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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Pachychilon

Il mavrotsironi, Pachychilon macedonicum (Steindachner, 1892)

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 35 - 39 + 2. Pinna dorsale: III, 6 - 7. Pinna anale: III, 7 - 81/2. Pinne pettorali: 12 - 14. Pinne ventrali: 9. Denti faringei: 4 - 4(5).

Descrizione - Corpo allungato, a sezione trasversale ellittica moderatamente compresso in senso laterale, con altezza massima in corrispondenza della base della pinna dorsale. Testa grande con bocca in posizione terminale. Labbro inferiore con un piccolo lobo mediano di forma squadrata. Livrea del dorso di colore variabile da verde scuro a bruno verdastro. Fianchi progressivamente più chiari e con riflessi argentei. Ventre di colore bianco o bianco argenteo. Una striscia trasversale scura si estende dal muso alla base della pinna caudale, dove si allarga a formare una macchia od una banda verticale. La striscia laterale e la macchia sono poco visibili nel vivo ma diventano evidenti negli esemplari conservati. Tra dorso e banda scura trasversale si osserva una banda iridescente di colore dorato.  Pinne translucide e semitrasparenti. Pinne pari e pinna anale con sfumature giallastre o arancio, più marcate durante il periodo riproduttivo. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Durante il periodo di frega le femmine appaiono più tozze rispetto ai maschi, per la maturazione delle uova ovariche.

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Habitat e abitudini P. macedonicum vive in acque ferme o a corrente moderata, in fiumi, torrenti di pianura, laghi, paludi e stagni, frequenta anche i canali litoranei con acque moderatamente salmastre. Staziona di preferenza su fondali misti a prevalenza di limo e sabbia, ricchi di vegetazione sommersa, ma si incontra anche in corsi d'acqua con substrato duro misto a sabbia, ghiaia e pietrisco. Di indole gregaria forma branchi composti da individui di taglia ed età eterogenea, spesso in associazione con altri ciprinidi. Durante la buona stagione i branchi si spostano in acque basse, in prossimità di canneti o di banchi di vegetazione sommersa. Nei fiumi stazionano in acque basse o di media profondità, trattenendosi nelle anse più calme e nei tratti a lenta corrente. Durante la stagione invernale P. macedonicum si sposta in profondità, rallentando l'attività o rimanendo in stato latente.

Alimentazione - Dieta onnivora, prevalentemente orientata verso la predazione di organismi bentonici, come vermi, insetti acquatici, crostacei e molluschi, ma comprende anche plancton, detrito organico, sostanze vegetali, alghe filamentose ed epilitiche. Gli esemplari più grandi si nutrono anche di uova ed avannotti di altri pesci.

RiproduzioneLa frega si svolge da maggio a giugno, ma può anticipare o posticipare a seconda delle condizioni climatiche e della portata dei corsi d'acqua. La deposizione avviene in acque basse, ben ossigenate, su fondali sabbiosi o ghiaiosi più o meno ricchi di vegetazione. Ogni femmina depone alcune migliaia di piccole uova adesive. Dopo la fecondazione le uova aderiscono alla vegetazione sommersa o ad altri elementi del substrato fino alla schiusa. Lo sviluppo embrionale è relativamente breve, le uova schiudono in una decina di giorni. Dopo l'assorbimento del sacco vitellino, le larve iniziano a cibarsi di microrganismi bentonici, detrito organico e microinvertebrati.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. Specie di piccole dimensioni, raramente supera i 15 cm SL.

Predatori, parassiti e malattie - Specie soggetta a malattie virali e batteriche. Tra i parassiti predominano vermi trematodi e cestodi, elminti e vari ceppi di funghi. Viene predata da rettili acquatici (Natrix tessellata, Natrix natrix), da pesci ittiofagi e da vari uccelli, come gli aironi e le nitticore.


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Status della specieP. macedonicum sembra essere ancora relativamente comune nella maggior parte del suo areale di distribuzione. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino, a causa di bonifiche, canalizzazioni, opere idrauliche che compromettano la naturalità dell'habitat, per eccessivo prelievo idrico, o per immissione di specie ittiche alloctone competitrici o predatrici. In ogni caso non sono per ora disponibili dati sufficienti a stabilirne lo status.

Protezione - Nessuna. La specie è inserita, con il nome errato di Rutilus macedonicus, all'annesso III della Convenzione di Berna sulla conservazione della fauna selvatica europea e degli habitat naturali, come specie minacciata. P. macedonicum non è stato valutato da IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) per mancanza di dati sufficienti a stabilirne lo status (DD, Data Deficient).

Valore economico - Scarso valore commerciale, In alcuni paesi rivieraschi dei laghi dove è diffusa risulta regolarmente presente nei mercati del pesce. Viene generalmente commercializzata fresca e consumata fritta, come pesce da zuppa, o conservata marinata.

Pesca - Viene catturato da pescatori professionisti mentre insidiano specie più pregiate con vari tipi di reti, come bilance, reti da posta o sciabiche. La pesca sportiva è praticata con canne e lenze armate in maniera simile a quelle utilizzate per il cavedano o per i piccoli ciprinidi.

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