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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo macedone, Barbus macedonicus

Karaman, 1928

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 53 - 59 + 3 - 4.

Descrizione - Corpo slanciato a sezione ovale moderatamente compressa lateralmente. Bocca ventrale con 4 barbigli sul labbro superiore. Labbro inferiore spesso, con lobo mediano rigonfio o prolungato all'indietro. Profilo ventrale quasi rettilineo, dorso poco arcuato. Pinna dorsale con bordo posteriore concavo. Ultimo raggio semplice della pinna dorsale lungo quanto lo spessore del capo, robusto e ossificato, dentellato su tutto il bordo posteriore. Squame cicloidi relativamente piccole, saldamente inserite nel derma. Da 14 a 17 file di squame tra l'origine della pinna dorsale e la linea laterale. Colorazione del dorso variabile da bruno verde a bruno dorato più o meno scuro. Fianchi di colore progressivamente più chiaro, fino ventre bianco o bianco giallastro. Sulle parti superiori ed i fianchi è diffusa una fitta puntinatura scura. Pinne ialine, giallastre o grigio verdastre, tranne la dorsale, tutte le pinne presentano sfumature di tonalità rossastra che aumenta di intensità in corrispondenza del margine esterno. Gli immaturi hanno su dorso e fianchi gruppi di macchie irregolari, di colore leggermente più scuro della tinta di fondo.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini B. macedonicus frequenta principalmente acque a corrente moderatamente veloce o lenta, sufficientemente ossigenate, in fiumi e torrenti con substrato roccioso misto a ciottoli ghiaia e sabbia. Specie gregaria e bentonica, forma branchi composti da esemplari di varie taglie ed età. Di indole moderatamente fotofoba svolge massima attività nelle ore crepuscolari e durante le giornate di cielo coperto. Nella stagione calda ricerca acque fresche e con un livello di ossigeno disciolto elevato, risulta particolarmente presente sotto i salti d'acqua o nei raggi dei fiumi. In inverno i branchi si spostano nelle parti più profonde e calme dei corsi d'acqua, dove si riparano tra gli anfratti del substrato svolgendo attività ridotta o rimanendo in stato latente.

Alimentazione B. macedonicus si ciba principalmente di microinvertebrati e macroinvertebrati di fondo: larve di ditteri (Tipula, chironomidi), plecotteri, efemerotteri, tricotteri e crostacei, talvolta preda anche piccoli pesci. Entrano nella dieta sostanze vegetali e materiale organico in decomposizione.

Riproduzione - La riproduzione avviene da tarda primavera al principio dell'estate, a seconda delle condizioni climatiche. I riproduttori formano branchi e risalgono la corrente in cerca dei luoghi adatti alla deposizione. Questa avviene in acque basse, ossigenate, con fondale ghiaioso o pietroso. Le uova, giallastre, misurano circa 2 mm di diametro, sono adesive ed aderiscono al substrato. L'incubazione dura circa 10 - 15 giorni, secondo la temperatura dell'acqua. Dopo la schiusa le larve giacciono sul fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino, in seguito iniziano a spostarsi sul fondale ed a cibarsi di detrito, organismi planctonici e microinvertebrati.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Si tratta di un barbo di taglia medio grande. Dimensione massima segnalata: 62 cm TL.

Predatori, parassiti e malattie - La specie è vittima di vari tipi di vermi trematodi e cestodi, di crostacei parassiti e di varie malattie virali e batteriche. Gli individui giovani sono preda di varie specie di pesci e di uccelli ittiofagi. Gli adulti sono predati da grandi pesci come il siluro, il lucioperca ed il luccio.


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Status della specie - Attualmente l'area di distribuzione della specie è in contrazione, principalmente a causa della distruzione dell'habitat, del prelievo idrico e dell'inquinamento.  Anche la forte pressione di pesca, e l'immissione non controllata di specie ittiche destinate alla pesca sportiva od alloctone, contribuiscono alla rarefazione della specie.

Protezione - Attualmente non esistono provvedimenti da parte di organismi sovranazionali. Dalla legge greca sulla pesca la specie è sottoposta a misure di protezione, misura minima e periodi di divieto. L'organismo di controllo della Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) non ritiene di aver sufficienti dati per pronunciarsi sullo status dla specie, pertanto è classificata come DD (Data Deficient).

Valore economico - Una volta questo barbo veniva attivamente catturato a scopo commerciale da pescatori locali. Attualmente mantiene un certo interesse, ma la sua principale importanza è legata alla pesca sportiva.

Pesca - Viene pescato con reti da posta (tramagli), con bilance e con l'amo.  Assai apprezzato dai pescatori sportivi, per la sua capacità di lottare con energia. Generalmente si insidia alla passata, con canna fissa o bolognese, oppure con attezzatura da fondo (legering).

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