www.ittiofauna.org
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Barbo balcanico, Barbus balcanicus

Kotlík, Tsigenopoulos, Ráb & Berrebi, 2002

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 49-57 + 3 - 4. Squame sopra la linea laterale: 9-12. Squame sotto la linea laterale: 8-10. Squame circumpeduncolari: 20-24. Pinna dorsale: II-III/7-8. Pinna anale: I-III/4 - 5. Pinne ventrali: I/8. Numero cromosomico: 2n=100.

 

  Click on the image to magnify and for informations about this photo.  
© Otel Vasile
Click sull'immagine per ingrandire e per informazioni su questa foto.

 

Descrizione - Specie affine a B. petenyi ed a B. carpathicus, con le quali veniva confusa o considerata sottospecie o varietà geografica. Corpo relativamente tozzo, a sezione semicircolare, muso ottuso con bocca in posizione ventrale dotata di 4 barbigli. Labbro inferiore spesso, con lobo mediano corto. Linea ventrale quasi rettilinea, dorso lievemente arcuato. Pinna dorsale a margine esterno diritto o leggermente concavo, con ultimo raggio indiviso flessibile e non seghettato posteriormente. La pinna anale, piegata all'indietro, raggiunge la fine del peduncolo caudale. Colorazione del dorso variabile da bruno verde fino a bruno scuro. Fianchi progressivamente più chiari in direzione ventrale e con sfumature giallastre. Ventre bianco o bianco giallastro. Su testa, schiena e fianchi si osservano grandi macchie marrone scuro, disposte irregolarmente. Le macchie della testa si estendono in basso fino alle guance ed all'opercolo. Tutte le pinne sono fittamente punteggiate da macchie, tipicamente disposte in righe sulle pinne dorsale e caudale; sulla pinna anale le macchie sono disposte a bande. Il peritoneo è nero. Alcune popolazioni dei fiumoi Gallikos, Aliakmon e del corso inferiore del fiume Vardar rappresentano probabilmente introgressioni con Barbus strumicae o altre specie. Gli esemplari di queste popolazioni possiedono pinna dorsale più lunga con bordo leggermente concavo e ultimo raggio  indiviso e seghettato posteriormente per parte della lunghezza, lunga pinna anale e lobi della pinna caudale appuntiti. Generalmente per distinguere B. balcanicus da B. carpathicus e da B. petenyi si usano analisi basate su caratteri molecolari, perché diagnosticare questa specie sull campo risulta molto difficile. B. balcanicus si distingue dalle atre specie citate e dalle altre del genere Barbus per i seguenti alleli del DNA mitocondriale: AF112122, AF112409, AF112413–14, AF112438, AF248717–19 and AF274351 (linea DNA mitocontriale Aof, Kotlík & Berrebi 2002).

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

 

Olotipo

NMW–94609

Click on the image to magnify and for informations about this photo. Olotipo

NMW–94609

Click sull'immagine per ingrandire e per informazioni su questa foto.

 

Habitat e abitudini Preferisce acque chiare e ben ossigenate. Fiumi e torrenti di montagna e collina, meno frequente in laghi e dighe artificiali, più frequente nei corpi d'acqua di minore portata.  Specie bentonica e gregaria, forma generalmente piccoli branchi che si spostano in prossimità del fondo. Barbus balcanicus è più comune in corsi d'acqua ben ombreggiati, con molti ripari in alveo, e frequenti rapide, luoghi dove trascorre le ore più calde della giornata.

 

 

Alimentazione - Specie bentonica onnivora. La dieta comprende larve di insetti acquatici, crostacei e anellidi. Particolarmente predate sono le larve di efemerotteri e di ditteri (chironomidi, simulidi ed altri).

 

 

Riproduzione -  La frega avviene da aprile alla fine di giugno, a seconda delle condizioni climatiche. Gli esemplari in frega si raccolgono in branchi, per raggiungere aree adatte alla riproduzione, generalmente rappresentate da correnti poco profonde, con fondali ghiaiosi, sabbiosi o sassosi, ove avviene la deposizione. Ogni femmina depone alcune centinaia di uova, che dopo la fecondazione, cadono tra i ciottoli del fondale ed aderiscono al substrato.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni. Dimensione massima segnalata: 17.5 cm SL.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. Viene parassitata, principalmente nelle branchie, pinne ed epidermide da organismi dei generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon. B. balcanicus è preda di pesci ed uccelli ittiofagi (aironi, anatre tuffatrici, ecc.) e, in misura minore, di rettili acquatici.

 


 

Click on the image to magnify and for informations about this photo.  
Click sull'immagine per ingrandire e per informazioni su questa foto.

 

Status della specieBarbus balcanicus appare relativamente comune ed abbondante in quasi tutto il suo areale. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino, minacciate da spropositate immissioni di salmonidi (pesci utilizzati per attirare turismo di pesca), o da alterazioni ambientali di origine antropica, come prelievo idrico eccessivo nei periodi di magra, inquinamento industriale, agricolo ed urbano e modifica o canalizzazione degli alvei.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale. Le carni sono piuttosto scadenti e di conseguenza questa specie è poco stimata dal punto di vista alimentare. Occasionalmente viene commercializzato fresco o refrigerato. Localmente il pesce è apprezzato come frittura o pesce da zuppa.

 

 

Pesca - Praticata con frequenza, soprattutto con lenze collocate a fondo o radenti il fondo, nonché con la bilancia. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. Si tratta di un pesce che oppone una resistenza proporzionalmente notevole alla cattura.

 

Galleria di immagini

 

 

 
     

Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org