www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio

Il gobione del Chornaya, Gobio delyamurei

Freyhof & Naseka, 2005

Caratteri meristici - Squame sulla linea laterale: 38 - 40. Squame intorno al peduncolo caudale: 14 - 16. Vertebre: 38 - 40. Vertebre preanali: 21. Raggi divisi nella pinna dorsale: 10. Raggi divisi nella pinna anale: 9.  Lunghezza della testa equivalente al 24 - 27% SL. Altezza della testa alla nuca equivalente al 14 - 20% SL, all'occhio 47 - 53% della sua lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.2 - 1.6 volte la lunghezza infraorbitale, 5 - 6% SL.  Altezza massima del corpo 20 - 23% SL. Altezza del peduncolo caudale: 32 - 39% della lunghezza del capo.

Descrizione - Nella forma generale del corpo non è diverso dalle altre specie congeneri. Differisce dalle altre specie del genere Gobio per i corti barbigli che non raggiungono o sfiorano appena il margine anteriore dell'occhio. Lunghezza del muso pari a quella della zona postorbitale della testa. Da 6 a 9 squame tra l'ano e la base della pinna caudale (normalmente 7 - 8). Zona ventrale anteriore provvista di squame, spesso estese davanti alla base delle pinne pettorali.

Dimorfismo sessuale - I maschi adulti hanno la zona ventrale pigmentata da piccole macchie scure.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini Si tratta di una specie reofila, tipica della zona del barbo. Vive in una vasta gamma di ambienti nel torrente Chornaya, unico bacino dove la specie è segnalata. Si tratta di un corso d'acqua di medie dimensioni, con una portata media di circa 10 metri cubi al secondo, soggetto a forti magre durante il periodo estivo, accentuate da un eccessivo prelievo di acqua per uso agricolo. Nel torrente occupa un tratto lungo circa 25 km, dove si riviene più frequentemente in acque ben ossigenate, a corso lento o moderato, con substrato roccioso a sabbia e ghiaia.

Alimentazione - La dieta comprende prevalentemente invertebrati bentonici, come insetti, crostacei, anellidi e molluschi. Occasionalmente può cibarsi di detrito organico e di avannotti e uova di altri pesci.

RiproduzioneLa frega si svolge nei mesi primaverili, può protrarsi fino all'estate a seconda delle condizioni climatiche. Gli esemplari adulti formano branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Dimensione massima segnalata: 10.4 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - I principali predatori sono rappresentati varie specie di pesci (salmonidi), uccelli ittiofagi (trampolieri) e serpenti acquatici. La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e all'attacco da parte di parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi.


  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - Da recenti campionamenti G. delyamurei risulta presente solo in un tratto limitato (circa 1 km) del bacino del torrente Chornaya, vicino alla Gola di Chornaya. La specie risulta quindi altamente suscettibile alle alterazioni ambientali. La principale minaccia alla sopravvivenza di G. delyamurei  è costituita dall'eccessivo prelievo idrico per irrigazione effettuato durante la stagione estiva. La sottrazione di acqua porta spesso al prosciugamento di lunghi tratti di fiume. Inoltre inquinamenti di vario genere possono ridurre l'habitat a disposizione della specie.

Protezione - Dalla Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata come criticamente minacciata (CR B1ab(ii,iii)+2ab(ii,iii), critically endangered).

Valore economico - Praticamente inesistente. G. delyamurei ha un notevole interesse scientifico come specie endemica della Penisola di Crimea.

Pesca - Viene insidiata con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org