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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo bulgaro, Barbus bergi Chichkoff, 1935

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 55 - 60.

Descrizione - Specie affine a B. tauricus, del quale era ed è ancora considerata sottospecie o varietà geografica. Corpo relativamente tozzo, a sezione semicircolare, muso ottuso con bocca in posizione ventrale dotata di 4 barbigli. Labbro inferiore spesso, con lobo mediano rigonfio. Pinna dorsale a margine esterno leggermente concavo. Ultimo raggio indiviso della pinna dorsale flessibile e posteriormente seghettato per il 50 - 70% della sua lunghezza. Colorazione del dorso variabile da bruno verde fino a bruno scuro. Fianchi progressivamente più chiari in direzione ventrale e con sfumature giallastre. Ventre bianco o bianco giallastro. Su testa, schiena e fianchi si osserva una puntinatura scura.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini Specie diffusa in fiumi e torrenti a corrente forte o moderata, più frequente nei corpi d'acqua di minore portata. Poco frequente ed occasionale in laghi e dighe artificiali, dove si rinviene in prossimità di immissari ed emissari. Specie bentonica e gregaria, forma generalmente piccoli branchi che si spostano in prossimità del fondo.

Alimentazione - La dieta comprende larve di insetti acquatici, crostacei e anellidi. Particolarmente predate sono le larve di efemerotteri e di ditteri (chironomidi, simulidi ed altri).

Riproduzione -  La frega avviene da aprile alla fine di giugno, a seconda delle condizioni climatiche. Gli esemplari in frega si raccolgono in branchi, per raggiungere aree adatte alla riproduzione, generalmente rappresentate da correnti poco profonde, con fondali ghiaiosi, sabbiosi o sassosi, ove avviene la deposizione. Ogni femmina depone alcune centinaia di uova, che dopo la fecondazione, cadono tra i ciottoli del fondale ed aderiscono al substrato.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La dimensione massima supera di poco i 30.0 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - Viene parassitata, principalmente nelle branchie, pinne ed epidermide da organismi dei generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon. La specie viene predata da pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (aironi, anatre tuffatrici, ecc.) e serpenti d'acqua.


 

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Status della specie - Anche se presente in una zona relativamente ristretta (circa 25.000 km²), Barbus bergi sembra essere relativamente comune ed abbondante in quasi tutto il suo areale. Alcune popolazioni possono venir minacciate da alterazioni ambientali di varia origine, spesso conseguenti allo sviluppo edilizio incontrollato. Tra le principali fonti di perturbazione ambientali figurano eccessivo prelievo idrico nei periodi di magra, inquinamento industriale, agricolo ed urbano e modifica o canalizzazione degli alvei.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale. Le carni sono piuttosto scadenti e ricche di lische. Viene talvolta commercializzato fresco nei mercati locali, dove è apprezzato come frittura o pesce da zuppa.

Pesca -  La pesca semiprofessionale è esercitata con reti e con la bilancia. La pesca sportiva viene praticata con lenze a fondo o radenti il fondo. Le esche più usate sono larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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