|
|
|
|
|
 |
Il gobione del Chornaya,
Gobio delyamurei
Freyhof & Naseka, 2005 |
|
Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 38 - 40. Squame intorno al
peduncolo caudale: 14 - 16. Vertebre: 38 - 40. Vertebre preanali: 21.
Raggi divisi nella pinna dorsale: 10. Raggi divisi nella pinna anale: 9.
Lunghezza della testa equivalente al 24 - 27% SL. Altezza della testa
alla nuca equivalente al 14 - 20% SL, all'occhio 47 - 53% della sua
lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.2 - 1.6 volte la lunghezza
infraorbitale, 5 - 6% SL. Altezza massima del corpo 20 - 23% SL.
Altezza del peduncolo caudale: 32 - 39% della lunghezza del capo. |
|
Descrizione - Nella
forma generale del corpo non è diverso dalle altre specie congeneri.
Differisce dalle altre specie del genere Gobio per i corti barbigli
che non raggiungono o sfiorano appena il margine anteriore dell'occhio.
Lunghezza del muso pari a quella della zona postorbitale della testa. Da 6
a 9 squame tra l'ano e la base della pinna caudale (normalmente 7 - 8).
Zona ventrale anteriore provvista di squame, spesso estese davanti alla
base delle pinne pettorali. |
|
Dimorfismo
sessuale - I maschi adulti hanno la zona ventrale pigmentata
da piccole macchie scure. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Si tratta di una
specie reofila, tipica della zona del barbo. Vive in una vasta gamma di
ambienti nel torrente Chornaya, unico bacino dove la specie è segnalata.
Si tratta di un corso d'acqua di medie dimensioni, con una portata media
di circa 10 metri cubi al secondo, soggetto a forti magre durante il
periodo estivo, accentuate da un eccessivo prelievo di acqua per uso
agricolo. Nel torrente occupa un tratto lungo circa 25 km, dove si
riviene più frequentemente in acque ben ossigenate,
a corso lento o moderato, con substrato
roccioso a sabbia e ghiaia.
|
|
Alimentazione - La dieta comprende
prevalentemente invertebrati bentonici, come insetti, crostacei, anellidi
e molluschi. Occasionalmente può cibarsi di detrito organico e di
avannotti e uova di altri pesci. |
|
Riproduzione
- La
frega si svolge nei mesi primaverili, può protrarsi fino all'estate a seconda
delle condizioni climatiche. Gli esemplari adulti formano branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di
scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza
di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al
substrato fino alla schiusa. |
|
Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Dimensione massima segnalata: 10.4 cm
SL. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - I principali predatori sono rappresentati
varie specie di pesci (salmonidi), uccelli ittiofagi (trampolieri) e
serpenti acquatici. La specie è soggetta a malattie virali,
batteriche e all'attacco da parte di
parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli
elminti e vari ceppi di funghi. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click sull'immagine per
ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Da recenti campionamenti G. delyamurei
risulta presente solo in un tratto limitato (circa 1 km) del bacino del
torrente Chornaya, vicino alla Gola di Chornaya. La specie risulta quindi
altamente suscettibile alle alterazioni ambientali. La principale minaccia
alla sopravvivenza di G. delyamurei è costituita
dall'eccessivo prelievo idrico per irrigazione effettuato durante la
stagione estiva. La sottrazione di acqua porta spesso al prosciugamento di
lunghi tratti di fiume. Inoltre inquinamenti di vario genere possono
ridurre l'habitat a disposizione della specie. |
|
Protezione - Dalla
Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) la specie è classificata come criticamente minacciata
(CR B1ab(ii,iii)+2ab(ii,iii), critically endangered). |
|
Valore
economico - Praticamente inesistente. G. delyamurei ha un
notevole interesse scientifico come specie endemica della Penisola di
Crimea. |
|
Pesca
- Viene insidiata con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con
"camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
|
|