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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Gobio

Il gobione del lago di Ocrida, Gobio ohridanus Karaman, 1924

Caratteri meristici - Squame circumpeduncolari: 12 - 14. Lunghezza della testa equivalente al 29 - 34% SL. Altezza della testa alla nuca pari al 16 - 18% SL, all'occhio 46 - 53% della sua lunghezza. Diametro dell'occhio pari a 1.3 - 1.8 volte la lunghezza infraorbitale, 5 - 6% SL.  Altezza massima del corpo 22 - 25% SL. Altezza del peduncolo caudale: 36 - 44% della lunghezza del capo.

Descrizione - Specie considerata precedentemente popolazione di Gobio gobio. Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come buona specie. Si distingue dagli altri gobioni per la testa relativamente grande, con area infraorbitale marcatamente concava in esemplari di lunghezza superiore ai 70 mm SL. Zona pettorale priva di squame. Da 4 a 5 squame tra l'ano e l'origine della pinna anale. Macchie laterali della livrea di forma irregolare. Sul ventre sono presenti diversi gruppi di macchie scure, più piccole di quelle mediolaterali.

Dimorfismo sessuale - Non evidente.

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Habitat e abitudini G. obtusirostris vive in habitat lacustri caratterizzati da substrato sabbioso. Specie di indole gregaria, forma branchi più o meno numerosi che, nel periodo di frega si spostano in acque basse, lungo le sponde o negli immissari dei laghi. In estate questi gobioni vivono in acque di media profondità, mentre in inverno si spostano in alti fondali dove restano in stato latente o svolgono ridotta attività.

Alimentazione - La dieta si basa prevalentemente su invertebrati bentonici, può cibarsi anche di avannotti, uova di altri pesci e di detrito organico di varia origine.

RiproduzioneLa frega si svolge da giugno a luglio, a seconda delle condizioni climatiche. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di scarsa profondità, con ben acqua ossigenata, a substrato misto con pietre, ghiaia grossolana e sabbia. Le uova sono adesive e restano fissate al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Lunghezza massima riportata: circa 130 mm.

Predatori, parassiti e malattie - Gli esemplari di questa specie vengono colpiti da malattie virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori figurano varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici.


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Status della specie - La specie è presente soltanto nel Lago di Ocrida (Ohrid), bacino grande circa 360 km², situato al confine tra Macedonia ed Albania. Nel lago la specie sta entrando in declino a causa dell'introduzione di numerose specie ittiche alloctone. La presenza di pesci alloctoni colpisce G. ohridanus sia per predazione diretta (Salmonidi, Percidi) sia per competizione alimentare (altri Ciprinidi). La specie è messa in pericolo dall'urbanizzazione delle aree di frega e da alterazioni della qualità dell'acqua causate da inquinamento, urbano, industriale ed agricolo.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata come vulnerabile (VU D2, vulnerable).

Valore economico - Praticamente inesistente. Localmente viene catturato dai pescatori professionali mentre insidiano con le reti altre specie più pregiate ed è commercializzato assieme ad altri piccoli pesci. Le carni sono discrete anche se ricche di lische, è consumato fritto o conservato. Talvolta questo gobione viene usato come esca per pesci predatori.

Pesca - Non esiste un tipo di pesca sportiva specifico per questa specie, viene catturato frequentemente durante la pesca sportiva ad altri ciprinidi. Si pesca con lenze in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

Galleria Fotografica

 

 

 
     

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