimenta catturando
con il muco delle
cellule branchiali le particelle alimentari presenti nel detrito
ingerito, per poi convogliare il secreto verso l'esofago. La dieta è costituita
in prevalenza da microinvertebrati bentonici, come crostacei copepodi e da
rotiferi. |
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Riproduzione
- La riproduzione si svolge dalla tarda primavera all'inizio dell'estate, quando la temperatura dell'acqua
raggiunge circa
18 °C. La frega si svolge in acque poco profonde, ricche di
vegetazione sommersa. La deposizione avviene in più riprese ad intervalli.
Ogni femmina produce alcune centinaia di piccole uova per stagione. Le
uova aderiscono alla vegetazione sommersa. Con temperatura dell'acqua intorno al 20 °C,
lo sviluppo embrionale
richiede 4 - 6 giorni. Alla schiusa le larve sono dotate di fototassi
negativa, si nascondono nella vegetazione o tra gli anfratti del substrato
fino al riassorbimento del sacco vitellino, successivamente iniziano a
condurre vita bentonica. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi.
La maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno di
età. Specie di piccole dimensioni. Lunghezza massima riportata: 6 cm SL
(maschio); 7.5 cm SL (femmina). |
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Predatori,
parassiti e malattie - Specie ospite di parassiti dei generi Caryophyllaeus, Echinorhynchus, Gyrodactylus e
Ligula. C. taenia viene predata da numerose specie di pesci, uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e
serpenti d'acqua.
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Status
della specie - C. zanandreai risulta in declino nel
fiume Volturno, ma resta comune e relativamente abbondante nel lago di
Fondi e nel sistema di canali ad esso collegati. Nell'ambito delle
indagini svolte nel 2004 sul fiume Volturno, i cobiti sono stati catturati
molto raramente, ed i pochi esemplari raccolti erano tutti C. bilineata
(Bianco, pers comm). La specie è minacciata dalla distruzione dell'habitat
(nel fiume), da eccessivo prelievo idrico, e da specie alloctone
(predazione). Il declino di C. zanandreai coincide con
l'introduzione di C. bilineata, Pseudorasbora parva,
Ameiurus melas, Lepomis gibbosus, specie trovate nel corso di
campionamenti nel 2004 (P.G. Bianco, pers. obs.). |
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Protezione - La
specie è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) come specie vulnerabile (VU D2, Vulnerable). |
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Valore
economico - Specie priva di valore commerciale. Pesce
d'interesse faunistico (endemismo italico). |
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Pesca - Specie è di nessun interesse per la
pesca sportiva e professionale. |
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