|
|
|
|
|
 |
Il
barbo dell'Eubea,
Barbus
euboicus
Stephanidis,
1950 |
|
Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 46 - 52 + 3 - 4. Squame
tra l'origine delle pinne ventrali e la linea laterale: 7 - 8. Squame tra
l'origine della pinna dorsale e la linea laterale: 10 - 12. |
|
Descrizione
- Precedentemente ritenuta sottospecie di B. cyclolepis. Corpo
relativamente tozzo, a sezione subcircolare, compressa lateralmente.
Labbro inferiore carnoso, con lobo mediano evidente negli esemplari
superiori a 120 mm SL, ridotto ad un cuscinetto rigonfio negli individui
più piccoli. Ultimo raggio indiviso della pinna dorsale slanciato,
seghettato posteriormente per metà della sua lunghezza in esemplari
inferiori a 100 mm SL, generalmente liscio in quelli di taglia superiore.
Squame cicloidi, saldamente inserite nel derma. Bordo posteriore della
pinna dorsale leggermente concavo. Pinne pari di forma triangolare, con
raggi mediani più lunghi degli altri. Colorazione del dorso bruno
giallastro, con sfumature verdastre più o meno marcate, fianchi
leggermente più chiari, ventre bianco o bianco sporco. Sul dorso e sui
fianchi sono presenti gruppi di macchie di varia forma e grandezza. Pinne
pari e pinna anale grigio giallastre, spesso sfumate di colore rosso
arancio pallido o più o meno brillante. Pinne dorsale e caudale sono più
scure, con piccole macchie scure rade o quasi totalmente assenti. |
|
Dimorfismo
sessuale - Non è
evidente. Le femmine tendono ad essere più grandi e tarchiate dei maschi. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Vive in acque dal corso veloce, preferibilmente limpide e ben
ossigenate, dal fondo sabbioso, sassoso o ghiaioso con pietre e massi, al
di sotto dei quali suole rifugiarsi. La specie è adattata a vivere in
corsi d'acqua soggetti a forti escursioni stagionali di portata. Durante
la stagione estiva, quando grande parte del letto del torrente
Manikiotikos va in secca e si prosciuga, questi pesci trovano rifugio
nelle pozze più profonde in grado di trattenere sufficienti quantità
d'acqua fino all'arrivo delle piogge autunnali.
|
|
Alimentazione - La
dieta è prevalentemente carnivora, ma vengono assunto anche detrito
organico e materiale vegetale, comprende larve di insetti
acquatici, crostacei e anellidi. Particolarmente predate sono le larve di
efemerotteri e di ditteri (chironomidi, simulidi ed altri). |
|
Riproduzione - La riproduzione si svolge
da maggio a giugno, a seconda dell'andamento climatico dell'anno in corso
e compatibilmente con le portate del torrente
Manikiotikos. I riproduttori ricercano letti di ghiaia dove le uova, possano aderire una volta fecondate.
Le femmine effettuano deposizioni multiple,
come dimostrano i differenti stadi di maturazione delle uova osservati in
femmine adulte, adattamento alla variabilità di portata tipica
dell'habitat della specie.
L'incubazione è
relativamente breve e le larve, dopo aver riassorbito il sacco vitellino,
iniziano a condurre vita autonoma cibandosi di detrito e di elementi
dello zoobenthos. |
|
Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Pesce di piccola
taglia, generalmente inferiore a 18 cm di lunghezza. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie è predata da pesci ittiofagi
(salmonidi, altri ciprinidi, esocidi),
uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Specie scarsamente conosciuta, ma già inclusa nella
lista delle specie a maggior rischio d'estinzione, presenti sul territorio
europeo. La causa principale del declino della specie è essenzialmente la
riduzione delle portate del corso d'acqua causata dai prelievi idrici nel periodo estivo.
Anche l'inquinamento organico e le
modificazioni antropiche dell'alveo sono gravi fonti di minaccia. |
|
Protezione -
Salvaguardata da leggi speciali a protezione della specie, misure che
purtroppo spesso non sono applicate. La specie Barbus euboicus è stata inserita nella Lista
Rossa IUCN delle specie in pericolo 1994 (IUCN Red List), come specie
criticamente minacciata (CR B1ab(i,ii)c(ii)+2ab(i,ii)c(ii), Critically
Endangered). |
|
Valore
economico - Nessuna
importanza commerciale. Grande interesse scientifico come specie endemica
ed insulare della Penisola Ellenica. |
|
Pesca
- Non dovrebbe essere
esercitata, in virtù delle leggi a protezione della specie. |
|
|