www.ittiofauna.org   contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org
Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Pachychilon

Il moranec, Pachychilon pictum (Heckel & Kner, 1858)

Caratteri meristici - Squame in serie laterale: 40 - 44 + 2. Pinna dorsale: III, 7 - 9. Pinna anale: III, 8 - 101/2. Pinne pettorali: I, 11 - 16. Pinne ventrali: II - 7 - 8. Denti faringei: 5 - 5.

Descrizione - Corpo allungato, a sezione trasversale ellittica moderatamente compresso in senso laterale, alto nella regione tra nuca e origine della pinna anale. Testa relativamente grande, con bocca in posizione terminale. Labbro inferiore spesso, con lungo lobo mediano. Negli esemplari di taglia maggiore si osserva una gibbosità nucale piuttosto marcata. Peduncolo caudale alto e robusto. Livrea del dorso di colore variabile da nerastro a grigio, bruno o bruno verdastro. Fianchi progressivamente più chiari e con riflessi argentei. Sulle parti superiori del corpo e lungo i fianchi  sono diffuse irregolarmente numerose macchie scure, di varia forma e dimensioni. Oltre alla maculatura negli immaturi è presente una striscia scura trasversale, raramente osservabile negli esemplari conservati. Tra dorso e linea laterale si osserva una banda iridescente di colore dorato. Ventre di colore bianco sporco o bianco argentato. Pinne translucide e semitrasparenti. Pinne pari e pinna anale con sfumature giallastre o arancio, più marcate durante il periodo riproduttivo. Pinna dorsale e pinna caudale più scure e spesse.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Durante il periodo di frega le femmine appaiono più tozze rispetto ai maschi, per la maturazione delle uova ovariche.

      Click on the image for biggest format and references.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Habitat e abitudini - Specie tipica di acque ferme o a corrente moderata, diffusa in fiumi, torrenti di pianura, laghi, paludi, stagni e canali. Frequenta di preferenza fondali misti a prevalenza di limo e sabbia, ricchi di vegetazione sommersa, ma si incontra anche in corsi d'acqua con substrato duro misto a ghiaia e pietrisco. Di indole gregaria forma branchi composti da individui di taglia ed età eterogenea, spesso in associazione con altri ciprinidi. Nei laghi più grandi si sposta generalmente in acque basse, lungo i litorali, in prossimità di canneti o di banchi di vegetazione sommersa. Nei fiumi staziona in acque basse o di media profondità, trattenendosi nelle anse più calme e nei tratti a lenta corrente. Durante la stagione invernale si sposta in profondità, rallentando l'attività o restando in stato latente.

Alimentazione - Dieta onnivora, prevalentemente orientata verso la predazione di organismi bentonici, come vermi, insetti acquatici, crostacei e molluschi, ma comprende anche plancton, detrito organico, sostanze vegetali, alghe filamentose ed epilitiche. Gli esemplari più grandi si nutrono anche di uova ed avannotti di altri pesci.

Riproduzione - A seconda delle condizioni climatiche e della portata dei corsi d'acqua, la frega si svolge da marzo a giugno. La deposizione avviene in acque basse, ben ossigenate, su fondali sabbiosi o ghiaiosi più o meno ricchi di vegetazione, con temperatura dell'acqua non inferiore a 12 °C. Ogni femmina depone alcune migliaia di piccole uova adesive. Dopo la fecondazione le uova aderiscono alla vegetazione sommersa o ad altri elementi del substrato, come pietre, radici e ceppi sommersi. Lo sviluppo embrionale è relativamente breve, le uova schiudono in una decina di giorni. Dopo l'assorbimento del sacco vitellino, le larve iniziano a cibarsi di microrganismi bentonici, detrito organico e microinvertebrati.

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, medio: 1.4 - 4.4 anni. Specie di piccole dimensioni, raramente supera i 18 cm SL (media 12 - 15 cm).

Predatori, parassiti e malattie - La specie è soggetta a malattie virali e batteriche. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Viene predata da rettili acquatici (Natrix tessellata, Natrix natrix), da pesci ittiofagi e da vari uccelli, come gli aironi e le nitticore. Particolarmente dannose per la specie sono le immissioni a scopo alieutico di specie ittiche alloctone o di salmonidi, spesso effettuate in quantità sovradimensionate alla effettiva capacità trofica dei corsi d'acqua.


  Click on the image for biggest format and references.  
Click sull'immagine per ingrandire e per le informazioni.

Status della specie - P. pictum risulta ancora relativamente abbondante e comune nella maggior parte del suo areale di distribuzione. Localmente alcune popolazioni possono entrare in declino, a causa di bonifiche, canalizzazioni, opere idrauliche che compromettano la naturalità dell'habitat, per eccessivo prelievo idrico, o per immissione di specie ittiche alloctone competitrici o predatrici. In ogni caso nel complesso la specie non appare in pericolo.

Protezione - Nessuna. La specie è inserita come specie minacciata nell'annesso III della Convenzione di Berna, sulla conservazione della fauna selvatica europea e degli habitat naturali. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - Questa specie riveste un certo valore commerciale, in alcuni paesi rivieraschi dei laghi dove è diffusa risulta regolarmente presente nei mercati del pesce. Viene generalmente commercializzata fresca e consumata fritta, come pesce da zuppa, o conservata marinata.

Pesca - P. pictum viene catturato, spesso in gran quantità, dai pescatori professionisti che insidiano specie più pregiate con vari tipi di reti, come bilance, reti da posta o sciabiche.   La pesca sportiva è praticata con canne e lenze armate in maniera simile a quelle utilizzate per il cavedano.

Galleria Fotografica

 

 
  Pag. 1  

Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Pachychilon
www.ittiofauna.org Webmuseum
Google
 
contact: stefano.porcellotti@ittiofauna.org