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Il gobione di Scutari,
Gobio skadarensis
Karaman, 1936
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale: 37 - 38 + 3. Lunghezza della testa equivalente al 27 -
30% SL.
Diametro dell'occhio pari a 1.2 - 1.4 volte la lunghezza
infraorbitale, 5 - 6% SL. |
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Descrizione
- Specie considerata precedentemente popolazione di Gobio gobio.
Recenti studi genetici e morfologici ne hanno dimostrato la validità come
buona specie. Si distingue dalle altre specie del genere per i barbigli,
estesi all'indietro, raggiungono od oltrepassano il bordo posteriore
dell'occhio. Il muso rappresenta dal 34 al 42% della lunghezza del capo. Zona
pettorale priva di squame. Livrea con 7 macchie laterali, spesso disposte
in gruppi di due. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- G. skadarensis
vive nel corso medio ed inferiore dei corsi d'acqua tributari del lago di
Scutari. Specie reofila si trattiene in zone a corrente moderata con
fondali dove la componente sabbiosa del substrato è prevalente.
Di indole gregaria forma piccoli branchi spesso in associazione con altri
ciprinidi, anche se individui isolati possono essere osservati lungo il
corso d'acqua.
In estate In
inverno G. skadarensis
si sposta in acque calme e profonde dove sosta in stato latente o svolge
una limitata attività.
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Alimentazione - La dieta si basa
prevalentemente su invertebrati
bentonici, può cibarsi anche di avannotti ed uova di altri pesci e di
detrito organico di varia origine. |
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Riproduzione
- La frega si svolge nella
tarda primavera. Durante il periodo riproduttivo gli esemplari maturi si
radunano in branchi e compiono brevi migrazioni alla ricerca di zone di
scarsa profondità, con ben acqua ossigenata, a substrato misto con
pietre, ghiaia grossolana e sabbia. Le uova sono adesive e restano fissate al
substrato fino alla schiusa. |
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della
popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Lunghezza massima riportata: circa 90
mm. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Gli
esemplari di questa specie vengono colpiti da malattie virali e da
parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli
elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori figurano varie
specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
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Status
della specie - G. skadarensis è presente soltanto nel
torrente Zeta e nel basso corso del fiume Morača, immissari del Lago di
Scutari (500 km²). La specie è messa in pericolo dall'eccessivo
prelievo idrico estivo e da alterazioni della qualità dell'acqua causate da
inquinamento, urbano, industriale ed agricolo. Inoltre, l'immissione a
scopo alieutico di specie alloctone, e di un numero eccessivo di
salmonidi, può determinare gravi conseguenze sulla consistenza numerica
delle popolazioni di questo ciprinide. |
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Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature
and Natural Resources) la specie è classificata in pericolo
(EN B1ab(ii,iii)+2ab(ii,iii), endagered). |
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Valore
economico - Praticamente inesistente. Le carni
sono discrete anche se ricche di lische, è consumato fritto o conservato.
Talvolta questo gobione viene usato come esca per pesci predatori. |
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Pesca
- Non esiste un tipo di pesca sportiva specifico per questa specie, viene
catturato frequentemente durante la pesca sportiva ad altri ciprinidi. Si pesca con
lenze in prossimità del fondo, o con
"camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
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