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Il
cobite di stagno, Misgurnus
fossilis
(Linnaeus,
1758) |
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Caratteri
meristici - Branchiospine: 16 - 17. Vertebre: 49 - 50.
Pinna dorsale: III; 5 - 6. Pinna anale: III; 8 - 11. Pinne pettorali: I; 8
- 11. Pinne ventrali: I; 5 - 6. Pinna Caudale 14 - 16. |
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Descrizione
- Corpo allungato, cilindrico, a sezione trasversale ellittica,
lateralmente compresso in direzione antero-posteriore. Testa relativamente piccola.
Bocca
in posizione subterminale, circondata da dieci barbigli tattili. Linea
laterale rudimentale. Spina suborbitale nascosta in una tasca dermica.
Nella metà posteriore del peduncolo caudale, sono presenti creste adipose
lungo i bordi ventrale e dorsale. Assenza di paletta di canestrini. Pinna
dorsale con origine in corrispondenza di quella delle pinne pelviche.
Pinna caudale di forma arrotondata. Colore di fondo della livrea, bruno scuro o bruno giallastro,
scuro sul dorso, progressivamente più chiaro sui fianchi, fino a diventare
molto chiaro nelle parti inferiori. Sul dorso è presente una linea mediana
scura, una linea mediolaterale scura si estende dall'occhio alla base
della pinna caudale ed un'altra, disposta inferiormente, corre
dall'opercolo all'origine delle pinne pelviche. Pinne translucide,
semitrasparenti, con sfumature scure di colore grigio,
giallastro o bruno giallastro. La pinna dorsale e la caudale sono cosparse di macchioline nere o brune. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Le femmine hanno pinne ventrali più
piccole e addome rotondeggiante. |
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Habitat
e abitudini
- Specie bentonica, diffusa in piccoli corpi d'acqua e nei canali
adiacenti a laghi, fiumi e torrenti di pianura. Frequente nei bracci morti
dei fiumi e nelle pozze di esondazione. Poco esigente per la qualità
dell'acqua. Tollera temperature prossime allo zero e vicine a 30 °C. Come
altre specie congeneri, M. fossilis è in grado di sopravvivere in
condizioni di scarsa ossigenazione inghiottendo aria atmosferica. L'aria
passa attraverso il canale alimentare, e l'ossigeno viene assorbito grazie
alla rete di capillari della parete intestinale. L'aria in eccesso è
espulsa attraverso l'ano. Gli esemplari di questa specie, sono in grado di
sopportare periodi di siccità sepolti nel fango umido. Specie fotofoba
attiva principalmente di notte, al crepuscolo, od in condizioni di cielo
coperto. M. fossilis trascorre le ore di massima insolazione
nascosto tra gli anfratti del substrato, tra le idrofite o sepolto nel
fango. Il nome "pesce barometro", attribuito alle specie di questo genere,
fa riferimento al comportamento assunto durante i cambiamenti di pressione
atmosferica, momenti momenti in cui i pesci diventano molto irrequieti.
Preferisce acque calde o temperate, al calare della temperatura, tende ad
infossarsi nel fango e a sospendere ogni attività. Durante i periodi più
rigidi dei mesi invernali, sverna in stato latente sepolto nella melma del
fondale.
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Alimentazione - L'alimentazione è composta
principalmente da microinvertebrati ed
invertebrati bentonici (insetti e larve d'insetto, vermi, crostacei e
molluschi), anche alghe ed altri elementi di origine vegetale hanno una
importante nella dieta.
Per estrarre il nutrimento presente nel detrito si comporta da filtratore,
cattura microrganismi e particelle alimentari con il secreto dalle cellule
branchiali, convogliando il muco verso l'esofago. |
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Riproduzione
- La riproduzione si svolge da aprile a giugno, con temperature
dell'acqua superiori a 20 °C. La frega si svolge in acque poco profonde,
con substrato molle, ricche di vegetazione sommersa e semisommersa.
Durante l'accoppiamento il maschio si avvolge con il corpo attorno alla
femmina, e contemporaneamente stimola il rilascio delle uova e le feconda. Le uova, brunastre e dal diametro di circa 1.5 mm, vengono
prodotte in numero variabile da 6.500 a 170.000 per femmina. Dopo la
deposizione aderiscono alla vegetazione subacquea fino alla schiusa. Come
adattamento alla vita in acque povere di ossigeno, alla nascita le larve
presentano appendici branchiali esterne di tipo filiforme, sono dotate di
fototassi negativa, e si nascondono nella vegetazione o tra gli anfratti
del substrato fino al riassorbimento del sacco vitellino. In seguito
conducono vita bentonica come gli adulti. |
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Accrescimento -
Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione,
medio: 1.4 - 4.4 anni (tm = 2; Fecondità = 100,000 - 150,000).
In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta a 2 - 3 anni,
quando gli esemplari raggiungono la taglia di circa 110 mm SL. Le
dimensini medie sono di circa 15.0 cm TL. Lunghezza massima segnalata:
30.0 cm TL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali
e batteriche. L'elenco degli elminti parassiti di M. fossilis
include 37 specie. La maggior parte (15) appartiene ai Trematodi Digenei,
metà dei quali in stadio larvale. Solo una specie di Trematodi,
Allocreadium transversale, è specifico di M. fossilis. Il
secondo gruppo rappresentato sono i Monogenei, con 10 specie. Due di
queste (Gyrodactylus strelkovi e G. misgurni) si rinvengono
solo nel genere Misgurnus. Cestodi (6 specie) e Nematodi (6 specie)
sono i meno numerosi. I principali predatori sono rappresentati da altri
pesci (E. lucius, P. fluviatilis, S. glanis, ecc.),
uccelli ittiofagi (cormorani, aironi, nitticore) e rettili acquatici. |
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Status
della specie - M. fossilis risulta ancora molto
diffusa, ma sta scomparendo in modo progressivo e costante da molti corpi
idrici, anche se non ad un tasso sufficiente a dichiarare la specie
minacciata o prossima ad entrare in pericolo. La principale causa della
rarefazione è l'aumento della canalizzazione dei corsi d'acqua, che
impedisce la formazione di stagni (lanche e pozze di esondazione),
l'inquinamento urbano ed agricolo, e l'eccessivo prelievo idrico. |
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista
Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural
Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least
Concern). |
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Valore
economico -
Specie priva di interesse commerciale. Le sue carni sono buone
dal punto di vista alimentare, potenzialmente utilizzabili per fritture.
Viene commercializzata vivo come pesce da esca, come pesce d'acquario,
e talvolta anche come specie ornamentale per i laghetti da giardino. |
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Pesca - La specie è di scarso interesse per
la pesca sportiva e di nessun valore per quella professionale. |
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