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Il gobione del Kuban,
Gobio kubanicus
Vasil'eva, 2004 |
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Caratteri
meristici - Lunghezza della testa equivalente al 24 - 25% SL.
Altezza della testa alla nuca pari al 16 - 17% SL, all'occhio 50 - 52%
della sua lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.4 - 1.8 volte la
lunghezza infraorbitale, 4 - 5% SL. Altezza massima del corpo 21 -
22% SL. Altezza del peduncolo caudale: 34 - 37% della lunghezza del capo. |
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Descrizione
- Specie considerata precedentemente popolazione di Gobio gobio.
Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come
buona specie. Si distingue dagli altri gobioni per i barbigli che, estesi
all'indietro, raggiungono il bordo posteriore
dell'occhio. Zona pettorale provvista di squame, estese in avanti
oltre la base delle pinne pettorali nella maggioranza degli esemplari di
ogni popolazione esaminata. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- Specie reofila,
occupa una vasta gamma di habitat fluviali, da torrenti montani a grandi
fiumi di pianura. Vive in acque ben ossigenate a substrato con
roccia, sabbia e ghiaia. Forma branchi più o meno numerosi.
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Alimentazione - La dieta si basa
prevalentemente su invertebrati
bentonici, può cibarsi anche di avannotti ed uova di altri pesci e di
detrito organico di varia origine. |
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Riproduzione
- La
frega si svolge da primavera al principio dell'estate, a seconda
delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si
radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di
scarsa profondità, con acqua ben ossigenata, non inquinata ed in presenza
di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al
substrato fino alla schiusa.
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Lunghezza massima riportata: circa 90
mm. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Gli
esemplari di questa specie vengono colpiti da malattie virali e da
parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli
elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori figurano varie
specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
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Status
della specie - G. kubanicus appare ancora relativamente
comune ed abbondante nella maggior parte del suo areale di diffusione.
Localmente la specie può essere messa in pericolo dalla costruzione di
sbarramenti artificiali
invalicabili e da alterazioni della qualità dell'acqua, causate da
inquinamento, urbano, industriale ed agricolo. |
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Protezione - Nessuna.
Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature
and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima
(LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Praticamente inesistente. Le carni sono discrete
anche se ricche di lische, localmente viene consumato fritto o conservato. Talvolta
questo gobione viene usato come esca per
pesci predatori.
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Pesca
- Non esiste un tipo di pesca specifico per questa specie, viene
catturato frequentemente durante la pesca sportiva ad altri ciprinidi. Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con
"camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
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