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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cobitidae Sabanejewia

Il cobite mascherato, Sabanejewia larvata

(De Filippi, 1859)

Caratteri meristici - Pinna dorsale: II; 7. Pinna anale: II; 5. Pinne pettorali: 9 - 10. Pinne pelviche: 6 - 7. Pinna caudale: 14. Numero cromosomico: 2n = 50.

Descrizione - Corpo allungato, a sezione trasversale ellittica, compresso lateralmente. Muso corto ed arrotondato. Bocca subterminale circondata da barbigli tattili molto brevi. Occhio relativamente piccolo, collocato in alto, vicino al profilo dorsale della testa. Spina sottorbitale robusta. Squame piccole, solo parzialmente embricate, e coperte da abbondante muco. Pliche cutanee del peduncolo caudale evidenti e di eguali dimensioni. Origine della pinna dorsale anteriore od in corrispondenza di quella delle pinne ventrali. Colore di fondo della livrea grigio bruno, con sfumature rossastre o giallastre sul dorso, progressivamente più chiaro sui fianchi, fino a divenire bianco giallastro sul ventre. Sulla testa è presente una banda scura trasversale che attraversa l'orbita, estesa dal muso al bordo dell'opercolo. Partendo dallo spazio infraorbitale, un disegno scuro a forma di Y raggiunge il dorso. Sul dorso si osserva una linea mediana di grandi macchie scure, in numero di  5 - 7 nella zona dietro alla pinna dorsale. Sui fianchi è presente una banda mediolaterale, formata da numerose (15 - 27) piccole macchie scure rotondeggianti, spesso fuse a formare una striscia irregolare. Lo spazio tra le macchie dorsali e la banda mediolaterale e occupato una fascia di spesse vermicolature scure. Presenza di maculatura sotto la banda mediolaterale.  Alla base della pinna caudale si notano due macchie nere sovrapposte, spesso confluenti in un'unica banda verticale. Pinne semitrasparenti, ialine con sfumature giallastre o rosate, cosparse o meno da piccole macchie scure, più marcate sulle pinne dorsale e caudale.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I maschi si distinguono per la presenza di una protuberanza su ogni lato del corpo, situata in corrispondenza dello spazio tra pinne ventrali e pinna dorsale.

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Habitat e abitudini - Specie bentonica fossoria, diffusa principalmente in fiumi di media portata e torrenti di pianura, canali e risorgive, in acque chiare, moderatamente vegetate, e con substrato prevalentemente fangoso misto a roccia, sabbia e ghiaia. Rara in fiumi di grande portata e nei laghi, dove staziona solitamente in prossimità di immissari ed emissari. Stanziale e notturna, è attiva dall'alba al crepuscolo, od in condizioni di cielo coperto.  Durante le ore di maggiore insolazione si nasconde nel substrato o tra gli anfratti del fondo. Da primavera alla fine dell'autunno si trattiene in acque poco profonde, con corrente lenta o moderata. Durante i periodi più rigidi dei mesi invernali, resta in stato latente sepolta nel substrato.

Alimentazione - La dieta di S. larvata è composta principalmente microinvertebrati ed invertebrati bentonici, come crostacei, vermi e larve d’insetti. In estate la dieta è costituita principalmente da larve di chironomidi e da crostacei anfipodi, integrati da crostacei copepodi e cladoceri, vermi, nematodi e alghe.

Riproduzione - La frega si svolge dalla tarda primavera al principio dell'estate, con picco massimo nel mese di giugno. La frega avviene nei pressi delle rive in acque poco profonde, ben ossigenate, ricche di vegetazione, e con substrato sabbioso o a ghiaia fine. Durante l'accoppiamento il maschio avvolge il corpo attorno alla femmina, stimolando il rilascio delle uova e fecondandole. Le uova, giallastre, dal diametro di circa 1 mm, sono prodotte in numero di 600 - 900 per stagione. Le uova sono adesive ed aderiscono alla vegetazione, o ad altri elementi del substrato, fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale richiede circa 2 - 3 giorni. Alla schiusa le larve misurano da 3 a 4 mm.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta al secondo anno d'età. In pianura Padana le femmine crescono con velocità analoga a quella di C. bilineata, mentre i maschi si sviluppano più velocemente. In conseguenza di ciò il dimorfismo sessuale basato sulle dimensioni è meno marcato. Al terzo anno di vita le femmine misurano 80 - 88 mm ed i maschi 67 - 73 mm. La relazione tra lunghezza (LT, mm) ed il peso (P, g), stimata su di una popolazione del Rio Tegola, in provincia di Vicenza (Rasotto et al. 1990), è:

 

lnP = 3.0 x lnLT - 12

 

La taglia del Cobite mascherato è piccola, raggiunge la lunghezza massima di circa 10 cm (femmine), mentre i maschi non superano 7,5 cm circa. L'età massima osservata è di circa 4 anni.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche, ed è ospite di numerosi parassiti. S. larvata viene predata da molte specie di pesci, uccelli ittiofagi (aironi, nitticore, garzette, ecc.) e serpenti d'acqua.


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Status della specieS. larvata risulta comune e relativamente abbondante in gran parte della sua area di diffusione. Recentemente è stata introdotta, intenzionalmente od accidentalmente, in vari bacini dell'Italia peninsulare. Localmente alcune popolazioni sono entrate in declino a causa di inquinamento, eccessivo prelievo idrico, modifiche degli alvei, creazione di dighe ed altri sbarramenti invalicabili, e da introduzioni di specie ittiche alloctone.

Protezione - La Provincia Autonoma di Bolzano ed altre amministrazioni dell'Italia settentrionale ne hanno vietato permanentemente la pesca. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale. Viene talvolta commercializzato vivo come pesce, o come pesce d'acquario. Pesce d'interesse faunistico (specie italiana endemica).

Pesca - Di nessun interesse per la pesca sportiva o professionale. Viene catturata come esca viva per pesci predatori.

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