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Il
barbo dello Strimone,
Barbus strumicae
Karaman 1955 |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 59 - 64 + 3 - 4. Squame
tra l'origine delle pinne ventrali e la linea laterale: 9 - 11. Squame
tra l'origine della pinna dorsale e la linea laterale: 13 - 16. |
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Descrizione
- Corpo a sezione ovale, poco compresso lateralmente. Bocca ventrale
provvista di quattro barbigli. Labbro inferiore con lobo
mediano rigonfio. Lunghezza del muso pari a 1.9 - 2.5 volte il diametro
oculare. Terzo raggio indiviso della pinna dorsale robusto, seghettato
posteriormente per tutta la lunghezza. Squame cicloidi, inserite
solidamente, quelle della parte anteriore dei fianchi sono parzialmente
ricoperte dal derma. Altezza del peduncolo caudale 1.3 - 1.7 la sua
lunghezza. Colorazione del dorso più o meno
scura, variabile da bruno a verdastro
con riflessi dorati. Fianchi progressivamente più chiari, fino al ventre bianco
o bianco giallastro. Sul dorso e sui fianchi sono presenti macchie di
forma irregolare, di grandezza variabile, spesso organizzate a formare una
sorta di marmoreggiatura scura. Le pinne pari e la pinna anale
hanno riflessi rosso arancio più o meno brillante. La pinna dorsale e la caudale sono
di colore simile al dorso e presentano solo poche piccole macchie scure.
La pinna caudale non ha mai bordo esterno scuro. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie reofila,
diffusa in corsi d'acqua collinari e
pedemontani, con acque correnti
ben ossigenate e substrato duro misto a sabbia e ghiaia. Specie
gregaria, forma piccoli gruppi, spesso in associazione con altri ciprinidi. Di indole moderatamente fotofoba
svolge massima attività nelle ore crepuscolari e durante le giornate di
cielo coperto. B. strumicae vive in corsi d'acqua soggetti a
notevoli escursioni stagionali di portata. Durante l'estate, quando
i corsi d'acqua minori vanno in secca, questi pesci trovano
rifugio nelle buche sotto i salti d'acqua e nei raggi a corrente
sostenuta. Nei
mesi più rigidi si radunano in branchi nelle pozze più profonde, dove
svolgono attività ridotta o restano in stato latente riparati in anfratti del
substrato o sotto grandi massi.
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Alimentazione - Dieta composta quasi
esclusivamente su macroinvertebrati, come insetti e loro larve, molluschi, crostacei ed
anellidi. Nell'alimentazione rientrano anche detrito organico e modeste
quantità di sostanze vegetali. |
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Riproduzione - La frega si svolge
dalla tarda primavera all'inizio dell'estate, a seconda delle condizioni
climatiche e del regime dei corsi d'acqua. I riproduttori si radunano
in branchi che si spostano alla ricerca di zone di frega adatte, costituite da
aree di bassa profondità, con acqua corrente ben ossigenata e fondale
costituito da ciottoli ghiaia e sabbia. Le uova sono adesive ed aderiscono
al substrato. Le femmine effettuano deposizioni
multiple, di solito due o tre volte in una stessa stagione, grazie alla maturazione
asincrona di gruppi di uova
ovariche. |
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Accrescimento e resilienza - Tempo
minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Dimensione massima
segnalata: 24.0 cm TL. Età massima riportata: 6
anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La
specie rientra nella dieta di molte specie di pesci ittiofagi (salmonidi, altri ciprinidi, esocidi),
uccelli ittiofagi (airone, nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua. |
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Status
della specie - La specie appare ancora relativamente
abbondante e comune in gran parte della sua area di distribuzione. Tuttavia
molte località dove la specie è segnalata sono soggette a deterioramento
continuo dell'habitat, principalmente dovuto ad eccessivo prelievo idrico
nei periodi di magra. Anche l'inquinamento e l'introduzione di specie
alloctone sono causa di minaccia alla sopravvivenza della specie. |
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Protezione
- Nessuna, eccetto per leggi generiche a protezione di esemplari del
genere Barbus, misure che spesso non vengono severamente
applicate. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of
Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione
minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - La specie ha valore commerciale; localmente la sua
frittura è considerata comunque un piatto molto prelibato.
Barbus
strumicae ha notevole
importanza scientifica come specie endemica della Grecia. |
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Pesca - Praticata con frequenza,
soprattutto con lenze collocate a fondo o radenti il fondo, nonché con la
bilancia. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria,
lombrichi, larve di insetti acquatici. |
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