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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo del lago di Prespa, Barbus prespensis Karaman, 1924

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 50 - 54 + 3. Pinna dorsale: 12. Pinna anale: 8. Pinne pettorali: 17-18. Pinne ventrali: 10. Pinna caudale: 19.

Descrizione - Corpo tarchiato, debolmente compresso lateralmente, probabile adattamento all'ambiente lacustre. Profilo dorsale del muso nettamente concavo negli esemplari di taglia maggiore. Labbro inferiore spesso, carnoso, con lobo mediano ben sviluppato. Ultimo raggio indiviso della pinna dorsale spinoso, debolmente seghettato sul bordo posteriore, i dentelli sono limitati alla metà inferiore del raggio. Colorazione del dorso variabile da grigio fino a grigio bruno. Fianchi progressivamente più chiari, fino al ventre bianco o bianco giallastro. Sul corpo, ma soprattutto sul dorso, sono presenti macchie poco marcate e di forma irregolare, di colore leggermente più scuro della tinta di fondo. Le macchie sono assenti dalla superficie del capo. Pinne translucide, di colore simile alla corrispondente parte del corpo. Su pinna dorsale e caudale sono presenti piccole macchie scure

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini Preferisce acque lente, chiare e ben ossigenate. Risale il corso degli immissari del lago in cui è endemico, trattenendosi nel tratto inferiori del corso d'acqua. Specie bentonica, forma piccoli branchi, spesso in associazione con altri ciprinidi. Moderatamente fotofobo, raggiunge il massimo di attività durante le prime ore del giorno o del crepuscolo, durante la buona stagione  è attivo anche durante la notte. Durante l'estate ricerca acque fresche ed ossigenate, comune in prossimità degli immissari del lago e nel loro corso inferiore. Nei mesi più rigidi si raduna in branchi  spostandosi in profondità, dove resta in stato latente riparato in anfratti o sotto grandi massi.

Alimentazione - La dieta comprende larve di insetti acquatici, crostacei (Gammarus), anellidi, uova di altri pesci e detrito organico di origine vegetale od animale. Gli avannotti si cibano di microinvertebrati bentonici e di plancton.

Riproduzione -  La frega avviene da aprile alla fine di luglio, a seconda delle condizioni climatiche. Le uova, alcune centinaia per femmina, sono deposte negli immissari o nelle sorgenti carsiche del lago. I branchi migratori risalgono gli immissari nel periodo di frega, per raggiungere i quartieri di riproduzione situati su fondali poco profondi a substrato misto con componente ghiaiosa e sabbiosa prevalente. Gli adulti iniziano a ritornare al lago dal principio di luglio. Gli avannotti scendono in acque ferme alla fine di luglio, quando hanno raggiunto la taglia di circa 15 mm SL.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Nel lago Megali Prespa la maturità sessuale viene raggiunta dai maschi alla taglia di circa 70 mm SL, dalle femmine alla lunghezza di circa 110 mm SL. Nel lago Mikri Prespa i maschi sono sessualmente maturi a 135 mm Sl e le femmine a 160 mm SL. Sembra che la durata della vita di questa specie sa piuttosto bassa, circa due o tre anni. Lunghezza massima segnalata: 240 mm SL, ma si ritiente possa raggiungere circa 30 cm.

Predatori, parassiti e malattieViene parassitato, principalmente nelle branchie, pinne ed epidermide da organismi dei generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon. La specie è predata da pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua.


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Status della specie - La specie è minacciata a causa di alterazioni antropiche di vario tipo, tra cui inquinamento, pesca eccessiva e eccessivo carico inquinante nelle acque del lago. attualmente la consistenza delle popolazioni sembra stabile. in ogni vaso, visto che è presente soltanto in due piccoli laghi interconnessi, è esposta a forte rischio potenziale. Appare anche molto vulnerabile alla recente introduzione di specie alloctone nelle acque del lago, azione che sta causando un grave scompenso a tutto questo delicato ecosistema.

Protezione - Nessuna. La specie Barbus prespensis è inserita nella Lista Rossa IUCN delle specie in pericolo (IUCN Red List), come specie vulnerabile (VU D2, Vulnerable).

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale. Le carni sono piuttosto scadenti e di conseguenza questa specie è poco stimata dal punto di vista alimentare. Viene commercializzato fresco o refrigerato. Localmente il pesce è apprezzato come frittura o pesce da zuppa.

Pesca - Praticata soprattutto con lenze collocate a fondo o radenti il fondo, con la bilancia, con reti fisse e tramagli. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. Si tratta di un pesce che oppone una resistenza proporzionalmente notevole alla cattura.

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