www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio

Il gobione di Crimea, Gobio Krymensis

Banarescu & Nalbant 1973

Caratteri meristici - Lunghezza della testa equivalente al 25 - 28% SL. Altezza della testa alla nuca pari al 14 - 17% SL, all'occhio 47 - 50% della sua lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.4 - 1.7 volte la lunghezza infraorbitale, 5 - 6% SL.  Altezza massima del corpo 17 - 25% SL. Altezza del peduncolo caudale: 32 - 40% della lunghezza del capo.

Descrizione - Specie considerata precedentemente popolazione di Gobio gobio. Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come buona specie. Si distingue dagli altri gobioni per avere da 4 a 8 squame tra l'apertura anale e l'origine della pinna anale. Muso lungo circa quanto la lunghezza postorbitale del capo. Zona pettorale provvista di squame, estese in avanti oltre la base delle pinne pettorali nella maggioranza degli esemplari di ogni popolazione esaminata.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

  Click on the image to magnify and for the informations.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini G. krimensis vive in piccoli fiumi e torrenti, in acque ben ossigenate a corrente moderata, con substrato misto ma con preferenza per aree sabbiose ricche di vegetazione. La specie ha abitudini gregarie e bentoniche. Forma piccoli gruppi, spesso in associazione con altre specie di ciprinidi reofili. In estate frequenta acque basse o poco profonde, mentre si sposta a profondità maggiori nei mesi invernali.

Alimentazione - La dieta comprende invertebrati bentonici, come insetti e loro larve, crostacei, anellidi e molluschi. In misura minore si ciba di detrito organico e di avannotti e uova di altri pesci.

RiproduzioneLa frega si svolge da primavera al principio dell'estate, a seconda delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La lunghezza massima è di poco superiore a 11 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie -  I predatori sono rappresentati varie specie di pesci, tra cui percidi, salmonidi ed esocidi, uccelli ittiofagi ed alcuni serpenti acquatici. La specie è soggetta a malattie virali, batteriche e parassitosi. Tra i parassiti si contano vermi trematodi e cestodi, elminti ed alcuni ceppi di funghi.


 

The Salgir river to Simferopol in Crimea.

 

Il fiume Salgir a Simferopol in Crimea.

Status della specie - G. krimensis risulta ancora comune e relativamente abbondante nel bacino dei fiumi Salgir e Bel Bek, mentre risulta molto raro nel fiume Alma. Il fiume Alma ha subito una notevole riduzione di portata a causa del forte prelievo idrico per irrigazione, tanto che nei mesi più caldi spesso risulta quasi totalmente in secca. Si teme che nei prossimi anni il prelievo idrico tenda a crescere, estendendo la sottrazione di acqua anche gli altri due bacini, mettendo così fortemente a rischio la specie.

Protezione - Nessuna.  Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata come vulnerabile (VU B1ab(iii, ii, V), vulnerable).

Valore economico - Praticamente inesistente. Localmente viene catturata durante la pesca ad altri ciprinidi. Talvolta è usata come pesce esca per pesci predatori.

Pesca - Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org