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Le Faune Webmuseum Osteichthyes Cypriniformes Cyprinidae Romanogobio

Romanogobio belingi (Slastenenko, 1934)

Caratteri meristici - Squame in linea laterale: 39 - 42 + 2. Squame circumpeduncolari: 14 - 16 (raramente 12). Raggi divisi sulla pinna dorsale: 71/2. Raggi divisi sulla pinna anale: 61/2. Numero cromosomico: 2n = 50.

Descrizione - Specie molto simile a R. albipinnatus, di cui veniva considerata sottospecie. Corpo allungato a sezione semicircolare per tutta la sua lunghezza. Presenza di cresta epiteliale sulle squame predorsali. Lunghezza del muso pari o superiore alla distanza postorbitale del capo. Barbigli meno allungati di R. albipinnatus. Pinna dorsale collocata circa a metà del corpo, con lunghezza predorsale e postdorsale quasi equivalenti. Apertura anale più vicina alla base delle pinne ventrali rispetto all'origine della pinna anale. Livrea simile a R. albipinnatus, ma generalmente più chiara, con riflessi blu azzurri. Linea laterale quasi rettilinea con presenza di melanofori scuri sui bordi superiore ed inferiore. Le macchie nerastre o bruno nerastre presenti longitudinalmente sono meno percettibili rispetto ad altre specie congeneri. Pinne ialine, con piccole macchie scure poco evidenti soltanto sulla pinna caudale e sulla pinna anale.

Dimorfismo sessuale - Non evidente. Nel periodo riproduttivo sono presenti piccoli tubercoli nuziali sul capo e sulle pinne pettorali dei maschi adulti.

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Habitat e abitudini La specie è diffusa nel corso medio inferiore dei principali corsi d'acqua di pianura o di media altitudine, in laghi o stagni con acque pure ed ossigenate. Nei fiumi ricerca acque a corrente lenta o moderata e non troppo fredde, con substrato misto composti da roccia, ghiaia, pietre e componente sabbiosa dominante. Frequenta la parte inferiore della colonna d'acqua trattenendosi in prossimità del fondo. Stanziale e gregario, forma piccoli branchi, associandosi spesso con altri ciprinidi reofili. Di abitudini fotofobe svolge massima attività durante le ore crepuscolari e notturne. Durante tutta la buona stagione si incontra in acque di bassa e media profondità, nei mesi invernali si sposta a profondità maggiori rallentando la propria attività.

Alimentazione - Pesce bentonico, prevalentemente carnivoro, si nutre di fauna di fondo (piccoli crostacei, vermi, insetti e loro larve).

RiproduzioneIl periodo di frega varia a seconda delle condizioni climatiche, si verifica in genere da maggio a luglio ma non sono rari casi in cui avviene in ritardo o in anticipo. Nel periodo della riproduzione i branchi ricercano acque basse, talvolta profonde solo pochi centimetri, dove le femmine depongono poche migliaia di uova su pietre o piante. Ogni femmina può avere fino a quattro cicli di deposizione per stagione, separati da intervalli di un paio di settimane. Le uova sono adesive ed aderiscono al substrato fino alla schiusa.

Accrescimento - Tempo minimo di raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi. La maturità sessuale viene raggiunta in entrambi i sessi alla fine del secondo anno di età. In natura la durata della vita di R. belingi supera di poco i cinque anni. Lunghezza massima segnalata: 11.5 cm.

Predatori, parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori ci sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici.


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Status della specie - La specie appare ancora ben distribuita ed abbondante nella maggior parte del suo areale di distribuzione. Molte popolazioni sono entrate in declino durante la seconda metà del secolo scorso, principalmente a causa della costruzione di grandi dighe lungo il corso dei fiumi Dniestr, Dniepr ed Oder, ma attualmente sembrano stabilizzate a livelli medi. Le popolazioni presenti in Germania si sono ristabilite e sembra che quelle della Polonia possano raggiungere la stabilità entro la fine della prossima decade.

Protezione - Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a preoccupazione minima (LC, Least Concern).

Valore economico - La specie non ha valore commerciale. Le sue carni, piene di lische ma saporite, vengono vendute negli esercizi pubblici locali e vengono generalmente consumate fritte.

Pesca - Viene insidiata con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici.

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