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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio

Il gobione dell'Egeo, Gobio bulgaricus

Drensky, 1926

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 35 - 38 + 3. Squame circumpeduncolari: 14 - 16. Lunghezza della testa equivalente al 25 - 29% SL. Diametro dell'occhio pari a 1.1 - 1.5 volte la lunghezza infraorbitale.

Descrizione - A lungo considerata popolazione di Gobio gobio. Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come buona specie. Si distingue dagli altri gobioni per la presenza di 4 - 6 squame tra l'apertura anale e l'origine della pinna anale. La zona ventrale anteriore è provvista di squame, spesso estese davanti alla base delle pinne pettorali, questo carattere è presente in percentuale variabile a seconda della popolazione osservata.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini Specie diffusa nel corso medio e medio superiore dei corsi d'acqua. Vive in acque ben ossigenate a corrente moderata, con substrato misto ma con estese zone sabbiose. Gli esemplari di G. bulgaricus hanno abitudini bentoniche e tendono a distribuirsi in maniera uniforme lungo il corso d'acqua, spesso in associazione con altre specie di ciprinidi reofili. In estate si trattengono in acque basse o poco profonde, mentre svernano a profondità maggiori.

Alimentazione - La dieta comprende invertebrati bentonici, come insetti e loro larve, crostacei, anellidi e molluschi. In misura minore si ciba di detrito organico e di avannotti e uova di altri pesci.

RiproduzioneLa frega si svolge da primavera al principio dell'estate, a seconda delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La lunghezza massima è di poco superiore ai 9 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie -  I predatori sono rappresentati varie specie di pesci, tra cui percidi, salmonidi ed esocidi, uccelli ittiofagi ed alcuni serpenti acquatici. La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e parassitosi. Tra i parassiti si contano vermi trematodi e cestodi, elminti ed alcuni ceppi di funghi.


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Status della specie - La specie appare ancora comune e localmente abbondante. In alcune aree può venire comunque  venir minacciata da alterazioni ambientali di origine antropica, come modifiche in alveo, prelievo idrico eccessivo, ed inquinamento urbano, industriale od agricolo.

Protezione - Nessuna.  Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Praticamente inesistente. Localmente viene catturata durante la pesca sportiva ad altri ciprinidi. Talvolta è usata come pesce esca per pesci predatori.

Pesca - La si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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