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Il
barbo portoghese,
Luciobarbus
steindachneri (Almaça, 1966) |
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Caratteri
meristici - Squame in serie laterale - 44 - 50 + 2 - 3. |
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Descrizione
- Barbo dal corpo a sezione ovale compressa lateralmente, allungato soprattutto nella regione caudale, dove
si assottiglia considerevolmente. La specie si diversifica dalle altre
dello stesso genere per la forma caratteristica della regione cefalica,
lievemente simile a quella di L. comizo. Con il crescere di taglia
dell'individuo, tra il profilo superiore del cranio ed il dorso si osserva
una netta gibbosità. In vista laterale l'orbita appare molto vicina al
bordo superiore del capo. Testa di lunghezza pari al 26 - 32% SL, con muso
equivalente a 2.2 - 2.9 volte la sua altezza. Labbro inferiore spesso, con
lobo mediano presente in circa il 70% degli esemplari. Barbigli corti in relazione alla lunghezza
della testa. Raggio più lungo della pinna dorsale slanciato, ossificato,
dotato di dentelli posteriori per
1/2
-
2/3
della sua lunghezza. Bordo posteriore della pinna dorsale nettamente
concavo. Livrea è bruno scuro o bruno
verdastro sul dorso, sfuma gradatamente sui fianchi, fino al ventre
biancastro. Sui fianchi si notano riflessi dorati. Pinne translucide, con
sfumature di tinta simile a quella di fondo della livrea. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini
- la specie vive di preferenza nel tratto medio ed inferiore dei
fiumi, in acque lente e profonde, con abbondante vegetazione sommersa.
Gli individui di questa specie sono frequenti anche negli invasi
artificiali. Di indole fotofoba, è maggiormente attivo durante le ore crepuscolari e
notturne, tendendo a rimanere nascosto in tana durante il periodo di
massima insolazione. Durante il periodo della riproduzione,
questi pesci si spostano in acque correnti di bassa profondità, spesso
compiendo migrazioni di una certa entità. In inverno, durante i periodi
più rigidi, i branchi si spostano nelle parti più profonde e calme dei
corsi d'acqua, dove si riparano tra gli anfratti del substrato svolgendo
attività ridotta o rimanendo in stato latente.
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Alimentazione - I giovani si
alimentano di zoobenthos e piccoli invertebrati. Gli adulti mangiano
invertebrati acquatici, detriti organici di origine vegetale ed animale,
gli esemplari più grandi predano occasionalmente anche piccoli pesci. |
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Riproduzione - A seconda delle
condizioni climatiche e della portata dei fiumi, la riproduzione si svolge da
aprile a giugno. I riproduttori si spostano in acque basse, ben
ossigenate, con fondale ciottoloso o ghiaioso. Le femmine scavano nel
substrato con la pinna anale, creando depressioni dove depongono le uova.
Lo sviluppo embrionale è relativamente rapido, la schiusa avviene dopo
alcuni giorni dalla fecondazione. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Si tratta di un
barbo di grande taglia, non è raro che superi i 50 cm di lunghezza. La
durata della vita è stimata superiore a 6 anni. |
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Predatori,
parassiti e malattie - Gli esemplari di questa specie sono
spesso ospiti di organismi
parassiti dei generi Gyrodactylus, Dactylogyrus e Paradiplozoon.
Questi barbi sono preda di pesci ittiofagi
(salmonidi, altri ciprinidi, esocidi), uccelli ittiofagi (airone,
nitticora, ecc.) e serpenti d'acqua. |
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Status
della specie - La specie è minacciata dall'inquinamento, dal
prelievo idrico eccessivo e dalla distruzione dell'habitat dovuta a lavori
in alveo, anche l'introduzione di varie specie alloctone di pesci
predatori costituisce un pericolo per la consistenza delle popolazioni.
Basandosi si dati relativi al danno causato dall'introduzione di specie
alloctone ed alla riduzione dell'habitat, nei bacini dei fiumi Tago e
Guadiana, è stato stimato da IUCN che L. steindachneri ha subito un
calo superiore al 30% negli ultimi 10 anni. |
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Protezione
- L. steindachneri è
protetto con periodi di divieto e con misura minima dalla legge spagnola
sulla pesca. La
specie è inserita nell'annesso III della Convenzione di Berna, sulla
conservazione della fauna selvatica europea e degli habitat naturali, come
specie minacciata. Nella Lista
Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural
Resources) la specie è classificata vulnerabile (VU A2ce, Vulnerable). |
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Valore
economico - Inesistente. Pesce d'interesse faunistico (endemismo
iberico) ed apprezzato dai pescatori sportivi. Le sue carni, piene di
lische ma saporite, vengono generalmente consumate fritte od in zuppa con
ad altri tipi di pesci. |
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Pesca
- Molto apprezzato dai pescatori sportivi, per la sua capacità di
lottare con energia. Generalmente si insidia alla passata, con canna fissa
o bolognese, o a fondo (legering e carp-fishing). |
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