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Il
gobione del Caucaso,
Romanogobio
ciscaucasicus
(Berg, 1932) |
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Caratteri
meristici - Squame circumpeduncolari: 12 - 16. Diametro
dell'occhio pari a 1.5 - 2.6 volte la lunghezza infraorbitale. Pinna dorsale: III;
71/2.
Pinna anale: III; 61/2.
Pinna caudale: 19. Denti faringei: (2)3.5-5.3(2). Numero cromosomico: 2n =
50. |
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Descrizione
- Corpo slanciato, compresso nella parte posteriore. Presenza di
cresta epiteliale sulle squame predorsali. Barbigli lunghi fino
al margine posteriore dell'opercolo. Apertura anale più
vicina all'origine delle pinne ventrali rispetto all'origine della pinna
anale. Peduncolo caudale molto sottile. Livrea da grigio bruno
a brunastro scuro con riflessi metallici sul dorso, progressivamente più
chiara sui fianchi. La parte ventrale è chiara, biancastra. La linea
decorre in una stretta zona chiara. Le pinne dorsale e caudale hanno bande
formate da piccole macchie scure. |
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Dimorfismo
sessuale - Non evidente. |
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Habitat
e abitudini - Specie
diffusa nel corso medio inferiore dei corsi d'acqua di pianura o di media
altitudine, in acque correnti,
limpide e bene ossigenate, a
substrato ghiaioso. Stanziale e gregaria, vive di solito in branco,
associandosi spesso ad altri ciprinidi. Durante il periodo di frega i
riproduttori costituiscono piccoli branchi.
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Alimentazione - Specie
bentonica,
si nutre di fauna di fondo come piccoli crostacei, vermi insetti
e loro larve (Tricotteri).
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Riproduzione
- Il periodo di frega si
verifica in genere alla fine di maggio, ma può avvenire con un mese di
ritardo o di anticipo. Nel periodo della riproduzione i branchi si portano
nelle arene di frega, situate in acque basse, talvolta
profonde solo pochi centimetri. Le femmine depongono poche migliaia di
uova adesive su pietre o altri elementi del substrato. Lo sviluppo
embrionale è relativamente breve, circa una settimana. |
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Accrescimento - Tempo minimo di
raddoppiamento della popolazione, alto: meno di 15 mesi.
Lunghezza fino a 15 cm. |
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Predatori,
parassiti e malattie - La specie viene colpita da malattie
virali e da parassiti. Tra i parassiti predominano i vermi trematodi e
cestodi, gli elminti e vari ceppi di funghi. Tra i principali predatori ci
sono varie specie di pesci, uccelli ittiofagi e serpenti acquatici. |
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Status
della specie - Specie sensibile agli inquinamenti
che necessita di un elevato tenore di
ossigeno disciolto nelle acque in cui vive. Per cause di alterazione
dell'habitat, nel corso degli
ultimi decenni ha ristretto il proprio areale di diffusione e la consistenza dei popolamenti.
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Protezione
- Nessuna. Nella Lista Rossa IUCN (International Union for
Conservation of Nature and Natural Resources) la specie è classificata a
preoccupazione minima (LC, Least Concern). |
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Valore
economico - La specie non ha valore commerciale. Le
sue carni, piene di lische ma saporite, vengono vendute negli esercizi
pubblici locali e vengono generalmente consumate fritte.
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Pesca
- Si pesca con tecnica a razzolo in prossimità del fondo, o con "camolere", "moschere" fornite di esche artificiali. Le esche più idonee sono costituite da larve di mosca
carnaria, lombrichi, larve di insetti acquatici. |
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