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Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Leuciscidae Leuciscus

Leucisco comune,

Leuciscus leuciscus (Linnaeus, 1858)

 

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 41-50 + 1-2. Squame sopra la linea laterale: 8-9. Squame sotto la linea laterale: 3-4. Branchiospine: 10-11. Vertebre:  43-44. Pinna dorsale: III/7-8. Pinna caudale: 19. Pinne pettorali: I/16-17. Pinne ventrali: II/8-9. Pinna anale: III/8. Denti faringei: 2.5-5.2(3).

 

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Descrizione - Corpo a sezione trasversale ovale, poco compresso lateralmente. Muso non prominente. Bocca piccola in posizione terminale, con mascella superiore leggermente più lunga dell'inferiore. Articolazione della mascella inferiore nettamente anteriore al bordo dell'orbita. Branca orizzontale del preopercolo lunga quanto la branca verticale. Denti faringei biseriati. Occhio di dimensioni modeste, di diametro inferiore alla lunghezza del muso. Squame cicloidi, senza pigmentazione scura sul bordo. Pinna anale a bordo esterno concavo. Livrea del dorso più o meno scura, di colore variabile da grigio verde a verde brunastro, talvolta con riflessi bluastri. Fianchi più chiari, con riflessi argentei brillanti, spesso con sfumature giallastre. Ventre bianco o grigio biancastro. Pinne translucide, con pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse delle altre. Pinne pari, pinna anale e bordo inferiore della caudale, chiare con possibili sfumature arancio o rossastre.

 

 

Dimorfismo sessuale - Non evidente. I maschi sviluppano tubercoli nuziali durante il periodo di frega, mentre le femmine appaiono più tozze a causa della maturazione delle uova.

 

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Habitat e abitudini - Specie reofila, tipica di acque pure, ben ossigenate, a corrente moderata e sostenuta, a substrato duro misto a massi, sabbia, ghiaia e pietrisco. Diffusa nei torrenti di portata maggiore e nei grandi fiumi di pianura, si incontra raramente in laghi e bacini artificiali, ambienti dove si trattiene soltanto in prossimità degli immissari. Di indole gregaria, forma branchi composti individui di taglia ed età simili. Durante la stagione di frega i riproduttori si radunano in branco e compiono migrazioni, lunghe anche diverse decine di chilometri, per raggiungere i torrenti pedemontani dove avviene la deposizione. Da primavera alla fine dell'autunno i branchi si trattengono in acque relativamente poco profonde, ai bordi della corrente principale o nelle conche che si formano lungo le sponde del fiume, dove talvolta stazionano in superficie come il cavedano comune. Nei mesi più rigidi della stagione invernale si spostano  in acque più profonde, dove svernano svolgendo attività ridotta o rimanendo in stato latente. Gli immaturi svernano in stato semilatente in anfratti e cavità lungo le sponde dei maggiori corsi d'acqua.

 

 

Alimentazione - La dieta comprende sostanze animali e vegetali, con predominanza di insetti acquatici, molluschi, crostacei, vermi, alghe filamentose ed epilitiche e detrito organico. Spesso gli esemplari di questa specie risalgono in superficie per predare insetti che volano a pelo d'acqua. Le larve e gli avannotti si cibano di organismi planctonici, microinvertebrati, alghe e detrito organico.

 

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Riproduzione - La frega si svolge da marzo a maggio, con temperature dell'acqua non inferiori a 8-10 °C. La deposizione si svolge in acque basse, correnti e ben ossigenate, su substrato prevalentemente composto da ghiaia grossolana e sabbia. Al loro arrivo i maschi si appropriano di un piccolo territorio che difendono dai concorrenti. Le femmine si riproducono una sola volta per stagione e, nella maggioranza delle popolazioni, durante un breve periodo (3-5 giorni). A seconda delle dimensioni le femmine producono da 2.500 a 27.000 uova, adesive, di colore arancio, e dal diametro di circa 2 mm. Le uova vengono deposte in piccoli avvallamenti scavati sul fondale. Dopo la fecondazione le uova aderiscono al substrato fino alla schiusa. La durata dello sviluppo embrionale dipende dalla temperatura dell'acqua, generalmente richiede da 10 a 20 giorni. Alla nascita misurano circa 8 mm. Durante i primi mesi di vita, le larve e gli avannotti si trattengono lungo le sponde in acque calme, profonde pochi centimetri, cibandosi di organismi planctonici, microinvertebrati e detrito organico, in seguito si spostano in acque correnti e più profonde.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione 1.4-4.4 anni (K=0.18-0.25; tm=3-4; tmax=10). In entrambi i sessi la maturità sessuale viene raggiunta al terzo anno di vita. L'accrescimento è relativamente rapido, risulta correlato alla temperatura primaverile ed al verificarsi o meno di piene. Ad un anno d'età gli immaturi misurano circa 85 mm SL, a 2 anni da 10-20 mm SL. Specie di taglia medio piccola, raggiunge la lunghezza massima di 400 mm Sl (media 15-25 mm SL) con un peso di circa 800 g (media circa 200 g). Il record per la Francia è di 1,110 kg, esemplare catturato nel 1977 nel Dipartimento dell'Haute-Garonne. Età massima riportata: 16 anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie - Specie è soggetta a malattie di origine virale e batterica ed ospite di varie specie di parassiti. Esemplari malati e/o feriti possono contrarre infezioni micotiche. Questa specie rientra nella dieta abituale di varie specie di uccelli ittiofagi, come trampolieri e cormorani, e di pesci predatori (S. glanis, S. lucioperca, E. lucius, A. aspius, ecc). Uova, larve, ed avannotti sono cibo anche di crostacei, insetti acquatici o larve acquatiche carnivore di insetti.

 


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Status della specie - La specie risulta comune e relativamente abbondante in quasi tutta la sua area di distribuzione, e non sono segnalate particolari cause di minaccia. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino, a causa di inquinamento, eccessiva pressione di pesca, costruzione di dighe ed altri sbarramenti invalicabili che interrompono la continuità fluviale ed impediscono le migrazioni riproduttive.

 

 

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a basso rischio (LC, Least Concern).

 

 

Valore economico - Le carni di questo pesce sono poco apprezzate perché molli e molto ricche di lische. Anche se di solito non sono apprezzate in Europa occidentale, sono molto gradite in Europa orientale e nella Federazione Russa, dove vengono regolarmente commercializzate fresche, conservate o refrigerate.

 

 

Pesca - La pesca professionale si attua con reti di vario tipo e bilance, specialmente durante le migrazioni riproduttive. La pesca sportiva viene esercitata con tecniche simili a quelle utilizzate per la cattura del cavedano e degli altri ciprinidi reofili. Abbocca volentieri alla mosca artificiale, ma non risulta interessante per questa disciplina.

 

Galleria di immagini

 

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