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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio

Il gobione della Linguadoca, Gobio occitaniae Kottelat & Persat, 2005

Caratteri meristici - Squame in linea laterale: 37 - 39 + 2 - 3. Squame attorno al peduncolo caudale: 12 - 16 (di solito 14). Pinna dorsale: II - III; 10. Pinne pettorali: 15 - 17. Pinne ventrali: II; 8 - 9. Lunghezza della testa equivalente al 26 - 30% SL. Diametro dell'occhio pari a 1.2 - 1.7 volte la lunghezza infraorbitale.

Descrizione - Corpo allungato a sezione ellittica nella parte anteriore, compressa in quella posteriore. Testa in proporzione grande e larga, con area infraorbitale piatta. Bocca in posizione infera, con due barbigli tattili ai lati. Denti faringei biseriati. Squame cicloidi, grosse e saldamente impiantate. Cinque squame tra l'ano e l'origine della pinna anale. Zona pettorale con squamatura estesa anteriormente alla base delle pinne pettorali. Pinna dorsale, a base corta, origina poco più avanti della corrispondenza con la base delle pinne ventrali. Peduncolo caudale di altezza pari a circa 1.5 - 2.0 volte la sua lunghezza. Livrea grigio verdastro o bruno sul dorso, più chiara con riflessi giallastri ed argentei sui fianchi, ventre bianco. Nella regione dorso laterale sono presenti piccole macchie nere distribuite irregolarmente. Lungo i fianchi si osservano le tipiche macchie scure, ma appaiono meno marcate e con bordi frastagliati rispetto alle atre specie del genere. La pinna dorsale e la caudale sono dello stesso colore del dorso mentre le altre possono uniformarsi a tale colorazione oppure essere biancastre o giallo biancastre. Tutte le pinne sono coperte da numerose macchiette bruno scuro o nere, presenti soprattutto sulla dorsale e sulla caudale.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini Specie reofila, tipica della zona del barbo. Vive in corsi d'acqua collinari, con acque ben ossigenate a corrente moderata, substrato formato da rocce, massi, sabbia e ghiaia. Forma branchi in associazione con altri ciprinidi. Frequenta il settore della colonna d'acqua più vicino al fondale. Si trattiene a bassa e media profondità, durante la stagione fredda si sposta in acque più profonde rallentando l'attività.

Alimentazione - Specie prevalentemente carnivora, può però nutrirsi anche di piccole quantità di detrito organico di varia origine. La dieta comprende invertebrati bentonici come insetti e loro larve, crostacei, molluschi e vermi, avannotti e uova di altri pesci. Gli avannotti si alimentano di microinvertebrati e di plancton.

RiproduzioneLa frega si svolge nei mesi primaverili, solitamente da aprile a giugno, a seconda della temperatura e della portata idrica dei corsi d'acqua. Durante il periodo riproduttivo gli adulti si radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di scarsa profondità, con acqua ben ossigenata ed in presenza di substrato pietroso od a ghiaia grossolana, dove deporre le uova. Le uova sono adesive e restano fissate al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di piccole dimensioni, di regola inferiore a 15 cm.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori ci sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici.


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Status della specie - La specie è minacciata dalla costruzione di dighe e di altri sbarramenti artificiali che impediscono o limitano fortemente lo scambio tra le varie popolazioni e la ricerca di zone adatte alla riproduzione. Alterazioni della qualità dell'acqua, causate da inquinamento, urbano, industriale ed agricolo, ne riducono ulteriormente l'habitat.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Praticamente inesistente. Le carni sono discrete anche se ricche di lische, localmente è considerato ottimo per la frittura. Talvolta questo gobione viene usato come esca per pesci predatori.

Pesca - Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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