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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Aulopyge

Il barbo gobione, Aulopyge huegelii Heckel, 1842

Caratteri meristici - Pinna dorsale: 10. Pinna caudale: 19. Pinne ventrali: 9. Pinna anale: 7. Denti faringei in due o in tre serie (4+4, 4+4). Numero cromosomico: 2n = 100.

Descrizione - Corpo slanciato, a sezione trasversale ovale compressa lateralmente. Muso allungato, appiattito e stretto. Mandibola sporgente con mascella inferiore provvista di due paia di barbigli (corti gli anteriori, lunghi i posteriori). Pelle nuda, linea laterale completa. Pinna dorsale con ultimo raggio indiviso seghettato posteriormente. Colorazione del dorso verdastra. Fianchi più chiari e con riflessi dorati ed argentei. Ventre bianco o bianco giallastro. Il dorso e i fianchi, possono avere sfumature rosa o violacee, e presentano una fine punteggiatura nera o nero bruno, talvolta fusa a formare irregolari e incomplete bande trasversali o macchie più grandi. Le pinne sono incolori o grigio giallastre, la dorsale e l'anale presentano piccole macchie scure.

Dimorfismo sessuale - Femmina meno slanciata, con altezza del corpo maggiore rispetto al maschio. Nella femmina il bordo anteriore della pinna anale è connesso con la papilla urogenitale tramite un dotto carnoso, dove sboccano il tratto finale dell'intestino e dell'ovidotto, che costituisce una sorta di ovopositore.

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Habitat e abitudini Specie strettamente reofila, vive in acque correnti e pulite di fiumi e torrenti con fondale composto da massi, ghiaia sabbia e pietre. L'ambiente tipico della specie è quello dei corsi d'acqua che attraversano la regione carsica della costa orientale nord adriatica, zona ricca di risorgive e di torrenti sotterranei. Il sistema carsico consente agli esemplari di questa specie di trovare rifugio durante i periodi di magra estivi ed un luogo dove trascorrere i mesi più rigidi dell'inverno. La rete di canali sotterranei gioca un ruolo importante anche nella dispersione della specie. Gli avannotti e gli immaturi sono bentonici e solitari.

Alimentazione - La dieta si basa prevalentemente su organismi bentonici, soprattutto larve di insetti (Plecotteri, Tricotteri, Efemerotteri, Chironomidi, crostacei (Asellus sp.), molluschi, sanguisughe e vermi. In misura minore A. huegelii si alimenta anche detrito organico e materiale vegetale.

Riproduzione - La riproduzione avviene generalmente nel mese di maggio, ma può essere anticipata o posticipata a seconda delle condizioni climatiche dell'anno in corso. La frega avviene in acque basse, di fiumi e laghi, su substrato misto a roccia, pietre sabbia e ghiaia. La deposizione delle uova viene effettuata a temperature dell'acqua comprese tra 13 e 17 °C. La femmina utilizza il suo ovopositore per inserire le uova tra gli anfratti del substrato, in contemporaneacon l'emissione di sperma da parte del maschio. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La maturità sessuale viene raggiunta alla fine del primo anno di vita nei maschi, mentre le femmine maturano al secondo anno. Dimensione massima segnalata : 20.0 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene predata da pesci ittiofagi (salmonidi, esocidi, percidi, altri ciprinidi ecc.), uccelli (aironi, nitticore ecc.) e rettili acquatici.


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Status della specie - Secondo le stime IUCN la specie occupa un areale inferiore a 5.000 km² (fiumi Zrmanje, Krka e Cetina), in due separate popolazioni. La specie è in pericolo a causa dell'inquinamento e per la distruzione dell'habitat. Anche l'invasività delle specie alloctone introdotte contribuisce alla rarefazione della specie. Particolarmente dannoso è il rilascio in acque libere di forti quantità di salmonidi destinati alla pesca sportiva, l'affollamento determina una pressione predatoria sulla fauna ittica minore spesso insostenibile. In ogni caso A. huegelii risulta se ancora localmente abbondante, ma si sta verificando una significativa flessione nel numero di individui maturi che vengono censiti.

Protezione - Nessuna, sono in corso soltanto studi sull'habitat e sulla diffusione della specie. Considerata in pericolo (EN B1ab(iii,v), endagered) nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources), e  vulnerabile dal World Conservation Monitoring Centre.

Valore economico - La sua carne, sebbene ricca di spine, è molto gustosa. Pertanto è oggetto di commercio, ma la sua diffusione è limitata ai mercati locali. Riveste un notevole interesse scientifico come endemismo dei Balcani.

Pesca - La specie non è oggetto di una specifica pesca professionale, ma viene catturata spesso assieme ad altre specie di pregio insidiate con reti di vario tipo. Anche la cattura da parte di pescatori sportivi avviene casualmente, mentre si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali.

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