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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo del fiume Kuban, Barbus kubanicus

Berg, 1913

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 56 - 69.

Descrizione - Corpo allungato a sezione ovale, leggermente compresso in senso laterale. Bocca in posizione ventrale provvista di 4 barbigli. Labbro inferiore spesso, con lobo mediano pendulo. Squame cicloidi, bene inserite nel derma, provviste di creste epiteliali. Ultimo raggio indiviso della pinna dorsale robusto e rigido, dentellato posteriormente per tutta la sua lunghezza. Pinna dorsale appuntita, con bordo posteriore leggermente concavo. Pinne ventrali con origine situata in prossimità della corrispondenza con l'origine della pinna dorsale. Livrea del dorso più o meno scura, a seconda dell'habitat e delle condizioni fisiologiche dell'esemplare, di colore variabile da bruno verde fino a bruno dorato. Fianchi progressivamente più chiari, fino al fino al ventre bianco o bianco giallastro. Su testa, schiena e fianchi si osservano piccole macchie irregolari e punti, di colore leggermente più scuro della tinta di fondo. Pinne ialine con sfumature di tinta simile a quella di fondo della livrea, prive di macchie o con scarsa puntinatura.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini - Unica specie del genere Barbus presente nel bacino del fiume Kuban. Vive di preferenza in fiumi e torrenti di montagna e collina con acque chiare, a corrente veloce e ben ossigenate, dalle sponde ben vegetate e con molti ripari in alveo. Meno frequente si incontra nelle zone di pianura o prossime alle foci. Specie bentonica, preferisce substrati duri, rocciosi o misti a massi, pietre, ghiaia e sabbia. Forma piccoli branchi, composti da individui di età e taglia diversa. Specie moderatamente fotofoba svolge massima attività nelle ore crepuscolari e durante le giornate di cielo coperto. Durante l'estate ricerca acque fresche ed ossigenate, comune in rapide e raggi. Nei mesi più rigidi si raduna in branchi  nelle pozze più profonde, dove resta in stato latente riparato in anfratti o sotto grandi massi.

Alimentazione - La dieta comprende crostacei, molluschi, anellidi, insetti e loro larve, come tricotteri, efemerotteri, plecotteri e ditteri (chironomidi, simulidi ecc.). Gli avannotti si cibano di microinvertebrati, plancton ed alghe.

Riproduzione -  La frega avviene da maggio a tutto agosto, a seconda delle condizioni climatiche. I branchi compiono migrazioni in risalita per raggiungere aree di riproduzione adatte, caratterizzate da in acque poco profonde e ben ossigenate, con substrato misto a ghiaia, sabbia e ciottoli. Le femmine mature producono fino a circa 60.000 uova. La maturazione in tempi diversi dei gameti determina una frega ciclica, ed ogni femmina depone circa tre volte nella stessa stagione. L'incubazione dura da una a due settimane, le larve giacciono sul fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino. Successivamente restano nel luogo di nascita, dove conducono vita bentonica, alimentandosi di plancton, microinvertebrati e detrito organico. I riproduttori ridiscendono a valle dopo la frega.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni (tm = 3 - 4; Fecondità = 60.000). La maturità sessuale viene raggiunta  tra il terzo ed il quarto anno di età nei maschi, mentre nelle femmine di solito al quarto. Dimensione massima segnalata: 62.0 cm TL.

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a parassiti, che si annidano principalmente nelle branchie, pinne ed epidermide, appartenenti ai generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon. B. carpaticus è predato da pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua.


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Status della specie - B. kubanicus appare abbondante e ben distribuito in quasi tutto il suo areale, anche se è divenuto progressivamente più raro nel basso corso del Kuban dopo la costruzione della Diga di Krasnodar. Singole popolazioni,  possono essere minacciate da azioni antropiche come inquinamento industriale ed agricolo, modifica degli alvei e dalla pesca di frodo.

Protezione - Esistono leggi locali di protezioni, come misura minima e periodi di divieto, ma generalmente si riferiscono a specie del genere Barbus in senso lato. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Specie priva di scarso interesse commerciale. Le carni sono ricche di lische e questa specie è poco stimata dal punto di vista alimentare. Localmente il pesce è apprezzato come frittura o pesce da zuppa ed è venduto fresco o refrigerato.

Pesca - Localmente viene praticata pesca semiprofessionale con con lenze calate a fondo, reti e con la bilancia. Nell'area di origine della specie è diffusa la pesca con mezzi illegali, come veleni od esplosivi. La pesca sportiva è quella classica per i ciprinidi reofili: a razzolo con canna fissa o a mulinello, Le esche più usate sono larve di mosca carnaria, lombrichi e larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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