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Il
barbo dell'Aral,
Luciobarbus
brachycephalus
(Kessler,
1872) |
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Caratteri
meristici - Squame sulla linea laterale: 62 - 90, normalmente
65 - 77. Branchiospine - 16 - 25. Vertebre: 45 - 50. Denti faringei 5.3.2
- 2.3.5.
Pinna dorsale: III - V;
6 - 8. Pinna Anale: II - III; 5 - 6. Pinne pettorali: 14 - 17. Pinne ventrali:
7 - 8. Pinna caudale: 19. Numero cromosomico 2n=100 (Klinkhardt et al.,
1995). |
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Descrizione
- Corpo slanciato, a sezione trasversale ovale, più tozzo nella parte anteriore. Capo
relativamente piccolo. Bocca, in posizione subterminale, di modesta grandezza. Labbro
inferiore sottili, senza lobo mediano. I barbigli
sono di grandezza modesta, il paio anteriore teso all'indietro, raggiunge
il bordo posteriore dell'occhio, il paio posteriore raggiunge o supera il
livello del preopercolo. Squame cicloidi ben impiantate nel derma. Parte
dorsale, dalla nuca all'origine della pinna dorsale, conformata a carena. Tutte le pinne sono
relativamente piccole, la dorsale è spostata in avanti. Capo e dorso,
fino a circa metà corpo, sono bruno grigio scuro, i fianchi sono chiari ed
il ventre è biancastro. |
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Dimorfismo
sessuale - i maschi hanno pinna dorsale con base più lunga, le
femmine sono generalmente più grandi e tarchiate. Sono assenti i tubercoli
nuziali durante il periodo di frega. |
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Habitat
e abitudini -
Anadromo nei fiumi del Mar Caspio. Gli adulti vivono costantemente in
mare, risalendo i fiumi soltanto per la riproduzione. I giovani maschi si
trattengono in acqua dolce per circa 3 - 5 anni, mentre le femmine
discendono immediatamente al mare. Nei fiumi si trattiene nelle zone più
profonde, con fondale composto da pietre e ghiaia. Nel mare si trattiene
generalmente a profondità comprese tra gli 11 ed i 25 metri. Nel bacino
del fiume Kura, in Azerbaijan, si svolgono due risalite per anno. Una
durante la primavera, generalmente a marzo, che si protrae per circa 50
giorni, ed una estiva in agosto - settembre, che dura circa 190 giorni.
L'inizio della migrazione estiva avviene con temperature dell'acqua
comprese tra i 6.7 e gli 11.0 °C, ma le migrazioni più intense si
verificano a temperature di 25.2 - 27.2°C (Bogutskaya in Bănărescu &
Bogutskaya, 2003).
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Alimentazione - Nel contenuto stomacale di
piccoli esemplari catturati in Iran, sono stati osservati crostacei ed
insetti, tra cui anche formiche e zanzare. Questi pesci catturano gli
insetti che si posano sulla superficie dell'acqua, sono stati anche
osservati mentre balzavano fuori dall'acqua per catturare insetti volanti
(Bogutskaya in Bănărescu & Bogutskaya, 2003). Nel mar Caspio la dieta è
composta principalmente da crostacei, ma comprende anche molluschi e
piccoli pesci. |
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Riproduzione
- La riproduzione si svolge in torrenti a corrente veloce su
ciottoli o sabbia, nei mesi di luglio ed agosto. Le uova sono adesive ed
aderiscono al substrato, secondo (Razivi et al., 1972). Holčík &
Oláh (1992) e Makeeva & Pavlov (2000) ritengono che le uova siano
semipelagiche e che si schiudano in circa due giorni a 25 °C. Gli
avannotti vengono trasportati dalla corrente. Le femmine più grandi
possono deporre più di 1.300.000 uova, di colore giallo brillante e del
diametro di circa 1.4 mm. le temperature preferite sono comprese tra 20 e
23 °C. La prima riproduzione avviene a 5 - 7 anni d'età, con le femmine
che maturano generalmente un anno dopo dei maschi. |
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Accrescimento e resilienza -
Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, basso: 4.5 - 14 anni (K
= 0.12). Holčík & Oláh (1992) riportano che nella regione dell'Anzali le
catture sono principalmente rappresentate da esemplari di 3 - 5 anni, 38 -
71 cm di lunghezza, con accrescimento rapido e peso di circa 2 kg
raggiunto durante il quinto anno di vita. Abdurakhmanov (1962) segnala
come durata massima di vita 13 anni, per i barbi dell'Azerbaijan. Le
femmine vivono più a lungo dei maschi, che generalmente non superano i 10
anni (Bogutskaya in Bănărescu & Bogutskaya, 2003). Si
tratta di un pesce di taglia medio grande:
lunghezza: fino a 120 cm; peso: max. 22 kg. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Questi pesci possono esser e predati da
pesci, uccelli e rettili ittiofagi. In mare vengono catturati anche dalla
foca del Caspio (Pusa caspica). Molnár and Jalali (1992) riportano
la presenza del trematode monogeneo Dactylogyrus affinis in
esemplari provenienti dal fiume Safid Rud. |
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Status
della specie - Le popolazioni di questa specie sono in declino
a causa della diminuzione delle aree adatte alla riproduzione, della
costruzione di dighe e chiuse che impediscono le migrazioni. Il prelievo
idrico per irrigazione, effettuato durante la stagione estiva della
riproduzione dovrebbe essere mantenuto a livelli compatibili con
l'ecologia dei pesci. Le larve dei riproduttori estivi vengono distrutte
quando entrano nei canali d'irrigazione e finiscono per arenarsi nei
campi. Tra le cause della rarefazione della specie va citata anche
l'eccessiva pressione di pesca, spesso effettuata illegalmente, è
l'aumento di sostanze inquinanti immesse nell'ambiente. Nella
laguna di Anzali Mordab, la specie è attualmente assente o
rara, apparentemente sostituita da Barbus capito (Holčík & Oláh,
1992). B. brachycephalus è scomparso dal Mare di Aral, a causa
dell'aumento di salinità provocato dell'eccessivo prelievo idrico. |
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Protezione - La
pesca di B. brachycephalus è stata proibita nel Mar Caspio. Nella
Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and
Natural Resources) la specie è classificata come vulnerabile (VU A2cd,
Vulnerable). |
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Valore
economico - Ha soltanto piccola importanza commerciale,
sebbene spesso grosse partite ne vengano catturate durante le migrazioni a
scopo riproduttivo. In alcune località è molto pregiato. |
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Pesca - In alcune località viene pescato durante le migrazioni con reti e
nasse. Anche se la pesca commerciale è stata proibita nel Mar Caspio,
esiste ancora una forte pressione esercitata dal bracconaggio. |
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Galleria
Fotografica |
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