www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio

Il gobione dell'Alvernia, Gobio alverniae

Kottelat & Persat, 2005

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 38 - 40 + 2 - 3. Squame circumpeduncolari: 16. Raggi divisi sulla pinna dorsale: 10. Raggi divisi sulla pinna anale: 8.

Descrizione - Specie molto simile a Gobio gobio, della quale veniva considerata una popolazione. Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come buona specie.  Si distingue dalle altre specie del genere Gobio per avere l'area infraorbitale marcatamente concava negli esemplari di lunghezza superiore ad 80 mm. Lunghezza della testa equivalente al 25 - 26% SL. Diametro dell'occhio pari a 1.4 - 1.7 volte la lunghezza infraorbitale. Peduncolo caudale di altezza pari a 1.6 - 2.2 volte la sua lunghezza. Presenza di 5 squame tra l'ano e l'origine della pinna anale. Le macchie laterali non hanno grandi dimensioni, sono poco evidenti e presentano bordi frastagliati.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini Si tratta di una specie reofila, tipica della zona del barbo. Vive sia nel corso medio e medio superiore dei corsi d'acqua principali e dei loro maggiori affluenti, sia in corsi d'acqua minori. Predilige acque ben ossigenate e correnti, con substrato roccioso misto a sabbia e ghiaia.

Alimentazione - La dieta comprende prevalentemente invertebrati bentonici, come insetti, crostacei, anellidi e molluschi. Occasionalmente può cibarsi di detrito organico e di avannotti e uova di altri pesci.

RiproduzioneLa frega si svolge da primavera al principio dell'estate, a seconda delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Lunghezza massima segnalata : 14.9 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - Come tutti i ciprinidi, anche gli individui di questa specie vengono colpiti da malattie virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori ci sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici.


  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - La specie è minacciata dalla costruzione di dighe e di altri sbarramenti artificiali che impediscono o limitano fortemente lo scambio tra le varie popolazioni e la ricerca di zone adatte alla riproduzione. Alterazioni della qualità dell'acqua, causate da inquinamento, urbano, industriale ed agricolo, ne riducono ulteriormente l'habitat.

Protezione - Nessuna.  Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Praticamente inesistente. Localmente viene catturata durante la pesca sportiva ad altri ciprinidi. Talvolta è usata come pesce esca per pesci predatori.

Pesca - Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org