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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Barbus

Il barbo dei Balcani occidentali,

Barbus rebeli Koller, 1926

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 47 - 53 + 2 - 3. File di squame tra la linea laterale e l'origine delle pinne ventrali: 7 - 9. File di squame tra la linea laterale e l'origine della pinna dorsale: 10 - 12.

Descrizione - Specie simile a B. peloponnesius, di cui viene ritenuta sottospecie da vari autori. Corpo relativamente tozzo, a sezione trasversale ovale, leggermente compressa lateralmente. Bocca ventrale con 4 barbigli. Labbro inferiore con lobo mediano di ridotte dimensioni. Terzo raggio indiviso della pinna dorsale debole, non seghettato posteriormente. Bordo posteriore della pinna dorsale concavo, spesso in maniera accentuata. Livrea del dorso più o meno scura, di colore variabile bruno verde a bruno dorato. Fianchi progressivamente più chiari, fino al ventre bianco o bianco sporco. Su testa corpo e pinne si notano numerose macchiette e punti scuri. Dorso e fianchi presentano grandi macchie irregolari, di colore più scuro della tinta di fondo. Pinne pari e pinna anale ialine, di colore bruno giallastro e con riflessi arancio o rossastri. Pinna dorsale di colore simile a quello del dorso. Pinna caudale simile alla dorsale, ma con lobo inferiore sfumato di arancio o rossastro, caratteristica particolarmente evidente negli esemplari più grandi.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini B. rebeli vive in fiumi e torrenti collinari e pedemontani, con acque chiare, ben ossigenate e substrato roccioso misto a sabbia e ghiaia. La specie è presente anche nei laghi della regione, ambienti carsici ricchi di sorgenti subacquee. Specie bentonica, forma piccoli branchi, spesso in associazione con altri ciprinidi. Di indole moderatamente fotofoba, svolge massima attività nelle ore crepuscolari e durante le giornate di cielo coperto. Nei mesi più caldi ricerca acque fresche e turbolente, come le pozze sotto i salti d'acqua, rapide o raggi. Durante la stagione rigida i branchi si spostano nelle pozze più profonde, riparati in anfratti o sotto grandi massi, dove svolgono attività ridotta o cadono in uno stato letargico.

Alimentazione - La dieta comprende insetti acquatici e loro larve  (tricotteri, plecotteri, efemerotteri, chironomidi, simulidi ed altri), crostacei, molluschi ed anellidi. Gli avannotti si cibano di microinvertebrati bentonici e di plancton.

Riproduzione -  La frega avviene da primavera al principio dell'estate, a seconda delle condizioni climatiche e della portata dei corsi d'acqua. I riproduttori delle popolazioni fluviali si riuniscono in branchi e compiono migrazioni per ricercare fondali poco profondi adatti alla frega. Le popolazioni lacustri risalgono gli immissari o utilizzano le sorgenti sommerse presenti nel lago. Le aree di frega sono situate su substrato misto a ciottoli, ghiaia e sabbia. Le uova, alcune centinaia per femmina, sono deposte tra i ciottoli e le ghiaie del fondo. Le femmine effettuano deposizioni multiple, grazie alla maturazione in tempi diversi di gruppi di uova ovariche. L'incubazione è relativamente breve.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La maturità sessuale viene raggiunta in entrambi i sessi tra il secondo ed il terzo anno di età. Specie di piccola taglia, le dimensioni dei singoli esemplari sono condizionate dalla capacità trofica del corso d'acqua. Dimensione massima segnalata 25 cm.

Predatori, parassiti e malattieViene parassitata, principalmente nelle branchie, pinne ed epidermide da organismi dei generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon. La specie è predata da pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua.


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Status della specie - La specie risulta ancora relativamente abbondante in gran parte della sua area di distribuzione. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino. I principali fattori di minaccia per la specie sono rappresentati dall'eccessivo prelievo idrico effettuato nei periodi di magra, dalla canalizzazione dei corsi d'acqua e dalla creazione di dighe od altri ostacoli invalicabili che interrompano la continuità fluviale. Immissioni di salmonidi, effettuate a scopo alieutico in quantità eccessive, possono danneggiare la consistenza numerica delle popolazioni di B. rebeli, sia per predazione diretta, sia per competizione alimentare. In Albania la specie è in declino per l'eccessiva pressione di pesca, spesso esercitata con metodi illegali od in periodo di divieto.

Protezione - Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - La specie riveste un certo interesse commerciale, soprattutto in Albania. Le carni sono saporite anche se ricche di lische. Localmente B. rebeli viene apprezzato come frittura o pesce da zuppa.

Pesca - Viene catturata da pescatori professionisti o semiprofessionisti, mentre insidiano specie più pregiate con reti da posta, tramagli e bilance. La pesca sportiva viene praticata con frequenza, soprattutto con lenze collocate a fondo o radenti il fondo. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

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