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Abramide nano, Ballerus sapa (Pallas, 1814)

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 47-54. Branchiospine: 18-25. Vertebre 45-48. Denti faringei 5-5.  Pinna dorsale: II-III/7-9. Pinna anale: III/31-44. Raggi divisi pinne pettorali: 15-16. Raggi divisi pinne ventrali:  8. Pinna caudale: 19.  Numero cromosomico: 2n = 50 (Klinkhardt et al., 1995).

 

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Descrizione - Corpo a sezione ellittica compressa lateralmente, con profilo dorsale e profilo ventrale a curvatura simile, visto lateralmente appare quasi romboidale. Porzione predorsale più sviluppata della posteriore. Muso ottuso ed arcuato, con mandibola rivolta verso il basso. Occhi grandi, di diametro pari a circa la lunghezza del muso. Squame cicloidi di medie dimensioni. Pinna anale lunga, a margine dritto o leggermente concavo. Pelle del ventre estesa sopra la base della pinna anale. Pinna caudale con lobo inferiore più lungo di quello superiore. Livrea del dorso scura con riflessi bluastri. Fianchi e ventre argentei. Pinne translucide grigio biancastre, spesso con bordi scuri. Iride argentea. Negli esemplari conservati il peritoneo appare di colore bruno scuro. Si differenzia dall'abramide medio per le squame più grandi e il profilo più arcuato della fronte, a partire dal labbro superiore fino all'inizio del dorso.

 

 

Dimorfismo sessuale - I maschi si ricoprono di tubercoli nuziali, sul capo, sul tronco e sulla superficie interna delle pinne pettorali e ventrali.

 

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Habitat Vive principalmente nei fiumi di pianura a corrente medio lenta, stagnanti o a corso lento, con fondo ghiaioso ed abbondante vegetazione sommersa. Specie bentonica e gregaria, forma piccoli branchi, spesso in associazione con altri ciprinidi. Sedentaria in acqua dolce, nel Mar Nero e nel Mar Caspio si comporta come migratrice anadroma, si nutre nelle acque salmastre e si riproduce nel corso inferiore dei fiumi. Si trattiene in acqua dolce più a lungo di A. brama. Durante il giorno gli esemplari si trattengono in profondità, la massima attività si svolge durante la notte e nelle ore crepuscolari, o durante le giornate di cielo coperto. Trascorre il periodo invernale in acque profonde, dove resta inattiva senza nutrirsi. Le popolazioni anadrome rientrano in acqua dolce per svernare.

 

 

Alimentazione e abitudini -  Si nutre prevalentemente di invertebrati bentonici. Nella dieta rientrano vermi, larve di insetti acquatici, molluschi, crostacei, detrito organico e sostanze vegetali.

 

 

Riproduzione -  La stagione di frega va da aprile a maggio, con temperatura dell'acqua non inferiore agli 8 °C. Le popolazioni anadrome risalgono in acqua dolce per riprodursi. Nel fiume Kura (Mar Caspio) i riproduttori iniziano la montata in novembre, e giungono a risalire il fiume anche per 700 km prima di raggiungere le zone di frega. Le uova vengono deposte in acqua corrente, ricca di vegetazione, e con substrato composto da ciottoli ghiaia e sabbia. La produzione di uova varia a seconda della taglia della femmina, nelle regioni del Mar Nero o del lago d'Aral, è compresa tra 8.000 e 42.000 uova per femmina, in altre zone si sono registrati massimi di circa 150.000 uova. Le uova sono adesive ed hanno diametro di circa 1.8 mm. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla loro schiusa. Lo sviluppo embrionale è relativamente veloce, la schiusa avviene in pochi giorni.

 

 

Accrescimento e resilenza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni (tm=4). La maturità sessuale è raggiunta in entrambi i sessi tra il terzo ed il quarto anno di vita. Cresce più lentamente delle altre specie simili. Lunghezza: fino a 39 cm (media 15-25 cm). Peso: fino a 800 g (media 60-200 g). Età: fino a 8 anni e più.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. Ospite di parassiti, tra cui vari tipi di vermi trematodi e cestodi, altri elminti, protozoi, crostacei parassiti ed altri invertebrati. Questi pesci sono comunemente parassitati da trematodi monogenei (Dactylogyrus) e da cestodi (Caryophyllaeus). Gli esemplari feriti e/o malati contraggono spesso infezioni micotiche anche gravi. Oltre che di altre specie ittiche, uova, larve ed avannotti sono spesso cibo di larve acquatiche carnivore di insetti o di insetti acquatici predatori. Immaturi ed adulti sono predati da pesci (luccio, siluro, lucioperca ecc.) ed uccelli ittiofagi (cormorano, pellicano, airone, nitticora, ecc.) e rettili acquatici. Nel Mar Caspio rientra nella dieta della foca (Pusa caspica).

 


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Status della specie - L'abramide nano risulta raro in Europa centrale, mentre appare ancora abbondante e comune nel resto della sua area di distribuzione. Recentemente sembra che la specie sia fortemente diminuita, o addirittura scomparsa, da alcuni affluenti del Danubio a causa dell'inquinamento e forse anche per l'eccessiva navigazione.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - La carne è piuttosto grassa nel periodo autunnale, ma piena di lische e non saporita. Viene venduto qualche volta essiccato, salato, o affumicato. Nel mar Caspio costituisce una voce importante per la pesca industriale. Nel 1929 venivano pescati nel fiume Kura, durante la risalita riproduttiva, più di 1-2 milioni di pesci (Belyaev, 1929). La media annuale delle catture effettuate in Azerbaijan negli anni 1931 - 1935 era di 1.860.000 esemplari.

 

 

Pesca - Nonostante la scarsa qualità delle carni, viene attivamente pescato in tutta l'area di diffusione. Cattura con reti a strascico e da posta. Non ha valore per la pesca sportiva, viene catturato mentre si insidiano specie più pregiate.

 

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