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Il gobione di Crimea,
Gobio Krymensis
Banarescu & Nalbant 1973
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Caratteri
meristici - Lunghezza della testa equivalente al 25 - 28% SL. Altezza della testa
alla nuca pari al 14 - 17% SL, all'occhio 47 - 50% della sua
lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.4 - 1.7 volte la lunghezza
infraorbitale, 5 - 6% SL. Altezza massima del corpo 17 - 25% SL.
Altezza del peduncolo caudale: 32 - 40% della lunghezza del capo. |
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Descrizione - Specie
considerata precedentemente popolazione di Gobio gobio. Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la
validità come buona specie. Si distingue dagli altri gobioni per avere da
4 a 8 squame tra l'apertura anale e l'origine della pinna anale. Muso lungo
circa quanto la lunghezza postorbitale
del capo. Zona pettorale provvista di squame, estese in avanti oltre la
base delle pinne pettorali nella maggioranza degli esemplari di ogni
popolazione esaminata. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- G. krimensis
vive in piccoli fiumi e torrenti, in acque ben
ossigenate a corrente moderata, con substrato misto ma con preferenza per
aree sabbiose ricche di vegetazione. La specie ha abitudini gregarie e bentoniche. Forma piccoli
gruppi, spesso
in associazione con altre specie di ciprinidi reofili. In estate frequenta acque basse o poco profonde, mentre si
sposta a profondità
maggiori nei mesi invernali.
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Alimentazione - La dieta comprende invertebrati
bentonici, come insetti e loro larve, crostacei, anellidi e molluschi. In
misura minore si ciba di detrito organico e di avannotti e uova di altri pesci. |
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Riproduzione
- La
frega si svolge da primavera al principio dell'estate, a seconda
delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si
radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di
scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza
di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al
substrato fino alla schiusa. |
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. La lunghezza massima è di poco
superiore a 11 cm
SL. |
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Predatori,
parassiti e malattie - I predatori sono rappresentati varie
specie di pesci, tra cui percidi, salmonidi ed esocidi, uccelli ittiofagi
ed alcuni serpenti acquatici. La specie è soggetta a malattie virali,
batteriche e parassitosi. Tra i parassiti si contano vermi trematodi e cestodi,
elminti ed alcuni ceppi di funghi. |
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The Salgir river to Simferopol in Crimea. |
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Il fiume Salgir a Simferopol in
Crimea. |
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Status
della specie - G. krimensis risulta ancora comune e
relativamente abbondante nel bacino dei fiumi Salgir e Bel Bek,
mentre risulta molto raro nel fiume Alma. Il fiume Alma ha subito una
notevole riduzione di portata a causa del forte prelievo idrico per
irrigazione, tanto che nei mesi più caldi spesso risulta quasi totalmente
in secca. Si teme che nei prossimi anni il prelievo idrico tenda a
crescere, estendendo la sottrazione di acqua anche gli altri due bacini,
mettendo così fortemente a rischio la specie. |
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Protezione - Nessuna.
Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature
and Natural Resources) la specie è classificata come vulnerabile
(VU B1ab(iii, ii, V), vulnerable). |
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Valore
economico - Praticamente inesistente. Localmente viene
catturata durante la pesca ad altri ciprinidi. Talvolta è usata
come pesce esca per pesci predatori. |
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Pesca
- Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con
"camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
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