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Il genere Phoxinus, Rafinesque 1820

  

 

Phoxinus Rafinesque 1820. Genere maschile. Specie tipo - Cyprinus phoxinus Linnaeus, 1758. Nomenclatura generica proposta per le specie europee, ma senza elenco delle singole specie. Primo elenco delle specie non trovato. Anche in Rafinesque (Dec.) 1820:46. "Roxinus" è un errore ortografico. Opinioni - Nomenclatura generica valida come Phoxinus Rafinesque 1820, secondo Howes 1985:66, Bogutskaya 1987:936, Starnes & Jenkins 1988, Travers 1989:198, Jenkins & Burkhead 1994:283, Bogutskaya & Naseka 1996:18, Chen & Arratia 1996:127, Bogutskaya 1998:67, Simons & Mayden 1998:313, Hänfling & Brandl 2000:267, Sideleva 2001:51, Sideleva 2003:9, Shedko & Shedko 2003:319, Bogutskaya & Naseka 2004:91, Kottelat 2007:145, Kottelat & Freyhof 2007:152, 224, Strange & Mayden 2009:494, Parin et al. 2014:85, Bianco & De Bonis 2015:1, Zhang et al. 2016:54, Dyldin & Orlov 2016:662, Palandačić et al. 2017:1.

 

 

Etimologia - Greco, phoxinos = pesce di certi fiumi.

 

 

Sinonimi - Acahara Jordan & Hubbs 1925. Record of fishes obtained by David Starr Jordan in Japan, 1922. Memoirs of the Carnegie Museum v. 10 (no. 2): 93-346, Pls. 5-12. Genere femminile. Specie tipo - Leuciscus semotilus Jordan & Starks 1905. Tipo per designazione originale. Jordan & Hubbs riporta una precedente "List of Fresh-water Fishes of Korea" di Mori (Howes 1985:67, datato 1930) dove il nome sarebbe stato usato per la prima volta. Opinioni - Discutibile sinonimo di Phoxinus Rafinesque 1820, secondo Howes 1985:66.

Eulinneela (sottogenere di Phoxinus) Dybowski 1916. Systematyka ryb: Teleostei Ostariophysi. Classification des poissons: Teleostei Ostariophysi]. Pamiętnika Fizyograficznego, Warszawa v. 23: 84-124, Pls. 1-5. Genere femminile. Specie tipo - Cyprinus phoxinus Linnaeus 1758. Opinioni - Sinonimo di Phoxinus Rafinesque 1820, secondo Howes 1985:66.

Phoxinus Agassiz 1835. Description de quelques espèces de cyprins du Lac de Neuchâtel, qui sont encore inconnues aux naturalistes. Mémoires de la Société Neuchateloise des Sciences Naturelles v. 1: 33-48, Pls. 1-2. Genere maschile. Specie tipo - Cyprinus phoxinus Linnaeus 1758. Tipo per tautonomia assoluta. La specie phoxinus è superfluamente rinominata laevis da Agassiz. Considerato come genere descritto indipendentemente da Phoxinus Rafinesque 1820. Nomenclatura generica valida con Agassiz come autore, secondo Yang & Hwang 1964:22, Luo in Chen et al. 1998:75. Oggettivo sinonimo di Phoxinus Rafinesque 1820, secondo Bogutskaya & Naseka 2004:91.

 

 

Note sulla sistematica - ATTENZIONE:  (Jörg Freyhof, pers. comm.).

"Dear Stefano, there is much change in Phoxinus actually and Fishbase updates more slow than Echmeyer. So Eschmeyer is partly right, fishbae outdated and many more changes will come."

In poche parole il genere Phoxinus è in via di revisione alla luce dei nuovi metodi di indagine. Probabilmente Le popolazioni balcaniche, in particolare le specie troglobie e quelle dei bacini separati dal paleobacino del Po durante la glaciazione di Wurm potrebbero rivelarsi buone specie. Analogamente lo stesso ragionamento dovrà essere applicato alle popolazioni di P. poxinus dei bacini afferenti all'Oceano Atlantico, al Mare del Nord, Al mar Caspio ed alle varie aree del mar Mediterraneo. Ovviamente anche per le popolazioni asiatiche vale la stessa storia, ma per ora ci limiteremo ad esaminare i Phoxinus europei.

 

  Genere Specie  
Phoxinus

Sanguinerola Albanese

Phoxinus apollonicus

Sanguinerola dei Pirenei

Phoxinus bigerri

Sanguinerola caucasica

Phoxinus colchicus

Sanguinerola di Popovo Polje

Phoxinus karsticus

Sanguinerola di Ketmaier

Phoxinus ketmaieri

Sanguinerola di Lika-Dinaric

Phoxinus likai

Sanguinerola

Phoxinus lumaireul

Sanguinerola europea

Phoxinus phoxinus

Sanguinerola della Linguadoca

Phoxinus septimaniae

Sanguinerola bulgara

Phoxinus strandjae

Sanguinerola di Tracia

Phoxinus strymonicus

 

A dispetto di considerevoli differenze morfologiche, alcuni autori ritengono tutte le popolazioni di questo genere siano da considerare come parte di P.  Phoxinus. Alla luce degli ultimi studi genetici, molecolari e morfologici, Freyof & Kottelat (2007) hanno identificato la presenza di sette specie riferibili a Phoxinus nelle acque interne europee. Inoltre le altre specie precedentemente collocate in Phoxinus, Eupallasella e Morocco, sono state riunite nel nuovo genere Rhynchocypris. La sistematica delle popolazioni presenti in Europa sud orientale risulta comunque ancora molto controversa e necessita di maggiori e più accurate investigazioni.

 

 

Il genere Poxinus comprende piccoli Leuciscidi caratterizzati da squame cicloidi piccole e numerose, linea laterale spesso incompleta, bocca piccola in posizione mediana o infero-mediana, barbigli assenti, denti faringei biseriati (in numero di 2 sulla fila anteriore e 4 o 5 su quella posteriore), origine della pinna dorsale di poco posteriore a quella delle pinne ventrali, pinne sostenute esclusivamente da raggi molli e pinna caudale biloba. In tutte le specie la livrea presenta una serie di macchie scure laterali, di forma arrotondata, quadrangolare, allungate verticalmente o spesso fuse a comporre un unica striscia, questa ultima disposizione si osserva di frequente negli immaturi. La colorazione della livrea subisce una notevole trasformazione durante la stagione della riproduzione, specialmente nei maschi sessualmente attivi. Durante la frega i maschi sviluppano anche cospicui tubercoli nuziali sulla parte superiore del capo ed un bordo bianco brillante sulla parte posteriore dell'opercolo.

 

 

Patches of breast scales in Phoxinus species (Freyof & Kottelat, 2007)
Disposizione delle squame nella zona ventrale tra le pinne pettorali (da Freyof & Kottelat, 2007)

 

Nella maggioranza delle specie la zona ventrale tra le pinne pettorali è priva di squame o presenta una squamatura di tipo particolare utile all'identificazione della specie. La disposizione è illustrata nella figura qui sopra: a) continua attraverso il petto; b) connessa anteriormente; c) separata da un'area nuda; d) mancante o ridotta a poche squame.

 

 

Alcune caratteristiche etologiche delle specie di questo genere sono particolarmente interessanti: uno studio di K. von Fritsch (1950) ha dimostrato come siano in grado di percepire vibrazioni comprese tra 16 e 7.000 hertz (quelle più basse - fra i 5 e i 25 hertz - vengono percepite tramite la linea laterale) e che la loro capacità uditiva è buona quanto quella dell'uomo, potendo percepire anche un tono e mezzo (tre semitoni). Il genere Phoxinus è diffuso su quasi tutta la parte settentrionale del vecchio mondo, dall'Europa alla Siberia orientale. Secondo Vladykov (1927) questo genere è presente anche nell'America del Nord, ma è probabile che esso vi sia sostituito dal genere vicariante Chrosomus.

 


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