www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo dell'Egeo, Barbus cyclolepis Heckel, 1837

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 64 - 71 + 3 - 4. Squame tra l'origine delle pinne ventrali e la linea laterale: 10 - 13. Squame tra l'origine della pinna dorsale e la linea laterale: 15 - 20.

Descrizione - Corpo tozzo, scarsamente compresso ai lati, a sezione quasi circolare. Muso lungo da 2.4 a 3.2 volte il diametro oculare. Barbigli inferiori, se piegati all'indietro, lunghi fino alla regione orbitale. Labbro inferiore carnoso, con lobo mediano evidente negli esemplari superiori a 100 mm SL, ridotto ad un cuscinetto rigonfio negli individui più piccoli. Ultimo raggio indiviso della pinna dorsale robusto, seghettato posteriormente. Squame cicloidi, parzialmente conficcate nel derma sulla zona anteriore dei fianchi. Altezza del peduncolo caudale pari a 1.6 - 1.9 volte la sua lunghezza. Colorazione del dorso grigio bruna o grigio verde con riflessi bluastri, Fianchi progressivamente più chiari, fino al ventre bianco o bianco giallastro. Sul dorso e sui fianchi sono presenti gruppi di melanofori, addensati a formare macchie irregolari di grandezza inferiore al diametro della pupilla. Le pinne pari e la pinna anale hanno riflessi rosso arancio più o meno brillante. La pinna dorsale e la caudale sono di colore simile al dorso e presentano solo poche piccole macchie scure.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - Specie reofila, diffusa in fiumi e torrenti con acque chiare, correnti e ben ossigenate. Preferisce i fondali sassosi o ghiaiosi. Gli individui sono gregari, forma piccoli gruppi che grufolano sul fondale alla ricerca del cibo. Può associarsi in branco con altri ciprinidi. Specie moderatamente fotofoba svolge massima attività nelle ore crepuscolari e durante le giornate di cielo coperto.

Alimentazione - La dieta comprende quasi esclusivamente larve di insetti acquatici, crostacei e anellidi. Vengono predate principalmente larve di efemerotteri, ditteri,  tricotteri e plecotteri.

Riproduzione -  La frega si svolge da aprile a luglio, a seconda delle condizioni climatiche e del regime dei corsi d'acqua. I branchi in frega migrano verso monte, per raggiungere i quartieri di riproduzione situati su fondali ghiaiosi, sabbiosi o sassosi, poco profondi, dove vengono deposte le uova. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato. Le femmine effettuano deposizioni multiple, come dimostrano i differenti stadi di maturazione delle uova osservati in femmine adulte. Si tratta di un adattamento alla variabilità di portata tipica dei bacini in cui la specie è diffusa.

Accrescimento e resilienzaTempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (K = 0.168; tmax = 6). Dimensione massima: 30.0 cm TL. Età massima riportata: 6 anni.

Predatori, parassiti e malattie - La specie rientra nella dieta di molte specie di pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua.


  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - La specie risulta ancora largamente diffusa ed abbondate nella maggior parte della sua area di diffusione. L'area di distribuzione stimata è maggiore di 20.000 km². Localmente alcune popolazioni possono essere minacciate da alterazioni ambientali di origine antropica, come inquinamento ed eccessivo prelievo idrico durante i frequenti periodi di magra. Nel lungo periodo l'introduzione di specie alloctone o di specie predatrici destinate alla pesca sportiva, potrà causare problemi alla specie, per competizione alimentare, predazione, o inquinamento genetico.

Protezione - Nessuna, eccetto per leggi generiche a protezione di esemplari del genere Barbus, misure che spesso non vengono severamente applicate. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - La specie ha commercio limitato e soltanto locale; la sua frittura è considerata comunque un piatto assai prelibato. Barbus cyclolepis ha una notevole importanza scientifica come specie endemica.

Pesca - Questo barbo è catturato sia dai pescatori sportivi sia da quelli professionisti, Praticata con frequenza, soprattutto con lenze collocate a fondo o radenti il fondo, nonché con la bilancia. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
  Pag. 1  

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org