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Gobione europeo, Gobio gobio (Linnaeus, 1758)

 

Caratteri meristici - Squame in linea laterale: 39-42. Squame sopra la linea laterale: 5-6. Squame sotto la linea laterale: 3-5. Da 4 a 5 squame tra l'ano e l'origine della pinna anale. Vertebre: 39-41. Pinna dorsale: II-III/5-7. Pinna caudale: 19. Pinne pettorali: I/12-16. Pinne ventrali: II/6-8. Pinna anale: II-III/6-8. Denti faringei: 2(3).5-5.2(3).

 

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Descrizione - Corpo allungato e fusiforme, subcilindrico nella parte anteriore, compresso nella zona caudale. Testa relativamente grossa e corta, appiattita dorsalmente, e con muso allungato. Bocca situata in posizione ventrale (infera o subterminale), in corrispondenza della connessura labiale, presenta due barbigli tattili. Occhi posti piuttosto in alto. Denti faringei biseriati (5 interni e 3/2-3 esterni). Corpo coperto di squame cicloidi, grosse e saldamente impiantate. Linea laterale ad andamento quasi orizzontale. Apertura anale più vicino all'origine della pinna anale che alla base delle pinne ventrali. Pinna dorsale a base corta, ed origine poco più avanti della corrispondenza con le pinne ventrali. La pinna caudale mostra un'incisura molto marcata sul margine. Livrea del dorso grigio verdastro o brunastro, progressivamente più chiaro e con riflessi argentei sui fianchi, procedendo verso il ventre grigio argenteo o biancastro. Nella regione dorso-laterale sono presenti numerose piccole macchie nere distribuite irregolarmente, oppure a formare sottili linee cefalo-caudali; le scaglie della regione dorsale e laterale sono generalmente bordate di grigio. Lungo i fianchi è presente una serie di 5-10 grandi macchie scure, più marcate negli esemplari giovani; una macchia scura è presente sull'opercolo. La pinna dorsale e la caudale sono dello stesso colore del dorso mentre le altre possono uniformarsi a tale colorazione oppure essere biancastre o giallo biancastre; tutte le pinne mostrano varie macchiette bruno-nerastre o nere, presenti soprattutto sulla dorsale e sulla caudale.

 

 

Dimorfismo sessuale - Nel periodo riproduttivo sono presenti piccoli tubercoli nuziali sul capo e sulle pinne pettorali dei maschi adulti.

 

  Gobio gobio, denti faringei e particolare della testa.  
Gobio gobio, denti faringei e particolare della testa.

 

Habitat e abitudini - Ciprinide tipicamente reofilo, il gobione vive in acque correnti, fresche e limpide, a fondo ghiaioso o sabbioso. Ama le acque limpide e non troppo fredde, meglio se con vegetazione subacquea. Questo ciprinide popola il corso medio inferiore dei principali corsi d'acqua di pianura o di media altitudine, ma non di rado può essere presente a piccoli gruppi anche in canalette laterali o in rogge alimentate da acque sorgive. Nei laghi è assente o raro. Se l'acqua è sufficientemente pulita, vive anche negli stagni e talvolta, secondo alcuni studiosi, lo si trova pure in acque salmastre. La specie è gregaria, a volte forma gruppi costituiti da numerosi individui ma, generalmente, gli individui tendono a distribuirsi uniformemente sul fondale del corso d'acqua. Si trova spesso associato al barbo, all'alborella, al cavedano e alla lasca è, alle quote più elevate, al temolo. In estate i branchi si trattengono in acque basse o poco profonde, mentre in inverno si portano a profondità maggiori. Date le sue piccole dimensioni e abitudini di vita il gobione è una specie che tende a sfuggire all'osservazione e alla cattura, pertanto la consistenza dei suoi popolamenti può essere talora notevolmente sottostimata.

 

 

Alimentazione - Il gobione è essenzialmente carnivoro e, come tutte le specie bentoniche, ricerca il proprio cibo sul fondo. La dieta comprende larve di insetti (soprattutto chironomidi), crostacei e anellidi; gli individui di maggiori dimensioni si nutrono anche di molluschi e talora di altri piccoli pesci.

 

 

RiproduzioneLa maturità sessuale viene in genere raggiunta al 2° anno d'età. Il periodo riproduttivo si verifica, in genere, da aprile a giugno, ma non sono rari casi in cui avviene con un mese di ritardo o di anticipo. Il gobione è un pesce che vive in branchi; nel periodo della riproduzione tali branchi si fanno via via più numerosi e si portano nelle arene di frega. Nottetempo le femmine depongono dalle mille alle tremila uova. I maschi fecondano le uova deposte dalle femmine in porzioni separate (e a intervalli di più giorni), in acque basse (talvolta profonde solo pochi centimetri), su pietre o piante. Le uova hanno un colore azzurro, più o meno intenso, e misurano circa 1,5-1,9 millimetri di diametro. Contrariamente a quanto avviene di solito, un solo maschio può fecondare le uova di svariate femmine. La schiusa richiede 7-8 giorni a temperatura di 17,5 °C. Inizialmente i giovani formano sciami compatti di numerosi individui che tendono a disperdersi mano a mano che crescono.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4-4.4 anni (tm=3; tmax=8; Fec=1,000). Nelle popolazioni europee si verifica un accrescimento piuttosto lento; i giovani gobioni misurano 35-40 mm ad un anno e 60-85 a 2 anni. L'età massima varia da 5 a 7 anni, a seconda delle popolazioni, ma la maggior parte degli individui non supera i 3-4 anni d'età. La lunghezza massima tocca i 20 cm (media di 15-16 centimetri) e il peso ha toccato il record di 1,930 kg con un esemplare pescato nel Tamigi nel 1933, ma esemplari di 200-250 grammi sono da considerarsi di buona taglia.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. Ospite di varie specie di parassiti, tra cui dominano vermi trematodi e cestodi, protozoi e crostacei. Gli esemplari feriti e /o malati possono contrarre infezioni micotiche. I principali predatori sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici.

 


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Status della specieG. gobio appare ancora relativamente comune ed abbondante nella maggior parte del suo areale di diffusione. Localmente la specie può essere messa in pericolo dalla costruzione di sbarramenti artificiali invalicabili e da alterazioni della qualità dell'acqua, causate da inquinamento, urbano, industriale ed agricolo.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Specie priva di interesse commerciale in Italia; in Francia è invece molto apprezzata, essendo considerato ottimo pesce da frittura. Carni molto pregiate. Commercializzato occasionalmente fresco refrigerato. Talvolta viene venduto come esca viva per pesci predatori.

 

 

Pesca - La sua importanza ai fini della pesca, sia professionale che sportiva, è molto modesta. La specie viene insidiata con le stesse tecniche del barbo canino. Le esche alle quali abbocca con maggiore facilità sono costituite da vermi di letame e, meglio ancora, di fango, dalle larve di mosca, dalle pulci d'acqua e dalle uova di formica; buoni risultati, però, si ottengono anche con semi di cereali e con paste chimiche. Gli ami ideali sono quelli che vanno dal 15 al 20; le lenze migliori sono quelle dall'8/100 al 14/100; ami ed esche, d'altra parte che vanno benissimo anche per altre specie ittiche, reperibili nell'habitat del gobione. Il mese di ottobre è il mese più propizio per la cattura dei gobioni, specialmente se si ha cura di battere zone colpite dal raggi del sole e se si evitano le esche vegetali.

 

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