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Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Gobionidae Pseudorasbora

La pseudorasbora, Pseudorasbora parva

(Temminck & Schlegel, 1842)

 

Caratteri meristici - Squame in linea laterale: 33-38. Squame sopra la linea laterale: 5-5,5. Squame sotto la linea laterale: 3-4. Branchiospine: 6-10. Vertebre: 36-38. Pinna dorsale: III/71/2. Pinna caudale: 19. Pinne pettorali: I/11-14. Pinne ventrali: I/7. Pinna anale: III/61/2. Denti faringei: 5-5, più raramente 6-5.

 

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Descrizione - Corpo fusiforme e allungato, a sezione ellittica compressa lateralmente.  Testa conica e bocca piccola rivolta verso l’alto. La mascella inferiore sporge sopra quella superiore e costituisce il punto più avanzato della testa. Assenza di barbigli. Squame cicloidi di medie dimensioni. linea laterale generalmente incompleta. Colorazione di fondo grigio bronzeo, sui fianchi presenta una banda laterale scura con riflessi dorati. Le squame di dorso e fianchi hanno bordo di colore grigio scuro che determina un caratteristico disegno a rete sulla livrea.

 

 

Dimorfismo sessuale - Nel periodo riproduttivo si sviluppa in entrambi i sessi un rilievo corneo delle mascelle, nei maschi spuntano dei tubercoli nuziali forti e taglienti. Inoltre i maschi assumono una tinta più scura ed i fianchi acquistano uno splendore viola metallico. I maschi sono più grandi delle femmine ed hanno pinne più grandi.

 

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Habitat e abitudini - La pseudorasbora popola corsi d'acqua poco profondi, con corrente moderata e fondo a sabbia o ghiaia, dove frequenta i sottoriva ricchi di vegetazione, dove si nasconde per evitare i pesci predatori. Si trova anche in laghi collinari e di fondovalle, in fiumi di pianura o pedemontani. Vive in branchi numerosi che si nascondono tra la vegetazione sommersa e salgono spesso a cibarsi in superficie. La specie sembra in grado di resistere bene ad alterazioni ambientali ed inquinamento (Bănărescu in Bănărescu, 1999).

 

 

Alimentazione - Questa specie si alimenta di preferenza sul fondo ma spesso risale la colonna d'acqua per alimentarsi di zooplancton. La dieta comprende, varie specie insetti acquatici come plecotteri, tricotteri e chironomidi, anellidi, molluschi, crostacei anfipodi ed isopodi. Da uno studio sul contenuto stomacale risulta che la specie si ciba di spugne d'acqua dolce, briozoi, zooplancton, detrito e frammenti di vegetali (Movchan e Kozlov, 1978). Possono anche essere predate uova ed avannotti di altri pesci. In situazioni di sovraffollamento di esemplari di questa specie, la predazione verso larve ed uova di altre specie itiiche può essere così marcata da compromettere il normale sviluppo delle altre popolazioni ittiche (Britton, J.R., G.D. Davies & M. Brazier, 2009), in effetti dallo studio effettuato è risultato che l'eradicazione dell'invasiva Pseudorasbora parva determina un aumento della crescita e della produzione di pesci nativi. I giovani si cibano esclusivamente di zooplancton (Movchan e Kozlov, 1978).

 

 

Riproduzione - La frega si svolge nella tarda primavera in zone con abbondante vegetazione sommersa, con temperature dell'acqua di 16-18°C.  Nell'area d'origine, nel bacino del fiume Amur, dura circa due mesi. La deposizione coinvolge grandi gruppi, formati da numerosi individui. Il luogo di deposizione delle uova viene ripulito dai detriti. La deposizione delle uova avviene a più riprese, con un massimo di 85 ad ogni turno in popolazioni introdotte in Asia centrale (Makeyeva e Mokhamed, 1982). in ogni stagione si possono avere fino a 60 cicli di deposizione. il maschio sorveglia le uova, le pulisce edelimina quelle infeconde. Le uova sono adesive vengono depositate spora le pietre ed i ciottoli del fondo,  occasionalmente anche sui rami o su conchiglie vuote. Ogni femmina depone al massimo 5000 uova, ellittiche e del diametro di 2.0-2.5 millimetri. La schiusa avviene entro pochi giorni.

 

 

Accrescimento e resilienza - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi (tm = 1; Fec = 1.000). La maturità viene raggiunta tra il primo ed il secondo anno di vita, in Europa solitamente ad un anno. Le popolazioni sono solitamente composte in maggioranza da pesci di 2 - 3 anni. Lunghezza massima segnalata: 11.0 cm TL. Età massima riportata: cinque anni.

 

 

Predatori, parassiti e malattie -  I principali predatori della specie sono pesci ittiofagi, come salmonidi, percidi e siluridi, ma la pseudorasbora rientra anche nella dieta di serpenti acquatici e di varie specie di uccelli, come aironi, anatre tuffatrici e martin pescatori. P. parva è soggetta a malattie di origine virale e batterica, di cui è spesso portatrice. La specie è ospite di varie specie di parassiti, tra cui il trematode digeneo Clinostomum complanatum, figurano poi vermi elminti, protozoi, crostacei ed altri invertebrati. Gli esemplari feriti e/o malati possono contrarre seri malattie micotiche.

 


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Status della specie - La pseudorasbora sembra in piena espansione in tutti i territori in cui è stata introdotta. Risulta spesso infestante in acque eutrofiche ferme o debolmente correnti. In acque a corrente più sostenuta sembra non raggiungere consistenza numerica rilevante. Bănărescu in Bănărescu (1999) segnala questa specie come competitore alimentare per le specie autoctone europee.

 

 

Protezione - Nessuna. Dovrebbero essere incrementate misure volte a contenere la presenza della specie, a tutti gli effetti nociva per le popolazioni di pesci autoctoni europei.

 

 

Valore economico - La specie non ha nessun valore commerciale o scientifico. La pseudorasbora è predatrice di larve ed uova di specie più pregiate, inoltre il comportamento aggressivo del maschio può inibire l'allevamento di pesci autoctoni in allevamenti commerciali.

 

 

Pesca - La pseudorasbora non riveste alcun interesse sia per la pesca sportiva, sia per la pesca industriale.

 

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