www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis

Il cobite del fiume Volturno, Cobitis zanandreai Cavicchioli, 1965

Caratteri meristici - Specie distinta in base a caratteristiche genetiche e biochimiche. Non facilmente distinguibile sul campo dalla specie congenere C. bilineata in base ai soli caratteri esterni.

Descrizione - Corpo allungato, compresso lateralmente. Testa piccola, moderatamente allungata, con muso conico inclinato in avanti. Bocca in posizione inferiore. Barbigli corti, più o meno ottusi, con il terzo paio più sviluppato. Denti faringei monoseriati. Occhio piccolo, posto in prossimità del profilo dorsale del capo. Spina erettile bifida posta davanti al bordo inferiore dell'orbita. Squame piccole, cicloidi, coperte da muco. Linea laterale breve, estesa fino alla base della pinna pettorale. Lunghezza del peduncolo caudale pari a circa 1.3 volte la sua altezza. Origine della pinna dorsale situata circa a livello del punto mediano del corpo. Pinna anale con margine posteriore dritto o lievemente convesso. Origine delle pinne ventrali  di poco anteriore alla corrispondenza con l'inserzione della pinna dorsale. Pinna caudale con bordo posteriore dritto o leggermente convesso. Nei maschi è presente un'unica paletta di Canestrini. Livrea di colore variabile. Dorso più o meno scuro, di colore da bruno a grigio verdastro o verde brunastro. Fianchi progressivamente più chiari procedendo verso il ventre bianco giallastro. Sulla testa sono presenti piccole macchie, striature, ed una striscia estesa dall'occhio alla punta del muso. Differisce da altre specie di Cobitis per la forma disposizione delle zone di Gambetta. La Z4 non raggiunge la base del peduncolo caudale, si frammenta in piccole macchie irregolari non distinguibili da quelle di Z2 e Z3. La macchia scura alla base del peduncolo caudale spesso appena visibile. Pinne translucide, semitrasparenti, di colore grigio, giallastro o bruno giallastro, pinne dorsale e caudale cosparse di macchioline nere o brune.

Dimorfismo sessuale - I maschi sono più piccoli delle femmine, e hanno pinne pettorali lunghe, strette e appuntite, con il secondo raggio più robusto e più lungo degli altri. La paletta di Canestrini può essere considerata carattere sessuale secondario maschile, pure essendo presente in una bassa percentuale di femmine.

  Click on the image to magnify and for the references.  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti.

Habitat e abitudini - Specie bentonica diffusa in laghi, canali e torrenti a corrente lenta o moderata, con substrato molle a prevalenza di sabbia, limo ed argilla, ricchi di vegetazione sommersa e semisommersa. Frequente in piccoli corpi d'acqua, come canali di irrigazione e stagni. Specie fotofoba attiva principalmente di notte, in ore crepuscolari, od in condizioni di cielo coperto. Durante il giorno si nasconde tra gli anfratti del substrato, o resta sepolta nella sabbia o nel fango. Stanziale e moderatamente gregaria, forma gruppi composti da meno di 10 individui. Preferisce acque calde o temperate, al calare della temperatura si infossa nel fango e sospende ogni attività. Nella buona stagione si trattiene in acque poco profonde, ai primi freddi si sposta nei tratti più profondi e tranquilli, trascorrendo i mesi più freddi in stato latente, sepolta nella melma del fondale.

Alimentazione - Si alimenta catturando con il muco delle cellule branchiali le particelle alimentari presenti nel detrito ingerito, per poi convogliare il secreto verso l'esofago. La dieta è costituita in prevalenza da microinvertebrati bentonici, come crostacei copepodi e da rotiferi.

Riproduzione - La riproduzione si svolge dalla tarda primavera all'inizio dell'estate, quando la temperatura dell'acqua raggiunge circa 18 °C.  La frega si svolge in acque poco profonde, ricche di vegetazione sommersa. La deposizione avviene in più riprese ad intervalli. Ogni femmina produce alcune centinaia di piccole uova per stagione. Le uova aderiscono alla vegetazione sommersa. Con temperatura dell'acqua intorno al 20 °C, lo sviluppo embrionale richiede 4 - 6 giorni. Alla schiusa le larve sono dotate di fototassi negativa, si nascondono nella vegetazione o tra gli anfratti del substrato fino al riassorbimento del sacco vitellino, successivamente iniziano a condurre vita bentonica.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. La maturità sessuale viene raggiunta tra il secondo ed il terzo anno di età. Specie di piccole dimensioni. Lunghezza massima riportata: 6 cm SL (maschio); 7.5 cm SL (femmina).

Predatori, parassiti e malattie - Specie ospite di parassiti dei generi Caryophyllaeus, Echinorhynchus, Gyrodactylus e Ligula. C. taenia viene predata da numerose specie di pesci, uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua. 


  Click on the image to magnify and for the references.  
Click sull'immagine per ingrandire e per i riferimenti.

Status della specieC. zanandreai risulta in declino nel fiume Volturno, ma resta comune e relativamente abbondante nel lago di Fondi e nel sistema di canali ad esso collegati. Nell'ambito delle indagini svolte nel 2004 sul fiume Volturno, i cobiti sono stati catturati molto raramente, ed i pochi esemplari raccolti erano tutti C. bilineata (Bianco, pers comm). La specie è minacciata dalla distruzione dell'habitat (nel fiume), da eccessivo prelievo idrico, e da specie alloctone (predazione). Il declino di C. zanandreai coincide con l'introduzione di C. bilineata, Pseudorasbora parva, Ameiurus melas, Lepomis gibbosus, specie trovate nel corso di campionamenti nel 2004 (P.G. Bianco, pers. obs.).

Protezione - La specie è inclusa nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) come specie vulnerabile (VU D2, Vulnerable).

Valore economico - Specie priva di valore commerciale. Pesce d'interesse faunistico (endemismo italico).

Pesca - Specie è di nessun interesse per la pesca sportiva e professionale.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Cobitis
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org