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Il gobione danubiano,
Gobio obtusirostris Valenciennes, 1842
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Caratteri
meristici - Squame circumpeduncolari: 12 - 14. Lunghezza della testa equivalente al 26 -
32% SL.
Altezza della testa alla nuca pari al 16 - 18% SL, all'occhio 46 - 53%
della sua lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.3 - 1.8 volte la
lunghezza infraorbitale, 5 - 6% SL. Altezza massima del corpo 22 -
25% SL. Altezza del peduncolo caudale: 36 - 44% della lunghezza del capo. |
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Descrizione
- Specie considerata precedentemente popolazione di Gobio gobio.
Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come
buona specie. Si distingue dagli altri gobioni per i barbigli che, estesi
all'indietro, raggiungono la zona compresa dal centro dell'occhio al
suo bordo posteriore. Area infraorbitale piatta. Muso relativamente
allungato, da 0.9 a 1.2 volte la lunghezza postorbitale del capo. Zona
pettorale priva di squame. Le macchie laterali della livrea sono molto
marcate e con bordi netti. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- G. obtusirostris
vive in habitat fluviali e lacustri caratterizzati da substrato sabbioso.
Forma branchi più o meno numerosi che, nel periodo di frega si spostano in
acque basse, lungo le sponde o negli immissari dei laghi.
In estate questi gobioni vivono in acque di media profondità, mentre in
inverno si spostano in alti fondali per svernare.
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Alimentazione - La dieta si basa
prevalentemente su invertebrati
bentonici, può cibarsi anche di avannotti ed uova di altri pesci e di
detrito organico di varia origine. |
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Riproduzione
- La
frega si svolge da primavera al principio dell'estate, a seconda
delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si
radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di
scarsa profondità e ben vegetate, con acqua ossigenata, non inquinata ed in presenza
di substrato pietroso od a ghiaia grossolana. Le uova sono adesive e restano fissate al
substrato fino alla schiusa. |
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Lunghezza massima riportata: circa 90
mm. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Gli
esemplari di questa specie vengono colpiti da malattie virali e da
parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli
elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori figurano varie
specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
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Status
della specie - G. obtusirostris appare ancora relativamente
comune ed abbondante nella maggior parte del suo areale di diffusione.
Localmente la specie è messa in pericolo dalla costruzione di sbarramenti artificiali
invalicabili e da alterazioni della qualità dell'acqua causate da
inquinamento, urbano, industriale ed agricolo. Si sospetta la presenza di
ibridi nel bacino superiore del Danubio, dove l'areale della specie si
sovrappone a quello di G. gobio. |
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Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature
and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima
(LC, Least Concern). |
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Valore
economico - Praticamente inesistente. Le carni sono discrete
anche se ricche di lische, localmente viene consumato fritto o conservato. Talvolta
questo gobione viene usato come esca per
pesci predatori.
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Pesca
- Non esiste un tipo di pesca specifico per questa specie, viene
catturato frequentemente durante la pesca sportiva ad altri ciprinidi. Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con
"camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
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