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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo dei Carpazi, Barbus carpathicus

Kotlík, Tsigenopoulos, Ráb & Berrebi, 2002

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 51 - 64. Squame sopra la linea laterale: 10 - 11. Squame sotto la linea laterale: 8 - 9. Pinna dorsale: II - III, 7 - 8. Pinna anale: I - II, 5. Pinne ventrali: 8. Numero cromosomico: 2n = 100.

Descrizione - Corpo allungato a sezione subcircolare. Testa appiattita superiormente. Bocca in posizione ventrale provvista di 4 barbigli. Labbro inferiore carnoso, con lobo mediano sviluppato. Linea ventrale quasi rettilinea, dorso arcuato. L'ultimo raggio indiviso della pinna dorsale è flessibile e non seghettato posteriormente. La pinna anale, piegata indietro, arriva da metà peduncolo a circa metà lobo inferiore della pinna caudale. Livrea del dorso variabile da bruno verde fino a bruno nerastro, sfuma sui fianchi fino a diventare bianco giallastra sul ventre. Testa, schiena e fianchi presentano irregolari di colore leggermente più scuro della tinta di fondo. Le macchie sono assenti o ridotte a piccoli punti su guance ed opercolo. Pinne pari prive di macchie o con una scarsa puntinatura non disposta in barre trasversali. Pinna caudale priva di chiazze o con macchie di grandezza inferiore al diametro della pupilla. Peritoneo nero. Barbus carpathicus si distingue dalle altre specie di Barbus per i seguenti alleli del DNA mitocondriale: AF112127 and AF248722–23 ( linea DNA mitocontriale Aof Kotlík & Berrebi 2002).

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

Olotipo

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Habitat e abitudini Fiumi e torrenti di montagna e collina con acque chiare, correnti e ben ossigenate.  Frequente nei corpi d'acqua di minore portata. Specie bentonica, vive in piccoli branchi, composti da individui di età e taglia diversa. Nel comportamento è simile al barbo canino. Barbus carpaticus è adattato ad acque moderatamente fredde, si incontra con più frequenza in corsi d'acqua a corrente veloce, dalle sponde ben vegetate e con molti ripari in alveo, luoghi dove trascorre le ore più calde della giornata. Specie moderatamente fotofoba svolge massima attività nelle ore crepuscolari e durante le giornate di cielo coperto. Durante l'estate B. carpaticus ricerca acque fresche ed ossigenate, risulta particolarmente comune in rapide e raggi. Nei mesi più rigidi i branchi si radunano nelle pozze più profonde del corso d'acqua, dove restano in stato latente riparati in anfratti o sotto grandi massi.

Alimentazione - La dieta comprende larve di insetti acquatici, crostacei e anellidi. Particolarmente predate sono le larve di efemerotteri e di ditteri (chironomidi, simulidi ed altri).

Riproduzione -  La frega avviene da maggio ad agosto, con temperatura dell'acqua non inferiore a 18 °C. I branchi di riproduttori spesso compiono migrazioni in risalita per raggiungere aree adatte alla frega. La deposizione avviene in acque poco profonde a corrente sostenuta (0.8 - 1.0 m/s), con substrato misto a ghiaia, sabbia e ciottoli.  Le femmine depongono alcune centinaia di uova non adesive in avvallamenti scavati tra i ciottoli del fondo. La frega è ciclica ed ogni femmina depone circa due o tre volte nella stessa stagione. L'incubazione dura da una a due settimane, le larve giacciono sul fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino. Successivamente si spostano in acque basse meno turbolente, dove conducono vita bentonica, alimentandosi di plancton, microinvertebrati e detrito organico.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di taglia medio piccola. Dimensione massima segnalata: 27.0 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a parassiti, che si annidano principalmente nelle branchie, pinne ed epidermide, appartenenti ai generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon. B. carpaticus è predato da pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua.


Olotipo

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Status della specie - Attualmente la specie non sembra essere in immediato pericolo, appare ben distribuita in quasi tutto il suo areale. Devono essere comunque escluse alcune popolazioni, minacciate da varie azioni antropiche come il prelievo idrico, l'inquinamento industriale ed urbano e la modifica degli alvei. Forti immissioni a scopo alieutico di salmonidi o di altre specie predatrici alloctone, possono pregiudicare la presenza di questi pesci nei corsi d'acqua.

Protezione - Esistono leggi locali di protezioni, come misura minima e periodi di divieto, ma generalmente si riferiscono a specie del genere Barbus in senso lato. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale. Le carni sono piuttosto scadenti e di conseguenza questa specie è poco stimata dal punto di vista alimentare. Occasionalmente viene commercializzato fresco o refrigerato. Localmente il pesce è apprezzato come frittura o pesce da zuppa.

Pesca - Praticata con frequenza, soprattutto con lenze collocate a fondo o radenti il fondo, nonché con la bilancia. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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