|
|
|
|
|
 |
Il
gobione del Volga,
Romanogobio
albipinnatus (Lukash 1933) |
|
Caratteri
meristici - Squame in
linea laterale: 42 - 43 + 2. Squame circumpeduncolari: 14 - 16.Branchiospine: 9 - 14. Pinna dorsale: III, 71/2. Pinna
anale: II - III, 61/2. Numero cromosomico: 2n = 50. |
|
Descrizione
- Corpo slanciato simile a quello di R. uranoscopus, fusiforme, allungato e a sezione
semi circolare per tutta la sua lunghezza. La
porzione anteriore del ventre, tra le pinne pettorali, è priva di squame.
I barbigli sono lunghi, piegati all'indietro arrivano oltre il bordo
posteriore dell'occhio. Presenza di creste epiteliali sulle
squame predorsali. La livrea del dorso è bruno verdastra o
verde grigiastra, i fianchi sono più chiari con riflessi argentei, il
ventre è bianco o bianco argentato. Tra il dorso e i fianchi, al di sopra
della linea laterale, sono presenti grandi macchie nerastre o bruno
nerastre, con riflessi blu, che si estendono longitudinalmente dal margine
libero dell'opercolo alla base della coda. Pinne dorsale e caudale senza
macchie.
|
|
Dimorfismo
sessuale - Non evidente. Nel periodo riproduttivo sono presenti piccoli
tubercoli nuziali sul capo e sulle pinne pettorali dei maschi adulti. |
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Habitat
e abitudini
- Vive nel corso medio
inferiore dei principali corsi d'acqua di pianura o di media altitudine,
può essere presente in laghi o stagni con acque particolarmente pure ed
ossigenate. Il gobione del Volga popola i fondali sabbiosi di acque moderatamente correnti,
limpide e non troppo fredde,
meglio se con vegetazione subacquea. Stanziale e gregario, il gobione del
Volga vive preferibilmente in branco, associandosi spesso con
altri ciprinidi reofili. Frequenta la parte inferiore della colonna
d'acqua, in prossimità del fondo. G. albipinnatus è
moderatamente fotofobo, la sua massima attività giornaliera si verifica
nelle ore crepuscolari e notturne, mentre per il resto del tempo resta
nascosto sul fondale o svolge attività ridotta. Durante tutta la buona stagione si
incontra in acque di bassa e media profondità, nei mesi invernali si
sposta a profondità maggiori rallentando fortemente la propria attività.
|
|
Alimentazione - Pesce prevalentemente carnivoro, si nutre di fauna di fondo (crostacei,
vermi, insetti e loro larve). |
|
Riproduzione
- Il periodo di frega varia
a seconda delle condizioni climatiche, si verifica in genere da aprile a
giugno, ma non sono rari casi in cui avviene con un mese di
ritardo o di anticipo. Nel
periodo della riproduzione i branchi di G. albipinnatus si portano
nelle aree di frega, situate in acque basse, talvolta
profonde solo pochi centimetri. Le femmine depongono poche migliaia di
uova su pietre o piante. La frega è ciclica, ogni femmina depone fino a
quattro volte per stagione, con intervalli di un paio di settimane
(solitamente in maggio e luglio). Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato
fino alla schiusa. |
|
Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. In entrambi i
sessi la maturità sessuale viene raggiunta al secondo anno di età. In
natura la durata della vita di G. albipinnatus supera di poco i 5
anni.
La lunghezza media
è compresa tra 8 e 12 cm TL. Dimensione massima segnalata: 13.0 cm TL. |
|
Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie
virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e
cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori ci
sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
|
| |
Click on the image to magnify and for the
informations. |
|
 |
|
Click
sull'immagine per ingrandire e per le informazioni. |
|
Status
della specie - Anche se la specie appare ancora ben
distribuita ed abbondante, presenta popolazioni isolate che possono
risultare in pericolo. Scomparsa in alcune
zone per inquinamento industriale, viene minacciata dalla costruzione di
dighe e di altri sbarramenti artificiali che impediscono o limitano
fortemente lo scambio tra le varie popolazioni e la ricerca di zone adatte
alla riproduzione. |
|
Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
|
Valore
economico - La specie non ha valore commerciale. Le
sue carni, piene di lische ma saporite, vengono vendute negli esercizi
pubblici locali e vengono generalmente consumate fritte. |
|
Pesca
- La si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
|
|